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L'AQUILA - I lavoratori della Selex Elsag del sito dell’Aquila, riuniti in assemblea ieri, hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione per il mancato rispetto dei tempi della presentazione del progetto definitivo per la costruzione del nuovo sito.
"Nonostante i diversi solleciti da parte della Rsu e delle organizzazioni sindacali a oggi non si hanno notizie certe riguardo all’impegno, preso dalla Selex Elsag, di costruire un nuovo stabilimento causa l’inagibilità del vecchio stabile gravemente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009", si legge in una nota della rappresentanza sindacali unitarie.
"Nell’ultima riunione del 14 settembre 2011 presso la prefettura dell’Aquila - aggiunge la nota - i dirigenti aziendali avevano spiegato a tutti i presenti che, rispetto alla pianificazione discussa in una delle riunioni precedenti, i lavori avrebbero subito un ritardo di tre mesi. Questo dovuto esclusivamente al nuovo riassetto organizzativo aziendale determinato dalla fusione delle societá Selex Communications ed Elsag Datamat".
"Nella stessa riunione, però - ricorda la Rsu - venivamo rassicurati riguardo l’investimento e la realizzazione del nuovo stabilimento e veniva messo a verbale che la presentazione del progetto definitivo sarebbe avvenuta entro la fine del 2011. Questa data è stata disattesa e nessuno, nonostante le tante richieste fatte dalla Rsu alla direzione aziendale, ha fornito spiegazioni in merito. La richiesta di un incontro in prefettura, sollecitata diverse volte dalla Rsu e dai sindacati non è stata a oggi accolta".
"Ignoriamo se questa mancata convocazione è da attribuire a insensibilità della prefettura o all’indisponibilità della Selex Elsag e della sua capogruppo (Finmeccanica) di partecipare al confronto.
I lavoratori - scrivono quindi - chiedono un riscontro concreto alle dichiarazioni pubbliche fornite dall’azienda, facilmente reperibili negli archivi degli organi d’informazione, in merito alla volontá di costruire il nuovo stabilimento. Oltre alla mancanza di informazioni su questo specifico tema si riscontrano segnali che sembrano andare in controtendenza rispetto a quanto più volte dichiarato".
"Nei fatti non si ha più notizia dei 2 milioni di euro raccolti da Finmeccanica nell’ambito del progetto 'Finmeccanica per l’Abruzzo', finanziato con sottoscrizione dei dirigenti e dipendenti Finmeccanica in occasione del sisma del 6 aprile. Questa somma era destinata al progetto Joint Reserch Lab 2 (JRL2), che prevedeva come annunciato da Finmeccanica - afferma ancora la nota - di 'realizzare e attrezzare, all'interno del perimetro dei nuovi stabilimenti di Selex Elsag (all’epoca dei fatti Selex Communications) e Thales Alenia Space Italia, laboratori scientifici per attività di ricerca e sviluppo in accordo con l'Università degli Studi de L'Aquila, quale volano per il rilancio tecnologico, industriale e occupazionale del territorio abruzzese mantenendo i giovani studenti all'Aquila e attraendo i cervelli migliori'"
"Sembra che anche in questo caso, come troppo spesso è accaduto dopo il terremoto, con lo spegnersi dei riflettori si è spenta ogni considerazione per un territorio da sempre ignorato e marginalizzato.
I lavoratori - conclude la Rsu - stanchi di essere presi in giro, chiedono un impegno certo e definitivo riguardo alla costruzione del nuovo stabilimento, e metteranno in campo azioni di lotta affinché questo si realizzi".
01 Febbraio 2012 - 15:59 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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