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L'AQUILA: PARCO URBANO PIAZZA D'ARMI, DE SANTIS (IDV), ''SERI DUBBI SU APPALTO''

Pubblicazione: 19 settembre 2019 alle ore 15:01

L'AQUILA - "La conclusione della Conferenza dei servizi, relativa al Parco urbano di Piazza d’Armi, contiene pareri positivi, articolati e condizionati al punto da sembrare negativi e tali da far esprimere al Settore Ricostruzione beni pubblici del Comune notevoli perplessità tecniche".

Così, in una nota, Lelio De Santis, capogruppo Italia dei valori-Cambiare insieme al Consiglio comunale dell’Aquila.

"La storia del progetto del Parco urbano di Piazza d’Armi - ricorda De Santis -, iniziata ormai 10 anni fa e sviluppatasi a tempo di lumaca, che ha un finanziamento di 23 milioni e che prevede diversi interventi di riqualificazione dell’area e la costruzione di un teatro di circa mille posti, arriva al punto cruciale nel 2016 con l’aggiudicazione dei lavori e della progettazione esecutiva alla ditta Rialto costruzioni SpA di san Tammaro, Caserta, con un ribasso del 60,53% sul prezzo a base d’asta".

"Un ribasso esorbitante ed inspiegabile - osserva -, che trova la sua giustificazione quando, in sede di progettazione esecutiva, la società aggiudicataria prevede delle varianti in aumento per circa 5 milioni!Naturalmente, la Società PCQ di Ancona, incaricata della verifica della congruità delle Varianti esprimeva un parere di non conformità".

"Iniziava allora una serie di incontri a livello tecnico fra la Società Rialto, la Società di verifica e gli Uffici comunali per trovare una soluzione concordata: viene partorito il topolino che accontenta tutti e che mette più soldi a disposizione della Società aggiudicataria. Infatti - aggiunde De Santis -, a fronte di un ribasso del 60,53%, il quadro economico rimodulato e concordato risulta: 13.060.010,62 per lavori al netto del ribasso; 4.128.970,18 per somme a disposizione per un totale di euro 17.188.980,80 rispetto al totale dell’importo messo a gara di euro 22.950.548,84".

"Il nuovo dirigente del settore, l'ignegner Carugno, ha cercato di fare chiarezza e di accelerare l’iter di definizione del progetto, con l’attivazione della conferenza di servizi, che ha espresso pareri articolati. Ora, risulta che la Società Rialto è stata esclusa da alcune gare d’appalto in altre città e che si trova nella condizione particolare di concordato preventivo".

"Ritengo, pertanto, che la Giunta comunale debba affrontare il problema, non lasciare che siano gli uffici ad assumere una decisione impegnativa, che attiene a profili non solo tecnici ed a revocare, se del caso, l’aggiudicazione dell’appalto. Intanto, penso che sia doveroso che il Consiglio comunale sia informato di questo appalto, che ha manifestato diverse ombre: a tal fine ho chiesto da tempo la convocazione della Commissione di Garanzia e controllo e della Commissione Territorio", conclude De Santis.



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