L'ARGENTINO BATTE PAOLO LORENZI E SI AGGIUDICA IL TORNEO INTERNAZIONALE

IL GRANDE TENNIS FA TORNARE A SOGNARE
L'AQUILA, VINCE BAGNIS E SI PENSA AL BIS

Pubblicazione: 24 giugno 2018 alle ore 22:18

L'AQUILA - Il binomio sport-sociale, nel caso dell'Aquila legato al rilancio di una città ancora alle prese con la ricostruzione non solo edile, ha funzionato, anzi nel capoluogo abruzzese ha trionfato.

Il sigillo agli otto giorni di grande tennis e di grande partecipazione di pubblico sia alle tante gare di alto livello sia agli eventi collaterali, è stata proprio la finale che si è conclusa nel pomeriggio al circolo "Peppe Verna" regalando sorrisi e gratificazioni ad una comunità colpita nove anni fa da una tragedia immane: davanti a mille persone entusiaste di poter assistere ad uno spettacolo di livello mondiale, il 28 enne argentino Facundo Bagnis, numero 107 del mondo ed ex numero 55, testa di serie numero 6 del seeding aquilano ha vinto gli internazionali Città dell'Aquila GoldBet Tennis Cup, dotato di un montepremi di 50mila dollari, battendo in tre set con il punteggio di 2-6, 6-3, 6-4 il 35enne italiano Paolo Lorenzi, numero 74 del mondo ed ex numero 33, testa di serie numero e autentico beniamino di casa per il suo gioco ma anche per aver mostrato la sua sensibilità e disponibilità per essere stato una settimana a stretto contatto con sportivi e cittadini dell'Aquila.

A detta di molti, anche di esperti accreditati, il livello della finale è stato degno di tornei di ben altro montepremi.

Come era successo nelle semifinali di ieri, entrambe molto tirate, oggi i due tennisti hanno dato spettacolo per circa due ore e mezzo di gioco.

Alla fine del primo set concluso nettamente a favore di Lorenzi complice un approccio alla finale non proprio felice da parte dell'argentino, sembrava che la partita fosse saldamente nelle mani dell'italiano, ma poi il talentuoso Bagnis, dotato di un tennis completo, efficace sia da fondo campo, sia sotto rete, sia al servizio, è salito in cattedra avendo la meglio sul lottatore di Siena che ha cercato di reggere l'urto, senza fortuna, anche alla luce di una condizione fisica non ottimale.

Una situazione di disagio che è emersa nei momenti decisivi del match, come riconosciuto dallo stesso Lorenzi nel corso della premiazione quando ha ricordato che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con un fastidioso infortunio al piede.

Comunque, il 35enne tennista italiano ricorderà L'Aquila perché grazie a questa finale ha conquistato l'accesso al tabellone agli open degli Stati Uniti, uno slam che a lui piace molto e dove ha sfiorato i quarti di finale.

La bella notizia è stata data durante la cerimonia di premiazione da parte dello speaker, l'aquilano Enrico Giancarli, giornalista dell'emittente televisiva Rete8.

"Felice di questa finale, ho lottato con le forze che avevo, vengo da cinque mesi difficili per un infortunio al piede e non potevo fare di più - ha spiegato Lorenzi tra gli applausi, quasi una ovazione -. Mi ha colpito la voglia di rinascere mostrata da questa città, c'è stata tanta gente fin dalle qualificazioni, è stato straordinario, ringrazio tutti, a partire dai dirigenti del circolo e dalla società Mef, in un mese è stato organizzato un torneo pazzesco. Vi prometto fin d'ora di essere presente se si rifarà il torneo".

Anche il vincitore, che per la gioia al momento della vittoria si è lasciato cadere sulla terra rossa del campo centrale, ha omaggiato il suo più blasonato avversario: "Sono felice ed emozionato per questa vittoria - ha spiegato -. Faccio gli auguri a Paolo, lui per me è un esempio  di lavoro e di giocatore, vincere è stato incredibile, ringrazio L'Aquila".

A fare da cornice emozionante all'atto finale degli internazionali una grande bandiera tricolore esibita sul campo centrale da tanti esponenti dell'associazione "Jemo 'nnanzi".

La conferma del grande tennis nel 2019 è stato tra i temi principali sviluppati dagli ospiti nella cerimonia finale.

Nella considerazione che in appena un mese e mezzo di organizzazione, il circolo aquilano guidato dal presidente, Ezio Rainaldi, è riuscito, grazie all'apporto di istituzioni, in primis Regione e Comune dell'Aquila, ad avere un successo, forse insperato in queste proporzioni.

"Uno spettacolo, un entusiasmo e una partecipazione del genere non si erano mai visti - ha spiegato con emozione Rainaldi -. la città merita questo e molto di più dopo le sofferenze patite. Pensiamo al prossimo anno. Grazie alle istituzioni con la Regione Abruzzo e il Comune dell'Aquila in testa, abbiamo fatto vedere cosa è L'Aquila e cosa è l'Abruzzo. Ringrazio la mia struttura, in particolare il direttore del Ct L'Aquila Massimo Moschino e il segretario Gianluca Maccarone".

Il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci, tra i più applauditi, ha sottolineato che "la Regione continuerà a puntare sullo sport, la cultura e la montagna per rilanciare una città ancora colpita, sono sicuro che il tennis l'anno prossimo continuerà a regalarci grandi sorrisi, proprio perché in questa edizione siamo stati grandi", ha spiegato l'esponente dem che si è complimentato con Lorenzi: "Sei stato un grande campione perché hai fatto sognare tanti giovanissimi tennisti oltre ad essere stato disponibile con tutti".

Pietrucci ha anche ringraziato gli sponsor e "gli eroi invisibili dell'organizzazione e cioè gli operai Antonello Ciccozzi e Alessio Barone e la segretaria del circolo tennis Simona Morelli".

Il vice sindaco dell'Aquila Guido Liris, nel riconfermare l'interesse della istituzione alla edizione dell'anno prossimo, ha espresso "tutta la sua felicità per il successo sportivo, sociale e di immagine conseguito dalla città più bella del mondo".

L'assessore comunale allo sport Alessandro Piccinini ha spiegato che l'amministrazione comunale "vuole puntare sugli eventi sportivi per stimolare la voglia di uscire fuori con il sorriso da tanta sofferenza, lo abbiamo già dimostrato con il rugby, il ciclismo e con il tennis, vogliamo continuare anche l'anno prossimo".

Anche il patron della Mef, società che ha acquisito dall'Atp i diritti del torneo, Marcello Marchesini, si è mostrato disponibile all'edizione dell'anno prossimo: "Speriamo di rivederci nel 2019, non dipende solo da noi, ce la metteremo tutta perché il lavoro di tutti in questo mese, è stato incredibile".

Gli fa eco Luca Del Federico, direttore degli internazionali: "Abbiamo fatto il primo sopralluogo il 28 aprile scorso,è stato un miracolo grazie alle istituzioni, in particolare al consigliere regionale Pietrucci. È stato tutto perfetto, tra i cinque Challanger di questa settimana, L'Aquila è stato il più importante. È essenziale ripartire subito per riportare l'anno prossimo l'evento all'Aquila".

Luca Paiola, imprenditore aquilano rappresentante della GoldBet, sponsor degli eventi Mef, ha annunciato la volontà di continuare a collaborare con la società specializzata nelle manifestazioni tennistiche ad alti livelli e sottolineato di essere sicuro, "dopo Francavilla al mare ci sarà la conferma della data per L'Aquila alla luce delle emozioni e dal riscontro che si è avuto nella mia città in questa settimana".

Il presidente della Fit servizi, l'abruzzese Emilio Sodano, ha sottolineato che per il tennis abruzzese è stato un anno eccezionale, c'è stata la Fed Cup a Chieti, il challanger di Francavilla al mare e dell'Aquila, due tornei di grande livello. Spero questo del capoluogo possa essere tappa fissa. L'Abruzzo c'è". (b.s.)



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