INFO POINT L'AQUILA: GESTORE, ''AVEVO AVVERTITO COMUNE MA NON HA RISPOSTO''

Pubblicazione: 11 settembre 2017 alle ore 09:28

Info point Fontana luminosa (L'Aquila)

L'AQUILA - "Mi avevano assicurato, riportandolo anche nella determina dell'11 agosto scorso, che avrei potuto effettuare anche un servizio di biglietteria, che avrebbe comportato la sostenibilità economica di una gestione gratuita, ma questa possibilità è svanita nel successivo contratto di comodato, che mi è stato sottoposto il 18 agosto, quando la struttura era già stata aperta".

Stefano Filauro, responsabile del Touring club dell'Aquila (che ha poi inviato una nota pubblicata integralmente sotto), spiega così la chiusura dell'info point della Fontana luminosa, inaugurato il 12 agosto e chiuso dopo appena tre settimane.

Il Tci avrebbe dovuto gestire la struttura per 6 mesi, in attesa, com'è ormai noto, di un bando vero e proprio.

Filauro, replicando all'assessore comunale al Turismo Sabrina Di Cosimo, che aveva detto di non aver ricevuto alcuna comunicazione preventiva, spiega che "il 25 agosto, tramite Pec, ho scritto all'assessore e al sindaco, Pierluigi Biondi, per comunicare la mia intenzione di interrompere il servizio effettuato a titolo gratuito".

E aggiunge che "ben prima della comunicazione ufficiale ho tentato più volte di avere un contatto con l'assessore, senza esito".

Stando a quanto affermato da Filauro, dunque, il Comune si sarebbe contraddetto, prima con un atto in cui si affermava la possibilità di effettuare un servizio di biglietteria, quindi a scopo di lucro, poi con un altro atto che precludeva questa possibilità. E avrebbe fatto aprire l'info point prima di sottoscrivere il contratto di comodato. (m.sig.)

LA NOTA DI FILAURO

Gentilissima dottoressa Di Cosimo, ho letto con molta attenzione le Sue dichiarazioni in merito alla questione “Infopoint”, ricavandone purtroppo soltanto profonda amarezza e delusione. Mai e poi mai, quando a Palazzo Fibbioni abbiamo offerto alla città il nostro contributo gratuito per l’Infopoint, avremmo pensato di doverci confrontare con Lei tramite comunicato stampa, ma l’attacco screanzato e scomposto alla nostra professionalità ci impone una replica.

Forse Le abbiamo dato credito per troppo tempo: fin da luglio Le abbiamo chiesto una tempistica certa in merito all’apertura dell’Infopoint, perché sappiamo bene quanto sia difficile rendere accogliente una struttura abbandonata, soprattutto a ridosso di un periodo festivo ed impegnativo per la città (Ferragosto,  Perdonanza, Jazz Day).

Ebbene, solo il giorno 11 agosto ci perviene la determina e lì scopriamo che bisogna “correre”, perché inaugurazione e conferenza stampa sono già state fissate da Lei per il giorno successivo: 12 agosto! Peccato che a tale data le chiavi della struttura non siano ancora in nostro possesso, che il Comune non sia in grado di fornire né mobilio, né espositori, né materiale promozionale (la consegna formale dell’immobile avverrà infatti soltanto il 22 agosto).

Eppure, con una corsa contro il tempo, fatta anche a discapito della nostra attività (che Le ricordo essere un’attività aquilana che opera sul territorio da 20 anni), ci siamo adoperati in ogni modo per farLe rispettare i suoi impegni.

Il 12 agosto Lei ha ufficialmente inaugurato la nuova struttura dell’Infopoint, ringraziando doverosamente chiunque si sia adoperato per la rapida realizzazione. In silenzio e senza fare polemiche in un momento così delicato, abbiamo lasciato correre le sue “dimenticanze”; abbiamo letto di sbandieramenti di rapidità, professionalità, attenzione al turismo e al territorio, ma mai un accenno a chi persino di sera si è accollato l’onere di sistemare nel giro di poche ore la struttura da Lei inaugurata.

Come riportato agli atti, le utenze sono a nostro carico, l’assicurazione a nostro carico, il personale a nostro carico (solo per precisazione: si tratta di professionisti del settore turistico, specializzati, multilingue, giovani ed aquilani); ed ancora, il mobilio a nostro carico, gli espositori a nostro carico, il materiale informativo e promozionale a nostro carico, persino la registrazione del contratto di comodato a nostro carico (!).

Ciononostante, di tutto questo non si è mai fatto cenno su nessun organo di stampa. Abbiamo preferito ancora far finta di non leggere e non vedere, ingoiando il boccone amaro e continuando a svolgere il nostro lavoro di accoglienza dei tanti turisti che in quei giorni popolavano la città.

Il giorno 18, dopo una settimana dall’apertura, si perviene finalmente alla firma del contratto di comodato gratuito.

Tuttavia, fin dal giorno successivo, solleviamo delle perplessità, rispondendo ad un Suo messaggio Whattsapp (la Sua forma di comunicazione preferita, se non l’unica!): ”[…] L’amministrazione ha speso fiumi di parole per ringraziare il personale dipendente, senza neanche un grazie all’azienda che si è accollata le spese […] In più, il locale è del tutto inutile dal punto di vista economico per come è stata impostata la cosa. È un problema che avrei sollevato al termine della Perdonanza, ma a quanto pare è emerso prima”.

Come vede, fin da subito Le esponiamo brevemente le preoccupazioni relative alla legittimità dell’operazione configurata dall’Ente, poiché a nostro parere lo svolgimento di attività economica in un locale pubblico assegnato senza un bando, ma con un affidamento diretto e gratuito, può soltanto arrecare dei problemi futuri. La risposta che da Lei ci è pervenuta è ben lontana dal parere tecnico dei dirigenti che auspicavamo.

Il 25 agosto, esasperati dalla situazione e profondamente delusi dal Suo modo di fare, abbiamo deciso di formalizzare la questione, inviando una e-mail a Lei e per conoscenza alla segreteria del sindaco, elencando le varie problematiche e chiedendo un celere intervento risolutivo da parte Sua. Nella stessa si specificava che in caso di mancata risposta, avremmo dovuto agire di conseguenza, regolandoci autonomamente. Le dico che presumibilmente sarebbe bastato un incontro di persona presso la sede comunale, una riunione nella quale avremmo potuto decidere insieme il meglio per la città, cercando di sanare una situazione palesemente patologica. Reazioni concrete da parte Sua? Il nulla!

Noi abbiamo rispettato il Suo tentativo, il Suo lavoro, le Sue responsabilità, accollandoci in silenzio l’onerosa situazione che si stava creando. Abbiamo portato avanti il nostro impegno nei confronti della città fino al 4 settembre (dopo il Ferragosto, dopo la Perdonanza e dopo il Jazz Day) perché siamo abituati, per etica e morale personale e professionale, a rispettare i nostri impegni.

Dopo il Jazz Day, nella speranza di poter finalmente avere un incontro, abbiamo cercato di comunicare con Lei più volte, senza mai ricevere risposta o essere ricontattati: era nostra intenzione manifestarLe l’improrogabile necessità di dover rivedere la sostanza degli accordi, alla luce della situazione economicamente insostenibile venutasi a creare per motivi non riconducibili alla nostra azienda.

Finalmente, il giorno 8 settembre, leggiamo una Sua risposta in merito alla questione o meglio un Suo comunicato stampa; addirittura in tale occasione, Lei si ricorda finalmente della presenza di una società aquilana che fino a poco prima non aveva minimamente preso in considerazione, citando persino la sua ragione sociale.

Ed allora, possiamo anche sorvolare sui mancati ringraziamenti, ma non possiamo consentirLe di dire alla cittadinanza che la nostra azienda ha agito in maniera “inaspettata”!

Lei è a conoscenza dei problemi gestionali dell’Infopoint fin dal giorno successivo alla firma del contratto e ne riceve conferma ufficiale il giorno 25 agosto, data in cui Le perviene la mail inviata anche alla segreteria del sindaco.

Ciononostante nelle sue “precisazioni”, pur essendo consapevole delle difficoltà da noi riscontrate, omette di comunicarle alla cittadinanza e cela una parte essenziale e formalmente importante della realtà.

Assessore, così facendo non colpisce solo noi, ma viene meno ai Suoi obblighi nei confronti della comunità che deve rappresentare nel migliore dei modi e nel rispetto della legge. Lei, travisando la realtà, getta discredito sul sindaco e su tutti gli organi amministrativi che si sono appena insediati e che non meritano di avere una zavorra di mancata credibilità per i prossimi anni!

Nel prossimo Consiglio comunale o nella prossima Giunta, guardi i Suoi colleghi negli occhi e spieghi loro perché non ha risposto a quella mail e perché ha omesso volontariamente di citarla nelle Sue opinabili ed arbitrarie “precisazioni” pubbliche! Oppure, se preferisce, continui a spiegare su Facebook perché si è fatta gioco dei Suoi followers/elettori, che confidavano nell’affidabilità del Suo ruolo istituzionale!

Lasciamo a chi legge l’onere di giudicare la questione, perché tutta la documentazione (determina, contratto, e-mail) è agli atti del Comune e pertanto facilmente consultabile. Noi ci limitiamo ad osservare che sarebbe stato sufficiente manifestare un minimo di rispetto nei confronti del nostro impegno per proseguire e migliorare una sinergia che forse sarebbe stata proficua per la città.

Infine, un grazuie a chi nelle ultime settimane non ha avuto un giorno libero, ma ha accolto  sempre e comunque i turisti con il sorriso, la disponibilità e la professionalità che ci contraddistingue, perché prima di tutto c’è il bene della nostra città: Stefano e Pietro, confermatisi preziosi colleghi e grandi persone.

 



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