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LA SINCERITA' DI IONELLA DANTES, HARD E PASSIONE
''IN ITALIA PER AMORE, IL SESSO E' IL MIO 'MOTORE'''

Pubblicazione: 15 agosto 2013 alle ore 08:27

Ionella Dantes
di

ROMA - Si sente italiana a tutti gli effetti, la romena Ionella Dantes.

Parla e pensa in italiano. E se ne frega di quel che pensa la gente. Lei ama il sesso e lo fa, per passione e per lavoro, anche davanti alle telecamere.

"Sono qui dal 1999, sono in questo Paese perché mi sono innamorata di un montenegrino che viveva in Italia, oggi mio marito e padre di nostro figlio. Non c’erano ragioni economiche che mi spingevano a lasciare la Romania, la mia famiglia per fortuna stava bene", dice la Dantes, che si è esibita nei giorni scorsi all'Invidia di Alba Adriatica (Teramo), in occasione di Eros Adriatica.

Come è finita nel mondo dell’hard?

Nel 2003 mi ha contattato un agente del ‘settore’. "Ti andrebbe di fare un film porno?", mi ha chiesto. Ci ho pensato a lungo, l’idea mi stuzzicava molto. A me è sempre piaciuto il sesso, non avrei avuto problemi a farlo davanti ad altra gente e alle telecamere, anche se non conoscevo i meccanismi, difficilissimi da imparare, dell’hard. Alla fine ho accettato, praticamente dopo due anni.

Non un’esigenza economica, quindi. Soltanto passione e curiosità?

Nella mia vita ho studiato e lavorato, anche come escort. Il porno è solo una parte di ciò che ho fatto.

Com’è stato l’impatto con quel mondo?

Mi sono trovata bene, anche se ingenuamente pensavo fosse più facile. Il porno può sembrare roba banale, non è così. E poi, anche in questo ambiente esiste la raccomandazione.

Con la famiglia ha mai avuto problemi?

Mai. Il porno è un lavoro, al di là della passione per il sesso.

Neanche con suo figlio?

Ha 15 anni, l'ho avuto quando ne avevo 17 io, oggi lo scambiano per mio fratello. Più o meno sa quello che faccio, ma non gli importa. Quello che conta è che rispetti le donne fino in fondo.

L’attore più bravo con cui ha lavorato sul set?

In Italia senza dubbio Omar Galanti, all’estero ne ho conosciuti diversi, specie a Budapest.

E tra le donne?

Da quello che ho visto sul set, dico con piacere Lara De Santis, Silvia Bianco, Vittoria Risi, Sofia Gucci e Roberta Gemma.

Il vostro è un settore in crisi.

Già. Per questo ho da poco cominciato a fare spettacoli nei locali. Ho girato due film ultimamente, troppo pochi e poi i produttori ti chiedono sempre di abbassare il cachet. Mi scrivono in tanti per chiedermi come mai faccio meno film, io gli dico semplicemente la verità: c’è crisi. Anni fa per un film porno si investiva e tanto, ora bastano una telecamera e due che fanno sesso. Bassa qualità, ma su Internet ormai ha spopolato.

Una domanda sul suo passato. È vero che sognava di diventare poliziotta?

È verissimo, da adolescente sognavo una carriera in polizia, volevo essere una specie di giustiziera. E poi mi piaceva pensare di lavorare in mezzo a tanti poliziotti belli e forti.

Il cognome d’arte, Dantes, è un segno del suo amore per la lettura.

Preso direttamente dal ‘Conte di Montecristo’.

Com’è stato il suo percorso verso l’emancipazione? È passata da un Paese molto forte dal punto di vista religioso a un altro molto simile in questo senso.

Non è stato facile. Da bambina andavo sempre in chiesa, però poi scappavo via. Pian piano ho capito il senso della cristianità, sono diventata cristiana dal 2003 ma, si capisce, non come quelle persone che vivono pentendosi e punendosi per certi peccati.

Suo marito è geloso?

Assolutamente no, per me sarebbe impossibile vivere al fianco di una persona gelosa. Mio marito è un punto di riferimento, lo è sempre stato. Più grande di me di dieci anni, laureato, in Italia da quando è bambino. Mi ha insegnato tante cose, in primis il rispetto. E mi ha aiutato a tirare fuori il fuoco e i talenti che avevo dentro.

Prova dispiacere quando vengono offesi i suoi connazionali?

Io rappresento me stessa. Mi sono sempre comportata bene e non ho avuto mai alcun problema con gli italiani. A Trastevere, dove vivo io a Roma, la gente mi adora e io adoro la gente. Purtroppo in Italia è più facile delinquere e farla franca, il problema è solo questo.



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