Il segretario comunale dell'Idv dell'Aquila, Lelio De Santis
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L'AQUILA - "Sarebbe un buon segnale se i candidati sindaco esprimessero il loro punto di vista su vicende note che non fanno onore alla città, come lo scandalo dei 12 milioni destinati al sociale, la vicenda dell’affidamento di decine di milioni per i puntellamenti, la gestione del fondo immobiliare per gli amici dei potenti, la realizzazione abusiva di un centro commerciale in via Di Vincenzo, e così via fino all’ultima perla che riguarderebbe una truffa per i funerali delle vittime del terremoto".
Lo afferma il segretario dell'Italia dei valori dell'Aquila, Lelio De Santis.
"La città dell’Aquila, alle prese con una ricostruzione ancora ferma e con uno scontro sempre vivo e poco produttivo fra i diversi livelli istituzionali - dice De Santis - sarà chiamata al voto fra tre mesi per rinnovare il Consiglio comunale sulla base delle buone intenzioni espresse da tutti i probabili candidati a sindaco. Di molti di loro già si conoscono idee e propositi (generici) per la ricostruzione e per il coinvolgimento dei cittadini, finora dimenticati, ma ora indispensabili in quanto elettori".
"Da parte di nessuno di loro ho ascoltato una parola chiara sul bisogno di pulizia e di moralità nell’attività amministrativa - aggiunge l'esponente dipietrista - e sulla necessità di evitare il ripetersi di fenomeni di corruzione o di abusi nell’espletamenti di servizi pubblici o nell’affidamento di appalti per opere inerenti la ricostruzione".
"La priorità, oggi, con un fiume di denaro che dovrebbe riversarsi sul territorio aquilano - ritiene De Santis - è la definizione di un sistema di regole certe e di procedure trasparenti che sia noto e verificabile da parte dei cittadini, che possano guardare l’azione degli amministratori comunali dentro una casa di vetro".
"Se il sistema commissariale ha sperperato danaro pubblico, per interventi discutibili o per assunzioni di personale non locale, i candidati a ogni ruolo comunale devono prendere un impegno pubblico a presentare insieme al programma la propria denuncia dei redditi e lo stato patrimoniale familiare, oggi e alla fine del mandato - conclude il segretario Idv - Bisogna ridare la speranza agli aquilani che chi decide di candidarsi lo fa solo per servire una causa grande, quella che riguarda tutti, la ricostruzione della città, non per fare qualche affaruccio".
03 Febbraio 2012 - 16:28 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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