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L'AQUILA: L'AGOPUNTURA PER CURARE LA PSICHE,
L'ESPERTO, 'METODI CINESI CONTRO ANSIA E DOLORE'

Pubblicazione: 16 maggio 2013 alle ore 08:02

Carlo Di Stanislao
di

L'AQUILA - L’agopuntura e la medicina cinese come supporto per ridurre i disturbi causati dai farmaci impiegati nel trattamento del cancro, nel trattamento dell’infertilità di coppia e degli effetti delle patologie dolorose.

Partendo solo dagli aspetti psicosomatici, quindi curando la psiche e stimolando l'area emozionale del cervello, “si può arrivare a curare anche il corpo nei suoi aspetti chimici”.

Dal 1979 Carlo Di Stanislao, specialista in dermatologia e allergologia presso l’ospedale San Salvatore dell’Aquila conduce ricerche sugli effetti della medicina cinese sull’organismo umano.

“Tra il 1997 e i primi anni 2000 ho condotto molti studi presso l’ospedale del capoluogo, in collaborazione sia con l’unità operativa di Oncologia che con l’associazione 'L’Aquila per la vita' che hanno confermato affidabilità, sicurezza ed efficacia dell’agopuntura, per esempio, per ridurre nausea, vomito e altri disturbi legati a chemio e radioterapia”, spiega Di Stanislao.
 
“Insieme ai miei colleghi dell’unità di Oncologia, Paolo Marchetti, Corrado Ficorella e Giampiero Porzio con i suoi collaboratori - dice - contrariamente a ciò che si crede, abbiamo dimortato che la medicina cinese non tratta solamente la sfera della patologia dolorosa”. 

Un collegamento strettissimo tra psiche e corpo. In che modo la medicina cinese agisce sul cervello?

È  dimostrato con prove di risonanza magnetica funzionale e pet che l’agopuntura ha impatto sull’area emozionale del cervello, chiamata sistema limbico, riducendo ansia, depressione, frustrazione e rabbia attraverso il rilascio di sostanze in grado di migliorare gli aspetti ormonali e immunitari alla base dello stato di salute.

Quindi oltre alla cura di effetti di patologie, ci si ammala di meno, prevenendo anche molte malattie.


Certamente. E questo è possibile tramite pratiche esterne di agopuntura, massaggio, impiego di calore e di olii essenziali e pratiche definite ‘interne’ con uso di piante medicinali e diete adeguate alle carattistiche del paziente. Si usano molto anche le ginnastiche con meditazione definite ‘Cuiqicong’.

Quali disturbi può curare?

Sempre con gli stessi meccanismi si possono curare ansia, depressione, ipertensioni, lievi aritmie cardiache, irregolarità o dolore del ciclo, cefalea, manifestazioni allergiche cutanee o respiratorie ed è particolarmente utile nei ritardi di crescita dei bambini o nelle disfunzioni intestinali per le persone anziane, favorendo una normale motilità dell’intenstino e impedendo che assorba grosse molecole non frammentate proteiche che funzionano da allergeni.

Perché in Italia c’è ancora tanta riluttanza da parte dei medici?

Perché il ragionamento non è quello della medicina scientifica, ma più inerente agli aspetti psicosomatici della malattia, che la scienza contemporanea fatica ancora a digerire, nonostante le ampie ricerche condotte da oltre 50 anni. Tuttavia in Italia esistono non meno di 4 mila medici formati in agopuntura, con corsi di quattro anni in scuole riconosciute dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici, con registri di medici cultori depositati in tutti gli ordini provinciali.

All’Ospedale San Salvatore si pratica l’agopuntura?

Dal 1995 al 2009 era attivo un servizio ambulatoriale di agopuntura di cui mi occupavo personalmente che, però, è stato chiuso dopo il terremoto del 2009 a causa di difficoltà organizzative. Ci auguriamo tutti che potrà essere riaperto.

Tra quanto si potrà studiare la medicina cinese all’Università, secondo lei?


L’associazione Atanor di psicoterapeuti yunghiani, riconosciuta dal ministero dell’Università, nel corso di formazione in psicoterapia ha inserito da quest’anno 12 ore di formazione generale in medicina cinese volta a far conoscere agli psicologi gli aspetti peculiari dell’utilità di una visione tanto diversa da quella occidentale. Dopo che avremo formato gli specializzandi in psicoterapia, ci sarà una ricerca clinica.

Una tipologia di medicina che ha origini antichissime.

Tale metodica è impiegata in Cina e in tutto l’oriente da oltre 3 mila anni. È  una delle forme terapeutiche più antiche con risultati tali che il ministero della Sanità cinese nel 2012 ha inoltrato domanda perché fosse riconosciuta patrimonio dell’umanità.

Quando è approdata in occidente?

La cura giunge in occidente fin dall’inizio del 1900 diffondendosi in Francia, ma assume un carattere più diffuso nel mondo occidentale dopo la prima visita di Nixon in Cina e, pertanto, a partire dal 1972. L’Organizzazione mondiale della sanità ne ha riconosciuto la validità e il rigore fin dal 1977, mentre l’Istituto nazionale di salute americana è giunto allo stesso riconoscimento solo nel 1998.



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