''I SENSI DELL'ARTE E DELLA FEDE'': A SAN GIULIANO MOSTRA MULTISENSORIALE

Pubblicazione: 09 settembre 2015 alle ore 20:08

L'AQUILA - Un'esposizione multisensoriale “I Sensi dell’Arte e della Fede - 600 Anni del Convento di San Giuliano”, che ha preso il via il 20 agosto scorso nei locali del convento di San Giuliano all’Aquila.

Organizzata dall'associazione AquilArtes, insieme alla Provincia dei Frati Minori d’Abruzzo “San Bernardino da Siena”, la rimarrà aperta fino al 24 ottobre prossimo ed è nata con l’intento di celebrare il sesto centenario di San Giuliano, il primo convento dell’Osservanza francescana in Abruzzo. È stata realizzata con il patrocinio del Comune dell’Aquila e in collaborazione con la sede provinciale dell'Unione italiana ciechi ed ipovedenti (Uici), con la sede provinciale dell'Ente nazionale sordi (Ens) e con l'associazione Natourarte  delle guide turistiche d’Abruzzo. 

Ospitata nella suggestiva cornice del convento fondato nel 1415, la mostra offre l’opportunità di ammirare opere d’arte, documenti e pergamene, oggetti liturgici e di culto, di epoca compresa tra il 13esimo e il 19esimo secolo, patrimonio della Provincia dei Frati Minori d’Abruzzo. 

Il percorso espositivo è concepito in modo da essere fruito anche da persone con disabilità sensoriali, in chiave di “accessibilità universale”: sono infatti presenti traduzioni tattili delle tele, riproduzioni tridimensionali di alcune delle opere, spiegazioni in braille e video con traduzioni in lingua dei segni italiana. L’esperienza sensoriale è inoltre favorita anche dalla presenza di elementi multimediali e di postazioni olfattive. 

Sono in esposizione, tra i dipinti, il Beato Vincenzo dell’Aquila di Saturnino Gatti, le tele di Giulio Cesare Bedeschini raffiguranti scene della vita di San Bernardino e che, un tempo, ornavano il monumento funebre del santo nella basilica a lui intitolata all’Aquila e il Beato Ambrogio da Pizzoli attribuito al maestro di San Giovanni da Capestrano. La testimonianza più antica presente nella sezione documentaria è la lettera di Papa Alessandro IV ai Frati Minori dell’Aquila del 1256; sono poi esposti, tra gli altri documenti, la lettera di Papa Clemente V del 1313 agli Ordini religiosi sull’avvenuta canonizzazione di Celestino V e, per gentile concessione della famiglia Rivera, la Bolla di Papa Pio IX del 1878 che attesta il riacquisto dallo stato e la restituzione ai frati, per opera di Francesco Rivera, del convento di San Giuliano, confiscato nel 1865 in seguito alla soppressione degli ordini religiosi. 

Arricchiscono infine l’esposizione preziosi oggetti liturgici con attributi francescani di periodo compreso tra il 15esimo e 19esimo secolo e il Monogramma Bernardiniano, tavola dipinta datata 1426 che, secondo la tradizione, San Giovanni da Capestrano presentò alla popolazione nel corso di una storica predica svoltasi all'Aquila. 

La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. L'ingresso gratuito. 



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