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I micologi contestano gia' il contributo di 30 euro.
'In occasione della 3 giorni micologica di Pizzoferrato, in provincia di Chieti- scrive Giorgio Bronzetti per Ap- una delle manifestazioni tradizionali piu' seguite dell’associazione micologica ecologica pescarese, si e' parlato anche della tassa di bollo di 30 euro per l’ottenimento del tesserino regionale per l’autorizzazione alla raccolta dei funghi imposta dalle Province di Chieti, Pescara e Teramo, che secondo il presidente dell’associazione Antonio Di Luzio – piuttosto critico da sempre verso la recente legge regionale sui funghi – sarebbe del tutto illegale. Infatti, secondi Di Luzio, per questo borbonico tesserino si paga gia' il contributo di 30 euro e non vi sarebbe alcuna giustificazione dell’applicazione di un’ulteriore tassa sulla domanda che tecnicamente si configurerebbe come una semplice richiesta.Tale tesi sarebbe suffragata dalla decisione della Provincia di L’Aquila di non far pagare ne' il bollo sulla domanda ne' quello sul tesserino. 'Non siamo ancora arrivati al federalismo fiscale in Abruzzo – afferma Di Luzio – con tassazioni diverse tra Provincia e Provincia!'Nella 3 giorni i nuovi soci sono stati introdotti al mondo dei funghi, con particolare cura del rispetto dell’ambiente, dallo stesso presidente e dal micologo dell’associazione Carlo Antonelli.Dell’approfondimento si è occupato il tossicologo Stefano Maggi del gruppo micologico di Avezzano che ha trattato il tema 'Ocrosporei non commestibili e velenosi'.
fonte:abruzzoreport.com
06 Giugno 2007 - 00:00 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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