RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO DELL'INGEGNERE INDAGATO E TRASFERITO

L'AQUILA: MOBBING ''ANNIENTA'' DIRIGENTE
DI GREGORIO CHIEDE DANNI 150 MILA EURO

Pubblicazione: 27 aprile 2015 alle ore 08:09

Mario Di Gregorio
di

L’AQUILA - Un ricorso da 150 mila euro al giudice del lavoro contro il Comune dell’Aquila per avere “deciso e attuato un annientamento lavorativo” del dirigente Mario Di Gregorio, in pochi anni passato da una messe di ruoli chiave nell’ente pubblico aquilano a pochi incarichi di serie B in un ufficio non strategico.

A proporlo, per conto dello stesso ingegnere, è l’avvocato Isabella Di Benedetto che in 20 pagine racconta per filo e per segno la situazione di Di Gregorio, senza risparmiare bordate all’amministrazione in generale e al sindaco, Massimo Cialente, in particolare, e chiede la revoca dell’atto con cui quest’ultimo ha disposto la cessazione degli incarichi dirigenziali.

Il legale sottolinea lo “stato di profonda prostrazione psicofisica culminato in un disturbo dell’adattamento con ansia e umore depresso misti, cronico, di entità medio grave” che risulta “invalidante in modo permanente nella misura del 18%” e chiede il rimborso del danno biologico e del danno professionale.

In premessa si ricorda come dopo il terremoto del 6 aprile 2009 Di Gregorio abbia ricevuto “una serie ininterrotta di incarichi dirigenziali a contratto”: servizio Emergenza e ricostruzione, interim della Cultura e sport e del servizio Amministrativo, designato dal Comune presso i Consigli di amministrazione delle società partecipate Gran Sasso Acqua e Centro turistico del Gran Sasso.

Nel gennaio 2011 la prima disavventura giudiziaria, un’indagine nei suoi confronti con avviso di garanzia relativamente all’abbattimento della casa di proprietà della madre. E in quel caso, fa notare la legale, nonostante la “notevole e ripetuta pubblicità sulla stampa locale” l’indagine “non interferiva con l’incarico dirigenziale assegnato e con i suoi rinnovi”, una “posizione giustamente garantista”.

Ma tutto è cambiato dopo l’8 gennaio 2014, quando la procura della Repubblica ha incluso Di Gregorio tra gli 8 indagati dell’indagine “Do ut des” su presunte tangenti nell’affidamento diretto dei lavori di puntellamento post-sisma degli edifici pericolanti.

A differenza di 3 anni prima, in questo caso, secondo la legale “con il chiaro intento di offrire un (incolpevole) capro espiatorio ai media”, Cialente ha emanato “un singolare atto di indirizzo 1715/14 con cui, ‘in considerazione del clamor fori (la risonanza pubblica, ndr) connesso alle notizie giornalistiche’” ha disposto “di non prorogare l’incarico di funzioni dirigenziali per il settore Ricostruzione pubblica e Patrimonio” a Di Gregorio.

Per l’avvocato, un “atto marcatamente illegittimo, giacché non si poteva disporre la ‘non proroga’ di un contratto che si era già prorogato il precedente 1° gennaio 2014 insieme peraltro a tutti i contratti emergenziali”.

E la motivazione della risonanza mediatica avuta dalle indagini, che ha effettivamente causato una crisi profondissima nell’amministrazioni con le dimissioni da sindaco di Cialente, poi ritirate, non regge perché, fa notare l’avvocato, “il clamor fori si era accompagnato maggiormente alla precedente inchiesta del 2011 a carico del ricorrente, senza impedirne i successivi rinnovi e anzi ampliamenti dell’incarico dirigenziale”.

Ecco perché Di Gregorio, assegnato dopo quell’impaccio al settore Ambiente, “demansionato e pesantemente mobbizzato” secondo il legale senza “mai assegnate concrete funzioni d’ufficio, in ossequio a specifiche ‘istruzioni verbali’ impartite dal sindaco alla dirigente”.

L’emarginazione “si compiva definitivamente nel maggio 2014, quando il Comune, valutando negativamente il curriculum dello stesso ricorrente, assegnava l’incarico dirigenziale a contratto rimasto vacante a seguito della revoca all’architetto Enrica De Paulis, esterno all’ente”.

Ulteriore critica è che “lo stesso ‘clamor fori’ aveva accompagnato numerose inchieste giudiziarie che avevano coinvolto dal 2009 altri dirigenti comunali anche a contratto ma non aveva mai determinato l’assunzione di alcun provvedimento” mentre “presso il Comune dell’Aquila dal 1985 al 2014 è stato revocato il contratto dirigenziale del solo ingegner Mario Di Gregorio e solo nel caso di questo nel 2014 è stato emesso un atto di indirizzo del sindaco per disporre la non proroga di un contratto”.

“Il totale e improvviso annichilimento del ricorrente, l’adozione nei suoi confronti di strumentali misure draconiane mai attuate nella prassi dell’ente avallano anche all’esterno la suggestione che Di Gregorio, fino all’8 gennaio 2014 investito da importanti responsabilità comunali, sia in qualche modo autore di fatti gravi e penalmente rilevanti, tali da rendere necessario il suo allontanamento da ogni procedimento amministrativo”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

L'AQUILA: CASA 'A' DIVENTA 'E', RISCHIO PROCESSO PER SETTE PERSONE

L'AQUILA - Si svolgerà il prossimo 21 dicembre davanti al giudice per udienze preliminari Marco Billi l'udienza preliminare nel processo a carico di dirigenti e tecnici comunali e altre persone accusate dai pm della procura della... (continua)

TANGENTI E APPALTI SISMA: 4 ARRESTI, E' BUFERA SUL COMUNE DELL'AQUILA

L’AQUILA - Bufera sul Comune dell'Aquila per un presunto "sistema" formato da politici, imprenditori e funzionari pubblici al centro di un giro di mazzette negli appalti post sisma che stamattina ha portato all'arresto di quattro persone e a... (continua) - VIDEO  

L'AQUILA: DIRIGENTI COMUNALI 'PAPERONI', CHI SONO, COSA FANNO, I LORO STIPENDI

di Pierluigi Biondi
L'AQUILA - Hanno posti ambìti, prendono stipendi invidiabili e per molti sono coloro che detengono, più della politica, il vero potere all'interno del Comune dell'Aquila. Si tratta dei dirigenti, finiti sotto la lente di ingrandimento dell'opinione pubblica... (continua)

L'AQUILA AL TEMPO DEI PUNTELLAMENTI: DI GREGORIO, DITTE IN UFFICIO CON POLITICI

di Alberto Orsini
L’AQUILA - “Diciamo molto sinceramente che, fin dall’inizio, la maggior parte delle ditte veniva accompagnata da qualcuno in ufficio a qualificarsi perché penso che sia un modo di fare quasi naturale, magari per ispirare più fiducia,... (continua) - VIDEO  

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui