di Elisa Marulli
L’AQUILA - Quattro guerrieri, armati fino ai denti e pronti a colpire e farvi esplodere il cuore e la testa.
Le loro armi? Le sette note, con le quali colpire chiunque a suon di rock'n'roll, rock'a'billy, rockin' blues, soul e swing.
Loro sono i Rock'n'roll Kamikazes, guidati dal capitano Andy Macfarlane, cantante e chitarrista scozzese che dopo l’avventura con gli "Spamabilly Borghetti" (un vero culto degli anni novanta) e soprattutto i celebratissimi "The Hormonauts", torna alla testa di questo nuovo progetto con un tour già pieno di date per promuovere l’album d'esordio, dal titolo emblematico "Tora! Tora! Tora! (Tora!)" pubblicato lo scorso maggio dalla VOLUME! Records, etichetta discografica teatina.
In questa nuova avventura, il primo a schierarsi al fianco del capitano Andy è stato il batterista di origini abruzzesi Peppe De Gregoriis ("Blues Boomers", "Cozze Amare", "Silver Combo"), che insieme a Macfarlane concepisce questo progetto nel campo Mutoid di Sant'Arcangelo di Romagna, base operativa della Mutoid Waste Co, dove i rifiuti urbani vengono trasformati da rottami in opere d'arte.
Completano la squadra il contrabbassista romagnolo Nico Kamikaze (Nicolò Fiori), già in forza a "Gatta Molesta" e "Silver Combo", e, direttamente da Bari, Guy Kamikaze (Gaetano Portoghese), già capitano de "Gli Specialisti", che si presenta armato solo di sax e armonica a bocca.
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Andy, avete scelto di chiamarvi i “Rock'n'roll Kamikazes”. Come mai questo nome?
Un nostro amico, Saus, ce l'ha regalato. Siamo “kamikazes” del Rock 'n'Roll, perché daremmo la nostra vita per questa musica.
In più il significato di “kamikaze” è “vento divino” e a noi il vino piace assai…. Scherzi a parte, ci è piaciuta l'idea che una brezza, anzi un tifone di freschezza potrebbe arrivare da questa musica vecchia.
Tifone di freschezza... uragano rinfrescante...massaggio sismico...ah scusate, sono scozzese, perdo il controllo delle parole italiane!
Ma soprattutto, e questo è importante, Ritchie Valens, Eddie Cochran, Buddy Holly, Bill Haley e il Toro sono tutti rockers e sono tutti morti in aereo. Noi pensavamo di arrivare al dunque subito, facendo i kamikaze!
Dopo l’importante esperienza degli Hormonauts, cosa ti ha spinto a fondare un nuovo gruppo?
Non posso smettere di suonare!
Sono come Forrest Gump. Se vado a un colloquio di lavoro e mi chiedono cosa ho fatto per gli ultimi 10 anni? "Ho corso”" Io invece risponderei: ho suonato la chitarra!
Comunque avevo una voglia tremenda di suonare semplice rock'n'roll viscerale e gioioso.
Ispirandoci da tutto ciò che era pre-Elvis con qualche accenno al jazz e swing e addirittura del motown. Da Wynonie Harris e Tiny Bradshaw a Big Joe Turner e Chuck Berry (e un pò di Eddie Cochran, dai).
Il titolo dell’ultimo album è il codice giapponese dell’attacco contro gli americani a Pearl Harbor. Come mai questo riferimento al Giappone, presente anche nel vostro nome?
Tigre! Tigre! Tigre! (Tigre!) Il cd è dedicato al coraggioso popolo giapponese che in questo momento sta davvero dando tutto per uscire da una tragedia colossale. Addirittura anche eventi come questi sono considerati, credo nel shintoismo ma potrei sbagliare, un vento divino nel senso peggiore.
Speriamo che il mondo poi si svegli e la smetta con questa follia micidiale che si chiama nucleare.
Per sdrammatizzare un po’, aggiungo che come batteria usavamo una Pearl (senza Harbour).
Parliamo un po’ dell’album. Quali sono i temi che trattate?
Allora...c'è una parrucchiera montanara che si devasta nel fine settimana, c'è una donna intellettuale che ispira certi pensieri, c'è uno che si confida con la luna, una coppia che si incontra sotto la luce del frigo aperto, un viaggio in Texas, un gatto nero, una tentatrice ignorata e poi... c'è anche un cover di Prince!
Insieme al batterista Peppe De Gregoriis vivete da anni al campo Mutoid di Sant'Arcangelo di Romagna dove i rifiuti urbani vengono trasformati da rottami in opere d'arte. Come mai la scelta di vivere lì?
Sono venuto qui nel ‘93 quando avevo 23 anni. All'inizio facevamo spettacoli e performance ma ho capito a breve che faccio schifo come saldatore e mi sono dedicato alla musica! (e.m.)
21 Giugno 2011 - 10:51 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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