• Abruzzoweb sponsor

L'AQUILA: RIVOLUZIONE A SAN BERNARDINO
UN GIARDINO AL POSTO DELLA CASERMA

Pubblicazione: 11 febbraio 2016 alle ore 08:05

La casamatta dell'Esercito e sullo sfondo San Bernardino
di

L’AQUILA - Un rigoglioso giardino all’italiana in centro storico all’Aquila in via Panfilo Tedeschi, subito a destra della facciata della basilica di San Bernardino, che funga da elegante e rasserenante ingresso al convento dedicato al santo senese, riportato all’antico splendore, al posto dell’edificio che negli ultimi decenni ha ospitato il comando regionale abruzzese dell’Esercito.

IL PROGETTO

Sembra un sogno, ma è uno scenario che potrebbe concretizzarsi nei prossimi anni se andrà in porto il progetto del provveditorato interregionale alle Opere pubbliche, che prevede un esborso tra i 10 e i 15 milioni di euro, da raffinare una volta che gli elaborati saranno conclusi.

“Stiamo facendo questo progetto - conferma il provveditore, Roberto Linetti - Sia i professionisti incaricati ma anche i nostri funzionari sono andati a cercare negli archivi, in Comune e in Soprintendenza, vecchi disegni e relazioni su quella zona e si sono accorti che al posto di quella casamatta bassa c’era un giardino che costituiva l’ingresso dell’antico convento attaccato alla chiesa. Nello sviluppare il progetto, abbiamo così puntato sull’idea di demolire la casamatta bassa di via Tedeschi e ripristinare l’area verde”.

In tal senso la proprietà pubblica ha già espresso il proprio placet: “Ne ho parlato con il sindaco Cialente che si è detto d’accordissimo - svela il provveditore - Addirittura il Comune ha anche l’idea di demolire e non ricostruire le case popolari vicine in modo che, da quel lato, si vedrà tutto il panorama verso Est”.

D’altronde, fa notare Linetti, “non è un edificio vincolato, è solo vecchio e di nessun valore. I contatti con la Soprintendenza speciale per il cratere ci sono giornalmente e l’ipotesi del giardino sembrerebbe fattibile che per il Demanio, che non ha nulla in contrario e non ha interesse a dire la sua sul come e il perché”.

I presupposti ci sono anche per l’Esercito: “Dopo il terremoto il comando si è ricollocato all’interno della caserma Campomizzi in una buona posizione”, spiega il tenente colonnello Pietro Piccirilli, già responsabile della comunicazione ed ex componente del Comitato Perdonanza.

“Resta inagibile - prosegue - la struttura del Circolo di presidio che accoglieva soci anche tra i civili e organizzava feste e attività”, questa in via Luigi Signorini Corsi, dietro la basilica.

L’IDEA DEL MUSEO

La “tabula rasa” al vecchio comando regionale delle forze armate porrebbe fine al dibattito che si era originato, come in tanti altri casi, sul futuro della struttura una volta portata a termine la ricostruzione.

Visto anche il suo utilizzo come “quartier generale” una volta l’anno per la processione del Venerdì Santo, l’idea che andava per la maggiore era quella di creare uno spazio a metà tra il magazzino e il museo per custodire, ma anche valorizzare e rendere visitabili 365 giorni l’anno, i simulacri dell’artista Remo Brindisi che sfilano nel tradizionale e sentito evento.

Beninteso, anche abbattuta la costruzione contigua con la chiesa, questo progetto rimarrebbe attuabile, perché il monastero ricostruito offrirà comunque molti spazi dei quali, a oggi, non si ha idea di che uso fare.

“Per il convento i soldi ci sono da almeno due anni, ma non partiva perché mancava un’idea, sia il Comune sia gli altri enti non decidevano - prosegue Linetti - Nel frattempo che si decide, ci siamo detti di fare il progetto e i lavori. Quando sarà finito, il Comune ci dirà che tipo di struttura vuole e la rifinitura sarà finalizzata a quello, ma almeno nel frattempo sarà ricostruito e antisismico”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui