di Alessia Lombardo
AVEZZANO - Ha visto la luce nel 1969 l’associazione sportiva dilettantistica Hockey Avezzano, attualmente sotto l’egida del presidente Roberto Serone, tra i soci fondatori del club.
Oggi investita da un fisiologico ricambio generazionale, la formazione marsicana, che annovera tra le proprie fila anche i due giocatori di nazionalità indiana, Yadwinder Gill e Radji Bodha, è reduce da una sfiorata qualificazione alla finale per la promozione in serie A2.
Agli ordini dell’allenatore Luca Testa i biancobluverdi svolgono tre allenamenti settimanali sul campo di hockey in via Dei Gladioli di Avezzano, attualmente in gestione della stessa società, che la domenica alle 15 ospita anche le partite casalinghe.
In campo con un aggressivo 4-2-3-1, la squadra marsicana milita nel girone laziale di serie B assieme a Ncr Lazio, Tevere e Eur.
In attesa della pausa del campionato 2011-2012, che riprenderà come da calendario a febbraio, l’hockey Avezzano dedicherà i mesi di dicembre e gennaio al campionato Indoor che, a differenza della serie B che vuole di fronte 11 contro 11, vede su prato 6 contro 6.
Con la complicità delle scuole per il “reclutamento” degli atleti e, soprattutto per la diffusione di uno sport sì interessante, ma ancora semisconosciuto in Italia, la società biancobluverde spera di “raddoppiare le marcature” con nuovi istruttori capaci di valorizzare il vivaio, risorsa sempre più indispensabile nelle società sportive.
Muniti del bastone da hockey e una piccola pallina, capitan Piergiorgio Cerasani e compagni cercano di far brillare i propri colori anche fuori regione, sottolineando come questo sport, lontano da interessi economici e mediatici, costituisca soprattutto una grande passione, che li porta ad affrontare grandi sacrifici fisici.
In attesa della squadra femminile, prossimo successo annunciato dell’Hockey Avezzano, i marsicani si impegnano a dire ancora una volta la loro in terza serie in una disciplina a metà tra il calcio e il tennis.
Ex giocatore e tra i fondatori della società, il presidente Serone mette avanti l’attività sociale rispetto a quella agonistica. “Il nostro - spiega - è considerato uno sport minore limitatamente all’interesse della gente. Oggi è importante apparire. L’hockey è una bella disciplina poco trattata dai media. Noi pensiamo in primis all’attività sociale poi a quella agonistica”.
“Quest’anno l’obiettivo - continua - è mantenere il posto in serie B facendo maturare i ragazzi che giocano nel settore giovanile under 14 e under 16 maschile. Stiamo lavorando per formare una squadra femminile”.
Il patron marsicano si sofferma sui costi del club. “Cerchiamo di mantenerci con i nostri mezzi autotassandoci - sottolinea - anche perché una stagione può costare 15 mila euro. Sono tre anni che ‘rischiamo’ di salire di categoria e, qualora arrivasse la promozione, sarebbe oneroso mantenere la squadra nella nuova serie”.
Alla terza stagione sulla panchina dell’Avezzano, mister Testa parla del tipo di gioco dei suoi ragazzi. “Si va in campo con il 4-2-3-1 - dice - per giocare a hockey bisogna correre tanto e preferiamo giocare alti e non restare in difesa. Le nostre prerogative sono la velocità, il far girare la palla e le verticalizzazioni”.
“Abbiamo avuto un cambio generazionale - aggiunge - alcuni giocatori hanno smesso, lasciando spazio in prima squadra a cinque ragazzi under 16: Mattia Palumbo, Pierfrancesco Fracassi, Mario Casoli, Luca Carnevali e Lusi Angelo”.
Per il tecnico il primo obiettivo è superare la prima fase del campionato. “Siamo inseriti in un girone a quattro squadre - conclude - speriamo di rientrare nelle prime due per essere nel girone finale a sei squadre. Le prime due classificate accederanno alla finale nazionale con la possibilità di andare in serie A2”.
Vera e propria bandiera, l’attaccante classe ’82 Cerasani, capitano da quattro anni, racconta quanto sia impegnativo praticare l’hockey su prato, sport con il quale ha “stretto amicizia” a scuola quando frequentava la seconda media. “Il nostro è uno sport di sacrificio - sottolinea - è a metà tra il calcio e il tennis. Il nostro campo è simile a quello da calcio e le articolazioni sono sottoposte a uno stress continuo. Se praticato bene si può giocare fino a 40 anni”.
“Ovviamente si gioca per passione - aggiunge - questo sport esalta il collettivo perché per fare gol c’è bisogno dell’apporto di tutti. Per mandare la pallina in porta con il bastone da hockey occorrono dimestichezza e coordinazione”.
Capitan Cerasani esalta l’amicizia che si respira anche fuori dal campo. “Fortunatamente siamo tutti di Avezzano - dichiara - quindi c’è modo di ritrovarci. Abbiamo anche organizzato una grande cena per il nostro presidente che il 6 novembre ha compiuto 60 anni”.
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STAFF DIRIGENZIALE
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| Roberto Serone |
presidente |
| Carlo Cardinale |
vice presidente |
| Piergiorgio Cersani |
consigliere e responsabile sponsorizzazioni |
| Giovanni Chicarella |
consigliere ed economo |
| Guido Colizza |
consigliere e responsabile settore giovanile |
| Luca De Santis |
consigliere e responsabile comunicazione esterna |
| Martino Desideri |
consigliere |
| Mario Fracassi |
consigliere |
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STAFF TECNICO
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| Luca Testa |
allenatore e responsbile prima squadra |
| Massimiliano Ferri |
responsabile portieri |
| Elvasio Berardini |
medico sociale |
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ROSA 2011/2012
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| Massimiliano Ferri |
portiere |
| Andrea Invernizzi |
portiere |
| Pierfrancesco Fracassi |
difensore |
| Giulio Gentile |
difensore |
| Emanuele Pescante |
difensore |
| Mauro Casoli |
centrocampista |
| Piergiorgio Cerasani |
centrocampista |
| Guido Colizza |
centrocampista |
| Martino Desideri |
centrocampista |
| Yadwinder Gill |
centrocampista |
| Angelo Lombardi |
centrocampista |
| Mattia Palumbo |
centrocampista |
| Emanuele Berardini |
attaccante |
| Salvatore Biscaini |
attaccante |
| Luca Invernizzi |
attaccante |
| Bodha Radji |
attaccante |
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13 Novembre 2011 - 09:40 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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