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INTERVISTA AL REPORTER SARDO AUTORE DEL LIBRO EDITO DA MONDO NUOVO; SCATTI INEDITI DELLE ESTATI FOLLI A VILLA CERTOSA, BUEN RETIRO DELL'EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

LA BERLUSCOLANDIA DI ZAPPADU, ''OLTRE IL GOSSIP, RACCONTO IL POTERE SFRONTATO''

Pubblicazione: 23 marzo 2019 alle ore 08:15

L'AQUILA - "Un politico è pubblico anche quando dorme, non può avere privacy. Ecco perché i miei  scatti 'rubati' a Villa Certosa, dimora estiva di Berlusconi,  non erano e non sono gossip, ma un'inchiesta dal valore politico.  E' il racconto della sfrontatezza del potere, che si ritiene al di sopra dei comuni mortali e anche della legge".

E' questo uno dei passaggi della lunga intervista di Abruzzoweb al fotoreporter sardo  Antonello Zappadu,  il cui libro "Vi presento Berluscolandia", è in uscita in tutte le librerie d'Italia, edito da Edizioni Mondo Nuovo, tra le più dinamiche e coraggiose case editrici abruzzesi e non solo.

Nel libro sono pubblicate parte delle foto, inedite, scattate da Zappadu dal 2007 al 2011, con soggetto Villa Certosa, a Porto Rotondo, buen ritiro estivo dell'ex premier e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e i suoi ospiti. Foto che hanno fatto il giro del mondo e quello dei tribunali, e che hanno immortalato le feste allietate da bellissime e discinte donne danzanti,  frequentate da leader politici anche di altri Paesi, lo sfarzo sibaritico in riva al mare,  di con tanto di pizzeria, di bunker, di un tunnel sottomarino,  di  vulcano finto, foresta incantata e grotta di Pinocchio, tra cui si aggiravano gigantesche testuggini caraibiche. Villa in cui l'ex presidente del Consiglio, pronto a ricandidarsi alle elezioni europee di maggio, arrivava con i voli di Stato, protetto da cecchini armati sino ai denti disseminati lungo il perimetro della villa.

Ma il libro, tiene a sottolineare l'autore, ha come tema portantel'impatto ambientale della villa stessa,  e le inchieste da lui stesso avviate  sul ritrovamento di  un villaggio nuragico e di tombe fenicie. Tesori archeologici, continua a sostenere Zappadu, che "nonostante le denunce, sono rimaste di fatto una proprietà privata, di cui non è stata comunicata la scoperta a chi di dovere".   

Le foto scabrose di Villa Certosa hanno portato l’autore a subire cinque processi penali per violazione della privacy e di domicilio, tre cause civili, diverse perquisizioni a casa sua e presso quelle suoi familiari, sequestri di computer, di schede di memoria, archivi fotografici, materiali foto-digitali, centinaia di cd e dvd.

Ma gongola il fotoreporter: "tutti i processi sono andati in prescrizione, proprio grazie ad una leggi ad personam di Berlusconi  in materia di giustizia. In compenso ho vinto una causa per diffamazione contro Emilio Fede. Diciamo che sto vincendo uno a zero".

Zappadu ora vive con la famiglia in pianta stabile in Colombia, e sta sviluppando alcuni reportage sulla lavorazione e il traffico di cocaina. Ha firmato nella sua oramai lunga carriera, importati reportage sul 38°parallelo, in Corea del Sud,  sugli Aucas dell'Ecuador, gli ultimi cannibali, solo per citarne alcuni. Nel 2016 ha pubblicato in Colombia il libro in lingua spagnola "Cocaina, como se hace", e sempre con Edizioni Mondo Nuovo, nel 2018 "U clandestinu", suo primo romanzo ambientato in Sudamerica. 

Antonello Zappadu, a giorni arriverà in tutte le librerie d'Italia il suo "Berluscolandia". Lei ha subito tenuto a precisare: non è un libro di gossip, in che senso?

Questo libro contiene foto inedite, tra quelle che non sono sotto sequestro dalla Magistratura e dal garante della privacy, migliaia e migliaia, e che in Italia non si possono vedere, mentre all'estero è possibile. Soggetto principale del libro è però solo in parte l'aspetto scabroso, scandalistico, delle estati sarde dell'ex premier e delle sue ospiti . Ma è Villa Certosa stessa, intesa come opera edilizia, e come simbolo di un potere politico al di sopra delle regole a cui si devono attenere i comuni mortali.

A cosa si riferisce esattamente?

 Villa Certosa è stata costruita negli anni '70, da Flavio Carboni, faccendiere famoso per lo scandalo del banchiere Calvi. Berlusconi l'ha acquistata quando Carboni navigava in cattive acque economiche. All'inizio si chiamava il "Monastero" e aveva un'estensione di 4,5 ettari. Ora raggiunge i 100 ettari, due volte lo Stato del Vaticano. Berlusconi dentro ci ha costruito edifici  di ogni genere,  persino un vulcano privato.  Nel 2005 ho cominciato ad su villa certosa, prima ancora delle foto pubblicate sul settimanale Oggi, che mi hanno dato notorietà. Ho scoperto che  dentro la villa sono venute alla luce tombe fenicie, e un complesso nuragico, preistorico. Il bello è che Berlusconi voleva far passare queste scoperte archeologiche  come  sue costruzioni ex novo. Ho trovato anche un filmato dove Berlusconi dichiara di aver trovato queste tombe, con dentro scheletri di ragazze, con monili e reperti archeologici. Di fatto non ha rispettato i vincoli,  e non ha comunicato le scoperte a chi di dovere. Ho  presentato denuncia a diverse autorità, ma nessuno mi ha ascoltato. Nel libro si ricostruisce nel dettaglio questa vicenda".

Certo è che poi Villa Certosa non è diventata famosa nel mondo per  le tombe fenicie...

Si, ovvio, nel libro poi si parla anche delle famose foto scabrose. Un giornalista tedesco un giorno sosteneva che io facevo sostanzialmente gossip. Io gli ho risposto, ma scusi se io invece di fotografare Silvio Berlusconi avessi fotografato la cancelliera Angela Merkel, attorniata da cinque baldi giovani, con due di loro che mettono le mani dove non devono metterle, cosa sarebbe accaduto? Ovvio: Merkel si sarebbe dimessa il giorno dopo. Berlusconi era ai tempi presidente del consiglio, ecco perché il mio non è stato e non è gossip, ma è un lavoro di inchiesta politica.

Ma non ha in qualche modo violato la privacy, irrompendo nel tempo libero di un cittadino, seppure presidente del Consiglio?

"Un politico è pubblico anche quando dorme", sapete chi l'ha detto? Barbara Berlusconi. Ed è giusto: il politico non può avere privacy, basti pensare che il presidente degli Stati Uniti si fa visitare da un medico esterno alla Casa Bianca, parchè il popolo deve sapere se è in salute e in grado di governare. Tornado in Italia: quando un presidente va ad escort, lo espone ad essere corrotto. cosa accadrebbe se queste escort fossero manovrate da stati stranieri. In gioco sarebbero gli interessi del Paese, al sua sicurezza. Uno dei miei scatti di Villa Certosa più famoso è quello che ritrae Mirek Topolánek,  nudo e in stato di evidente eccitazione. Era presidente del Parlamento europeo, e presidente del consiglio della Repubblica Ceca. Dopo quella foto si è dimesso da ogni incarico, poi ha lasciato la politica, e se ne è andato in pensione. Berlusconi l'ho immortalato in situazioni analoghe in migliaia di fotografie. Si sta candidando al Parlamento europeo.  

A che punto sono i processi che la vedono protagonista?

Io non sono mai stato condannato, si sono tutti prescritti, grazie paradossalmente alle leggi che Berlusconi tra le leggi ad personam si è fatto approvare la prescrizione breve.  Intanto ho vinto una causa contro il giornalista Mediaset Emilio Fede per diffamazione e calunnia, e l'ho vinta, ora sto impostando la causa civile. Diciamo che il parziale è di uno a zero per me.

C'è in realtà un ultimo processo che la vede imputato, è fiducioso anche in questo caso?

L'udienza si terrà a novembre, ma ho chiesto che vengano a deporre come testimoni  'ex presidente della Francia  Nicolas Sárközy e Angela Merkel. Vedremo cosa accadrà, ma ritengo che anche questo processo andrà in prescrizione anche questo ultimo processo.

Che morale c'è dunque in questo libro, se una morale c'è?

E' il racconto della sfrontatezza del potere politico che si ritiene al di sopra della legge. Ad esempio ho documentato la presenza nella villa di tartarughe caraibiche, che non potrebbero importare, come non si potrebbero fare abusi edilizi, eppure a villa Certosa ci sono oltre mille metri cubi sotterranei. Il vulcano credo si potesse fare, è una cosa ridicola e infantile, ma  ritengo che sia a norma.

Nell'era di istagram, twitter del digitale, come ve la passate voi fotografi?

E' la disperazione: puoi spendere migliaia e migliaia di euro per le attrezzature, poi chiunque con un telefonino ti fa una foto, anche fatta bene, e la spedisce in tempo reale. Dovrò adeguarmi anche io, prima o poi.

Mi permetto dunque di entrare nella sua privacy: come campa adesso?

Campo con i reportage, che per fortuna sono un'altra cosa . Ora vivo in Colombia dove ho la moglie  due bambini. In mezzo al mondo del narcotraffico, e della guerriglia. In questo periodo sto raccontando che la guerra contro la cocaina è  persa: i cartelli del narcotraffico sono troppo potenti, l'unica strada pragmatica è la statalizzazione. Pensate che in Colombia, in Bolivia e in Perù si produce coca complessivamente per 1.200 miliardi di  dollari, che possono essere tolti alle mafie solo con la legalizzazione, e incamerati dagli Stati, per usarli poi, si spera, a beneficio della popolazione.

Cosa significa fare il giornalista in Colombia, rispetto all'Italia?

Dagli anni '90 ad oggi sono stati uccisi in Colombia 250 giornalisti. Ma mi trovo bene, paradossalmente. Il tesserino da giornalista italiano non ce l'ho nemmeno più, ho quello internazionale e quello colombiano.

Berluscolandia uscirà con Mondo Nuovo edizioni, Come è nata questa collaborazione?

Ho trovato qui in Abruzzo quello che cercavo, quasi per caso: un editore garibaldino. Con Mondo nuovo ho pubblicato il romanzo U cladestinu,  ma il manoscritto di Berluscolandia lo tenevo nascosto, pensavo che si spaventassero. Poi un giorno glielo fatto leggere, e sono impazziti di gioia, ne sono rimasti entusiasti.

Oggi si trova qui a L'Aquila: quali foto scatterebbe a dieci anni dal sisma?

Ho già scattato foto qui a L'Aquila, l'anno scorso, e le ho portate in Colombia, che è quasi tutta sismica.  Sarebbe bello fare un gemellaggio con le città colombiane anche loro duramente colpite dai terremoti. Ho fotografato cantieri, e sopratutto le impalcature, che sono lo scheletro della città, e che mi ricordano la morte e il dolore, ma che sono anche un segno di  speranza. Qui ora c'è il cantiere più grande d'Europa, ma secondo me la ricostruzione poteva essere più veloce. Poi da sardo non dimentico, a proposito ancora una volta di Berlusconi, che nel 2009 è stato spostato il G8 della Maddalena qui a L'Aquila. Il che ci poteva stare, per attirare l'attenzione sulla città, per portare qui i grandi della erra. Però  la Maddalena è rimasta così com'era, completamente abbandonata e in rovina. A differenza di Villa Certosa.



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