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L'AQUILA: AL VIA A MAGGIO I LAVORI DI RESTAURO DEL MONUMENTO DEL TORRIONE

Pubblicazione: 26 aprile 2019 alle ore 12:50

Il ''Torrione'' dell'Aquila

L'AQUILA - Inizieranno il prossimo mese di maggio i lavori per il restauro del Torrione, monumento simbolo dell'omonimo quartiere dell'Aquila, danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009.

Come riporta Il Messaggero, i lavori sono stati resi possibili grazie al finanziamento della Fondazione Carispaq, che si occuperà anche del ripristino dell'agibilità dell'area circostante, che ad oggi è chiusa con una rete.

A tenere alta l'attenzione sul recupero di questo storico monumento il gruppo di promozione sociale e culturale Jemo 'nnanzi, che aveva sollecitato le istituzioni a intervenire con un flash mob dedicato.

"Si tratta di un intervento fortemente identitario per un intero quartiere e per tutta la città - è quanto afferma il presidente della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani al quotidiano - il Torrione dà il nome a un intero quartiere ed è importante che possa essere recuperato e valorizzato dopo i danni subiti e le condizioni di degrado in cui versa. Con il sisma sono cadute anche delle pietre. Sono passati tuttavia 10 anni dal sisma e purtroppo è ancora tutto fermo. Siamo però in dirittura d'arrivo e i lavori potranno partire a maggio".

"Interverremo con risorse nostre per il restauro e per il ripristino dell'agibilità nell'area circostante giudicata pericolosa dal Comune e per questo transennata - aggiunge Fanfani - Stiamo aspettando che il Comune, in base all'articolo 20 del Codice degli appalti che consente ai privati di intervenire sul pubblico, ci dia il parere".

Il progetto per il recupero del monumento è stato realizzato dall'associazione nazionale costruttori edili della provincia dell'Aquila.

"Abbiamo nel frattempo acquisito la progettazione donata dall'Ance - aggiunge Fanfani - ci hanno dato tre ipotesi di restauro e ne abbiamo scelta una. È stato nominato l'ingegner Manuela Moriante come responsabile del procedimento che ci darà il parere a in questi giorni. Fatto questo passaggio si potrà procedere con l'affidamento dei lavori".

Contestuali all'avvio dei lavori le indagini archeologiche, affidate al professor di Archeologia medievale dell'Università dell'Aquila, Fabio Redi.

"Faremo uno scavo tutt'intorno per verificare sia se è di età medievale o romana sia se insiste in prossimità di una strada romana - precisa Redi - se fosse una tomba a torre che di solito si realizzavano in prossimità di una strada importante, potrebbe trattarsi proprio della Claudia Nova".

Gli studi serviranno quindi a stabilire se si tratti di una delle piramidi dell'acquedotto medievale di Santanza risalente al 1304-1306 o se il Torrione nasconda i resti di una tomba romana del I-III secolo dopo Cristo.

"Il mio sospetto è che possa essere una tomba di età romana riutilizzata poi nel 1300 quando fu realizzato l'acquedotto di Santanza come supporto per una delle due piramidi-sfiatatoio. Credo che fosse utilizzata per mitigare la forte pressione dell'acqua. Questa è a mio avviso la tesi più plausibile che concilierebbe le due ipotesi. Potrebbe non essere sbagliata né l'una né l'altra. Vedremo cosa verrà fuori dallo scavo", conclude il professore.



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