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L'AQUILA: LUDOPATIA, ROMANO REPLICA A BIGNOTTI, ''NESSUNA BOZZA DEPOSITATA IN V COMMISSIONE''

Pubblicazione: 25 aprile 2019 alle ore 17:06

L’AQUILA - La lotta alla Ludopatia e le azione messe o da mettere in campo dall’amministrazione comunale dell’Aquila, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, sono al centro dello scontro tra il capogruppo de Il Passo Possibile, Paolo Romano, e l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Cristiano Bignotti.

A far scoppiare il tutto un comunicato stampa inviato ieri da Bignotti che annuncia di aver depositato agli atti “nella seduta della V commissione che si è tenuta la settimana scorsa, una bozza di modifica al Regolamento delle attività produttive del Comune dell'Aquila, ai fini della prevenzione e del contrasto al fenomeno”, anche se il consigliere di opposizione replica che "i commissari non hanno ricevuto nulla in quella sede".

Nella seduta della scorsa settimana anche Elisabetta Vicini, presidente della commissione Controllo e Garanzia del Comune del capoluogo abruzzese, ha chiesto spiegazioni a Bignotti su quello che ha chiamato “un atteggiamento schizofrenico” dell’amministrazione. 

In particolare il riferimento di Vicini, consigliere comunale di opposizione (Democratici socialisti per L'Aquila e frazioni), non eletta alle scorse elezioni regionali, in cui era candidata nella lista +Abruzzo a sostegno di Giovanni Legnini, è all’intervento dell’assessore Bignotti nel corso dell’evento che si è tenuto il 30 marzo all’Auditorium del Parco.

Il Convegno è stato organizzato da SkillPower per sensibilizzare la cittadinanza al contrasto dei disturbi da gioco d’azzardo, promuovendo allo stesso tempo azioni volte alla lotta e all'informazione sul fenomeno considerato negli ultimi anni una vera “piaga sociale”.

Per Romano “l’assessore Bignotti, balbettante durante la V commissione sul punto riguardante la lotta alla Ludopatia, ordine del giorno presentato in Consiglio comunale dal suo gruppo politico a gennaio 2018 e a cui mai si era dato seguito con un atto concreto, oggi esce con una dichiarazione a mezzo stampa. E che dice l’assessore  che balbettava in sede di commissione Garanzia? Che aveva depositato proprio nel giorno della Commissione una bozza di regolamento sulla Ludopatia”.

“Ma i commissari - precisa Romano - non hanno ricevuto nulla in quella sede, quando cioè si discuteva dell’argomento, né tantomeno prima della seduta, come sarebbe buona creanza. Per di più ad una attenta lettura, quella bozza ha ancora le caratteristiche dell’emendamento presentato sempre dal suo gruppo consiliare più di un anno fa al disciplinare delle attività produttive tanto voluto dall’ex assessore Alessandro Piccinini. A dovere di cronaca fu lo stesso assessore a rimandare la discussione di quell’emendamento perché evidentemente non convinto sulla fattibilità della proposta. In seguito non se ne seppe più nulla fino al giorno della V Commissione che ha inteso indagare sulla mancata realizzazione degli ordini del giorno consiliari”.

“E fino alla ‘bozza’ oggetto del comunicato stampa di Bignotti - aggiunge il consigliere di opposizione - Ma le bozze di regolamento per essere efficaci si trasformano in proposte, siano esse consiliari per il tramite del gruppo di riferimento o di Giunta, attraverso la proposta dell’assessore competente, assessore che però risulta essere Raffaele Daniele, se parliamo di Commercio. In seguito inizia l’iter delle commissioni, nel caso di specie la III e la IV che non si riuniscono da diversi mesi”. 

“Infatti le distanze tra le sale di slot machine e i punti sensibili (come le scuole) a cui nella ‘bozza’ fa riferimento l’assessore al Sociale sono un problema del Suap e non possono essere decise dal suo assessorato che dovrebbe mettere in campo solo politiche di prevenzione, finora assenti. A tal proposito l’assessore dovrebbe incrementare la spesa del piano sociale d’ambito nelle azioni dedicate alla Ludopatia e nello stesso tempo essere in grado di spendere i fondi acquisiti - prosegue Romano - Considerato che il Disciplinare alle Attività Produttive deve essere comunque modificato per la Legge regionale sul Testo Unico del Commercio e pure per il pastrocchio sui dehors, la ‘bozza’ di Bignotti potrebbe essere benissimo calata all’interno del nuovo testo, magari prima dell’approvazione in Giunta e attraverso un’adeguata condivisione”. 

“Prima di fare ramanzine ai consiglieri di minoranza, Bignotti dovrebbe benedire la V Commissione che gli ha ricordato di occuparsi dopo oltre un anno di una tematica che il suo stesso gruppo aveva sollevato”, conclude Romano.

BIGNOTTI: “DEPOSITATA BOZZA DI MODIFICA A REGOLAMENTO ATTIVITA’ PRODUTTIVE”

“Nella seduta della quinta commissione comunale, tenutasi la settimana scorsa, ho depositato agli atti della stessa, una bozza di modifica al Regolamento  delle attività produttive del Comune dell'Aquila, ai fini della prevenzione e del contrasto al fenomeno della ludopatia”, rende noto l'assessore alle politiche sociali Francesco Cristiano Bignotti.

!Il lavoro - ha proseguito Bignotti - è stato condotto nei mesi scorsi insieme con i consiglieri Roberto Santangelo e Luca Rocci, del gruppo consiliare L'Aquila Futura, di concerto con l'assessorato alle Attività produttive.  Siamo infatti ben consci che un simile strumento, affinché possa avere uno slancio davvero pratico e fattivo, non possa incardinarsi nel solo settore delle politiche sociali dell'ente, che di fatto non ha competenza sulle attività commerciali, ma debba essere frutto di un percorso inter-settoriale. È stato dunque impostato un gioco di squadra, che verrà ripreso in queste settimane con il nuovo assessore competente in materia, per la stesura del documento finale da portare in Aula. Nella bozza sono inseriti diversi criteri circa le localizzazioni più opportune per tali attività, evitando la prossimità ad alcuni luoghi definiti 'sensibili', come istituti scolastici, scuole dell'infanzia, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali in ambito sanitario, giardini e parchi, musei, stazioni. Vi sono inoltre specifiche indicazioni per quanto attiene al ruolo del settore Politiche per il Benessere della Persona, che sarà di monitoraggio, sensibilizzazione, formazione e circa le informazioni da fornire al pubblico e la formazione del personale, gli orari di esercizio ed i requisiti dei locali, come anche la possibilità, per l'amministrazione, di attivare nuove procedure per il soccorso a soggetti richiedenti un percorso terapeutico presso la Asl. Si tratta - ha concluso l'assessore - di una materia molto delicata, ampia e dallo spiccato aspetto sanitario (si parla infatti di 'patologia' e chi ne è affetto segue percorsi di cura presso i centri Asl) che non può essere ridotta a semplici slogan o a comunicati, come alcuni esponenti della minoranza stanno facendo in questi giorni”.



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