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IL TRUST FUORI DALL'AQUILA 1927: ''LE NOSTRE SPIEGAZIONI''

Pubblicazione: 27 settembre 2019 alle ore 17:18

L'AQUILA - In merito alle dimissioni da soci dell'Asd L'Aquila 1927, i rappresentanti del Supporters' L'Aquila Me', in una nota, chiariscono gli aspetti che li hanno condotti a prendere questa decisione, sottolineando in particolare le numerose divergenze con i Red Blue Eagles.

"Il Supporters' Trust L’Aquila Me' - spiegano - è nato nell’ottobre del 2014 con lo scopo di assicurare la partecipazione attiva della tifoseria de L’Aquila calcio alla vita del club rossoblù mediante una sua rappresentanza democraticamente eletta. Nel corso degli anni esso ha sempre perseguito questa finalità, confrontandosi con le diverse compagini societarie avvicendatesi nel tempo. Questa estate, dato lo stallo nelle trattative per la cessione dell’Asd L’Aquila 1927, si è presentata l’occasione di dare concretezza all'obiettivo in questione e il Trust ha dunque coraggiosamente deciso di farsi carico del progetto di portare i tifosi all’interno del Sodalizio subentrando con propri esponenti ai precedenti soci e pagando con risorse proprie la somma richiesta da questi ultimi a titolo di rimborso delle spese sostenute". 

"L’operazione - aggiugnono - è stata condotta di concerto con il gruppo ultrà dei Red Blue Eagles L’Aquila 1978, a cui la nostra associazione ha sempre riservato una particolare attenzione riconoscendone la rilevanza e la specificità nell’ambito della tifoseria rossoblù.  Nelle settimane successive sono tuttavia emerse divergenze in merito ai principi della gestione societaria: i Red Blue Eagles – vantando l’indubbio merito di aver raccolto in Città la maggior parte delle sponsorizzazioni necessarie a finanziare la stagione sportiva – hanno di fatto rivendicato a sé il potere decisionale all’interno del Club, scavalcando in più occasioni con ingerenze indebite la compagine sociale in cui si sarebbero dovuti riconoscere tutti i tifosi e peraltro rifiutando di assumere direttamente nella stessa ruoli di responsabilità". 

"Con coscienziosità e per il bene dei colori rossoblù i rappresentanti del Supporters’ Trust hanno cercato una soluzione, proponendo anche – senza che l’idea trovasse accoglimento – un’elezione anticipata degli organi dell'Associazione da cui potesse scaturire un nuovo assetto societario, maggiormente rappresentativo di tutte le componenti del tifo aquilano. Da ultimo, sempre con l’obiettivo di una gestione più inclusiva, è stato formalizzato la settimana scorsa l’ingresso fra i soci dell'Asd L’Aquila 1927 dell’avvocato Stefano Marrelli, che avrebbe dovuto perorare specificamente le istanze del gruppo organizzato in seno al Sodalizio". 

"Tutto questo non ha però arrestato la delegittimazione continua dell’operato del Trust e della stessa compagine sociale, culminata con la richiesta di dimissioni del presidente Paolo Fioravanti, non più gradito al gruppo ultrà. Nell’ottica di evitare ulteriori spaccature e destabilizzazioni - sottolineano - il presidente ha dunque rassegnato le sue dimissioni, seguito dai soci Marco Mancini, Simonetta De Sanctis Stinziani e Arnaldo Di Loreto, i quali hanno ritenuto non più accettabili le pesanti interferenze nelle scelte societarie da parte di una minoranza piccola, per quanto rilevante per peso specifico, della tifoseria". 

"Alla luce dei fatti accaduti il Supporters’ Trust L’Aquila Me' esprime il proprio rammarico per la divisione oggettivamente determinatasi entro il tifo rossoblù e quindi per la crisi di un progetto che avrebbe potuto segnare una svolta storica in termini di partecipazione degli appassionati e coinvolgimento della Città intera. L’Associazione ribadisce che ogni vero progetto di 'società dei tifosi' non può prescindere dall'idea di una struttura in cui ruoli e responsabilità siano chiaramente definiti e che rappresenti in modo democratico tutti i sostenitori aquilani – di là dall’apporto monetario che essi, indirettamente o in prima persona, sono in grado di garantire – e non una sola parte". 

"Chiarite – nello spirito di trasparenza che da sempre ci contraddistingue – le motivazioni di quanto avvenuto, la nostra associazione non intende da ora alimentare altre polemiche che possano pregiudicare il cammino della squadra del Capoluogo d'Abruzzo e anzi - conclude la nota - esprime l'auspicio che essa si riscatti prontamente sul campo già dalla partita casalinga di domenica contro la Rosetana. Forza L’Aquila!".



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