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PAROLA AI PROTAGONISTI DELLE 11 REALTA' ABRUZZESI CHE HANNO SIGLATO
PATTO; PRESIDENTE NAZIONALE CONFCOOPERATIVE, ''SERVE LEGGE QUADRO''

RISCATTO DELLE AREE INTERNE: DAL MAIALE DI
SANT'ANTONIO ALLE COOPERATIVE COMUNITA'

Pubblicazione: 15 luglio 2018 alle ore 07:30

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FONTECCHIO - "Mio padre mi raccontava che in paese quando era giovane avevano il maiale di Sant'Antonio, che girava libero, era di tutti e di nessuno, veniva accudito a turno, come in una grande famiglia. Ecco, la cooperativa di comunità ha un po' a che fare con questa usanza...".

L'acuta riflessione è di un ragazzo, a margine della sottoscrizione, al Centro visite del capriolo di Fontecchio (L'Aquila), del documento che segna la nascita anche in Abruzzo della Rete dei Borghi cooperativi.

Un patto di collaborazione e condivisione d’intenti tra le 11 cooperative di comunità già costituite nella regione, e che rappresentano un innovativo attore economico per le aree interne, con la possibilità di svolgere un’ampia gamma di servizi e attività, affidate anche sotto soglia dai Comuni di appartenenza, coinvolgendo per statuto almeno il 10 per cento dei residenti.

A presiedere l'incontro, oltre ai diretti protagonisti di questa impresa controcorrente rispetto all'inesorabile spopolamento delle aree interne e montane, c'era anche il presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini, il presidente di Confcooperative Abruzzo Massimiliano Monetti, e assessore regionale Lorenzo Berardinetti.

Figure istituzionali impegnate, si spera con risultati concreti e tangibili nel breve termine, a dotare da una parte il Paese di un legge quadro nazionale per normare senza alea e dubbi interpretativi la natura e l'ambito di attività di oltre 200 cooperative di comunità nate in un solo anno in tutta Italia.

Dall'altra a mettere a punto, a livello abruzzese, il regolamento che completa la legge regionale approvata un anno fa, e se possibile dotare la legge di un budget per incentivi e investimenti a favore delle cooperative.

Confocooperative ha già fatto la sua parte, con un finanziamento a tasso agevolato in media di 30 mila euro e un fondo una tantum per l'avviamento. Un aiuto di cui hanno approfittato anche le 11 cooperative abruzzesi, nate da un anno a questa parte, alcune da poche settimane.

In provincia dell'Aquila ci sono "Anversiamo" di Anversa degli Abruzzi, "Vallis regia" di Barrea, "Tavola di rotonda" di Campo di Giove, "La giostra" di Collelongo, "La mosca Bianca" di Corfinio, "Le fonti" di Fontecchio, "Apprezziamoci" di Prezza, "Ru v'iciniat'" di Santo Stefano di Sessanio. In provincia di Chieti "Ajavedè" di Pizzoferrato, "Fabbrica Tollo" di Tollo e "L'alveare" di Tufillo.

L'incontro di Fontecchio dove le 11 cooperative hanno stretto un patto di mutuo aiuto e di condivisione dei principi, è stata l'occasione per fare il punto sullo stato dell'arte della loro attività e dei sogni che rende evidente rassegna, hanno i piedi ben saldi per terra.

"Siamo già 110 soci – spiega ad esempio Matteo Stocchi di Anversiamo - contiamo che trenta di questi man mano diventeranno soci lavoratori, con un vero stipendio tutto l'anno".

Tra i progetti Stocchi cita "l'acquisto già effettuato di un frantoio, e la gestione degli impianti sportivi. Appena termineranno i lavori di ristrutturazione sismica in un aggregato del paese apriremo una palestra, e poi un minimaket".

Pioniera in Abruzzo è la cooperativa di comunità di Pizzoferrato, di cui Abruzzoweb ha dedicato un reportage. Un anno dopo il presidente Andrea Tarantini illustra con orgoglio un bilancio molto positivo.

"Dopo un anno siamo arrivati ad un centinaio di soci, per il secondo inverno abbiamo avuto in affidamento dal Comune il servizio di sgombero della neve, e poi dello sfalcio dell'erba. Una voce significativa delle nostre entrate è ora rappresentata dai servizi amministrativi per il Comune, che ha carenza cronica di personale. Soci che hanno le dovute competenze aiutano il segretario comunale, e smaltiscono le pratiche dell'area tributi, facendo anche front office, migliorando così la qualità della vita dei cittadini".

In prospettiva spiega Andrea Tarantini, "l'obiettivo è sviluppare l'ambito agricolo della nostra cooperativa. Già sono diventati soci i produttori della nostra rinomata patata e dei fagioli 'suocera' e 'nuora', che promuoviamo con un'etichetta, stiamo però cercando terreni incolti per aumentare la produzione. Ad oggi cominciano ad avere un reddito una decina di soci, e penso che siamo nella direzione giusta".

Appena nata, il 14 giugno scorso, è cooperativa di comunità di Campo di Giove.

"Abbiamo cominciato – spiega il presidente Domenico Curciarello - con lo sfalcio dell'erba, l'obiettivo a breve scadenza è quello di prendere in gestione un parco avventura in paese, realizzare compostiere di compostiere di comunità e molto altro. Siamo per ora 55 soci, ce ne mancano una trentina".

La cooperativa di Collelongo invece, spiega Flavia Ranalli, "per ora concentra la sua attività soprattutto sul sociale e l'assistenza ai bambini, grazie ad un centro estivo dove già lavorano sei soci. Stiamo rispondendo ad un bando per gestire il centro sportivo del paese. E stiamo già lavorando per avviare la produzione lenticchie, nocciole e zafferano".

Tiziana Taucci, presidente della Cooperativa di comunità di Corfinio spiega poi che "siamo nati a fine maggio, e ci stiamo già occupando dello sfalcio del verde e di attività di supporto alle famiglie, ad esempio la consegna a domicilio della spesa. Il nostro progetto più ambizioso è però orientato all'agricoltura: ci sono tanti mandorleti abbandonati nella nostra valle, e la nostra intenzioni è di prendercene cura per produrre l'amaretto, tipico di questo territorio, e poi partire dalle antiche ricette dei romani, e produrre quello che serve per realizzarli. Altro elemento centrale della nostra attivita' sara' un laboratorio di trasformazione".

Punta invece su una lavanderia industriale a servizio delle attività turistiche della valle Subequana e della casa di riposo, la cooperativa di comunità di Fontecchio, come spiega ad Abruzzoweb Francesca Spadolini, aquilana che sette anni fa, nel post terremoto, ha deciso di venire a vivere in paese.

"Stiamo aprendo un centro informativo polivalente, siamo 35 soci, quello che basta, perché coincide con il 10 per cento di questo piccolo comune. Con la lavanderia, acquistata con il finanziamento di Confcooperative,  contiamo di garantire intanto due posti di lavoro part time, ed altri due pnel punto informativo".

La nostra incompleta rassegna Andrea Coletta, della cooperativa di comunità di Santo Stefano di Sessanio, dove Andrea gestisce un ristorante.

"Siamo appena nati, e stiamo decidendo chi farà tra i soci lo sfalcio dell’erba e lo spazzamento della neve, e ci stiamo attrezzando per garantire il servizio in modo ottimale. In autunno faremo un servizio di consegna delle medicine alle persone anziane, e abbiamo risposto ad un bando per gestire il punto informativo del Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga. Intanto si sta creando una bella sinergia da cui sono sicuro che si raccoglieranno ottimi frutti".

Tante idee, tanto entusiasmo e anche tanta concretezza, dunque. Non guasterebbe però un sostegno e un accompagnamento, come conferma a questa testata il presidente nazionale Gardini.

"Occorre una legge quadro nazionale, entro cui le varie leggi regionali leggi possano trovare dei punti di riferimento certo. Una legge armonizzata come ovvio con quella europea sulla concorrenza, - sottolinea Gardini - ma non ci saranno da questo punto di vista problemi, perché già è prevista la possibilità di interventi e aiuti diretti alle attività economiche da parte degli enti pubblici in aree fragili e marginali. E dunque a maggior ragione questa legge dovrà prevedere oltre alla definizione del quadro giuridico, anche azioni di sostegno dal punto di vista fiscale, ad esempio. Si tratterebbe di un investimento pubblico strategico perché costerebbe molto di meno, rispetto al ricostruire il degrado causato dall'abbandono e dello spopolamento delle aree interne e montane".



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