di Giorgio Alessandri
L’AQUILA - Il centro storico dell’Aquila si riapre un po' di più per la Fiera dell’Epifania.
Nel cuore della città martoriata dal sisma del 6 aprile 2009, per la 64ª edizione del tradizionale appuntamento che chiude le festività natalizie, il prossimo 5 gennaio espositori provenienti da ogni parte d’Italia potranno stazionare con banchi e camioncini lì dove lo scorso anno era impossibile anche solo trattenersi per motivi di sicurezza.
Saranno 270-280, una settantina in più dell'edizione 2011, gli ambulanti, i commercianti, i bottegai e gli artigiani che sosteranno sia in piazza Duomo sia nell’ultima parte di corso Vittorio Emanuele II, proprio a ridosso dell’area del mercato.
Una novità rispetto allo scorso anno, così come la riapertura a bancarelle e stand in via Zara, via Signorini Corsi e la zona antistante la Basilica di San Bernardino.
“Rispetto allo scorso anno - spiega ad AbruzzoWeb Alberto Capretti, presidente di Fiva Confcommercio, che organizza l’iniziativa - abbiamo ampliato le aree in cui i commercianti potranno posizionarsi: oltre alla conferma dell’anello Fontana Luminosa, viale Gran Sasso, via Castello sarà consentita la vendita anche in spazi che sono stati recuperati, come via Zara, via Signorini Corsi, o la parte finale del Corso e una parte di piazza Duomo. Insomma, poco alla volta la fiera recupera un’altra parte del centro storico”.
Sul numero complessivo degli espositori, inoltre, Capretti conferma che “saranno almeno 270. In questi giorni - svela - i tecnici comunali effettueranno le misurazioni per valutare gli spazi da assegnare. Potrà variare di qualche unità, forse arriveremo 280. Un bel risultato, visto che nel 2010, l’anno dopo il terremoto, c’erano 190 espositori e quest’anno sono stati 220. La fiera dell’Aquila è sempre stata la più grande d’Abruzzo, oltre che la più antica. Occorre ancora qualche anno per tornare ad avere grandi numeri, ma è importante sapere che ogni anno si migliora e si cerca di ampliare l’offerta per cittadini e turisti”.
Prodotti per la casa e d’artigianato, enogastronomia e abbigliamento: questi più gettonati articoli tra bancarelle e stand che rappresentano per la città una tradizione irrinunciabile.
28 Dicembre 2011 - 08:02 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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