QUOTIDIANI ONLINE ESCLUSI DAL BANDO PER LA RICEZIONE GRATUITA
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di Alberto Orsini L’AQUILA - Esplode la “guerra” delle agenzie di stampa, le fonti di notizie che la Regione Abruzzo ha deciso di togliere ai quotidiani online. La Giunta regionale, infatti, ha escluso le testate web dal nuovo bando rivolto agli organi di informazione per poter usufruire della ricezione gratuita dei lanci di agenzia, ribaltando un servizio che andava avanti da qualche anno e che i giornali informatici usano quotidianamente, come del resto i colleghi cartacei, le tv e le radio. Mentre ancora le redazioni stavano studiando il bando, il primo ad accorgersi della sgradita novità e a lanciare l’allarme è stato Carlo Costantini, capogruppo dell’Italia dei valori all’Emiciclo, che ha parlato di “esclusione immotivata” e di “verità che fa paura a Chiodi” perché “la rete non fa sconti a nessuno”. Alla polemica nota ha replicato l’ufficio stampa dell’Ente, che per prima cosa ha ammesso il taglio, che invece era stato fatto passare sotto silenzio nel primissimo comunicato di annuncio del nuovo bando. Inoltre, l’ufficio stampa ha spiegato lo schiaffo in faccia ai quotidiani digitali con due motivazioni: prima, la scure dei tagli che ha consentito di acquistare minori chiavi d’accesso, e a farne le spese dovrebbero essere proprio le testate online. Seconda motivazione, sicuramente più singolare, è che le agenzie di stampa si sarebbero lamentate con l’amministrazione perché i giornali come AbruzzoWeb pubblicano i loro lanci in tempo reale “generando una sorta di concorrenza anomala” con l’agenzia stessa e addirittura incidendo “sulle potenzialità del mercato regionale delle agenzie stesse”. Insomma, la Regione, che acquista con moneta sonante dalle agenzie le chiavi d’accesso da distribuire agli organi di stampa, si piega anche ai gusti e alle preferenze delle agenzie stesse. Peccato che le agenzie vengano pagate con soldi pubblici, che sono anche quelli di editori e giornalisti dei giornali online. Qualcosa non torna e la categoria si prepara alla mobilitazione se dovesse essere confermato il trattamento di sfavore rispetto agli altri media. Una prima reazione è già arrivata dall’Ordine dei giornalisti che, pur contestando a Costantini un giudizio caustico sui mezzi di informazione non online, ha affermato che “se discriminazione c'è stata verso una nuova area del giornalismo, come le testate online, nella deliberazione della Regione, è giusto che questo errore venga riparato”. Sulla vicenda il consigliere Cesare D'Alessandro, Idv, ha presentato un'interrogazione rivolta al presidente della Regione, Gianni Chiodi. Il governatore, di contro, ha dichiarato di volersi occupare "personalmente della vicenda". DE SANTIS (IDV): "SE PROBLEMA SONO I FONDI SI ATTINGA A INDENNITA' ASSESSORI" L’AQUILA – “Se il problema è rappresentato da una ridotta disponibilità finanziaria nello specifico capitolo di spesa il presidente Chiodi sa bene come reintegrare il capitolo medesimo, attingendo alle tante spese inutili di gestione o destinate ai numerosi viaggi turistici, alle indennità di assessori e di consiglieri o alle consulenze”. In una nota il segretario dell’Italia dei valori dell’Aquila, Lelio De Santis, critica la decisione della Giunta regionale di escludere le testate web dal nuovo bando rivolto agli organi di informazione per poter usufruire della ricezione gratuita dei lanci di agenzia. "Un errore gravissimo - lo definisce nella nota - e un danno incredibile per cittadini, prima ancora per i tanti giornali on line che, con passione e senza risorse, fanno il loro dovere di informatori attenti e liberi, riferendo quello che vedono e non quello che gli dicono di vedere". “In questa situazione - prosegue - in cui l’informazione prevalente appare parziale e condizionata, le testate on line hanno rappresentato un’informazione viva e plurale, incisiva e aperta a tutte le istanze sociali e politiche”. “Caro Chiodi - conclude - maggiori livelli di informazione significa maggiore livello di civiltà: spetta alla politica assicurare il pluralismo dell’informazione e la molteplicità delle testate, cosa che darebbe più forza e credibilità anche all’Ente Regione”. L'UFFICIO STAMPA DELLA REGIONE: ''TOLTE PER I TAGLI E LE PROTESTE'' L'AQUILA - "Le scelte tecniche che sono state calate nel bando pubblico per l'assegnazione delle chiavi di accesso alle Agenzie di stampa poggiano su due ordini di motivi". Lo si apprende da una nota dell'ufficio stampa della Regione Abruzzo. "Il primo - spiega - è legato soprattutto alla situazione finanziaria del bilancio regionale, che ha costretto la Giunta regionale a operare una serie di tagli alle risorse che hanno toccato tutti i settori dell'ente, compreso quindi anche la Struttura stampa". "Di fronte a una minore capacità finanziaria del capitolo di spesa dedicato alle Agenzie di stampa - prosegue la nota - la Struttura stampa ha avviato una complessa trattativa contrattuale con le agenzie di stampa nazionali che ha comportato una riduzione delle chiavi di accesso rispetto agli anni precedenti. In sostanza, la Struttura per quest'anno ha un numero sensibilmente inferiore di chiavi di accesso da poter assegnare alle testate giornalistiche regionali". "Il secondo aspetto - sostiene l'ufficio stampa - riguarda la natura del servizio offerto dalle agenzie di stampa in relazione ai siti web e ai giornali on line". "Tutte le Agenzie di stampa, in fase di contrattazione - scrive ancora la nota - hanno evidenziato la necessità di evitare la pubblicazione in tempo reale sui siti web dei loro notiziari, avendo rilevato in passato alcune attività di questa natura. Secondo le Agenzie tale attività di fatto genera una forma di concorrenza anomala che va ad incidere sulle potenzialità del mercato regionale delle agenzie stesse". Per l'ufficio stampa della Regione, "l'insieme di questi due elementi ha portato la commissione costituita per il rinnovo delle convenzioni con le agenzie di stampa a proporre all'editore, e dunque all'organo politico della Giunta, l'esclusione dei siti web dai possibili beneficiari delle chiavi di accesso". LE REAZIONI ORA DOPO ORA
L’AQUILA - “Alle parole e alle buone promesse occorre far corrispondere immediatamente i fatti, poiché la scadenza del bando è imminente”. Questo l’appello sulla “guerra delle agenzie” tra Regione Abruzzo e quotidiani online lanciato dal consigliere regionale del Partito democratico, Giuseppe Di Pangrazio, dopo le dichiarazioni del governatore, Gianni Chiodi, che ha dichiarato di voler affrontare e risolvere il problema. “Si tratta di un buon segnale - così commenta Di Pangrazio - che va nella direzione da noi auspicata di garantire il pluralismo dell’informazione in una Regione in cui il panorama degli organi di stampa meriterebbe molta più attenzione”. “Si faccia presto però. L’annuncio del Presidente deve tradursi a breve in atti concreti”, ammonisce. “I termini - conclude il consigliere democrat - sono fissati al 18 giugno e una sola esitazione lascerebbe fuori dal servizio l’intero panorama informativo della rete e potrebbe produrre contenziosi inutili”. IL PD AQUILANO AL FIANCO DEI GIORNALI ON LINE L'AQUILA "Il Partito Democratico aquilano intende stigmatizzare la limitazione della e nella pluralità dell’informazione che, di fatto, viene attuata della Giunta regionale Abruzzo con la deliberazione numero 335 pubblicata sul Bura numero 37 del 8 giugno. Con tale provvedimento vengono esclusi giornali on line, testate web, le testate giornalistiche diffuse a mezzo internet e per via telematica e giornali elettronici dal bando 2011 rivolto agli organi di informazione per poter usufruire della ricezione gratuita delle agenzie di stampa". E' quanto si legge in una nota del Pd del capoluogo. "Quanto previsto dallo stesso bando è, tra l’altro, contraddittorio con l’obiettivo del medesimo di creare un sistema 'a supporto della trasmissione delle informazioni alle realtà editoriali minori per le quali sarebbe altrimenti eccessivamente oneroso l’accesso ad un collegamento di rete per acquisire informazioni'. Una strana idea di 'supporto' è, dunque, quella della Giunta Regionale, visto che esclude proprio quei soggetti a cui si rivolge tale obiettivo". "Né può valere la considerazione del Presidente Chiodi di 'una ridotta capacità finanziaria anche del capitolo di spesa che riguarda questo settore' per giustificare l’esclusione di una intera categoria giornalistica, e non un taglio generalizzato del servizio. Il Partito Democratico, pertanto chiede l’immediata sospensione di questo bando e la inclusione di tutte le testate on line tra i beneficiari delle agevolazioni, così come è stato fino alla emanazione della Deliberazione numero 335". CHIODI: "SENTIRO' ORDINE GIORNALISTI E CORECOM PER INDIVIDUARE SOLUZIONI" L'AQUILA - "Mi occuperò personalmente della vicenda con la Struttura stampa regionale per individuare una soluzione che non sia discriminante per le testate on line. Fermo restante che ad oggi abbiamo una ridotta capacità finanziaria anche del capitolo di spesa dedicato a questo settore. Pertanto, sentirò anche l'Ordine dei giornalisti d'Abruzzo e il Corecom per individuare tutte le possibili soluzioni atte a risolvere il problema legato all'esclusione di queste testate". Sono parole del presidente della Regione, Gianni Chiodi, circa la mancata offerta ai siti web e ai giornali on line delle chiavi di accesso delle Agenzie di stampa. CHIODI/2: "MI OCCUPERO' PERSONALMENTE DELLA VICENDA" L'AQUILA - Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, si interesserà personalmente della vicenda relativa all'accesso alle password per le agenzie di stampa per i quotidiani on line. Lo rivela il sito Aquilatv, al quale ha rilasciato questa dichiarazione: "Mi occuperò personalmente della vicenda. Ritengo che quella del web sia ormai un'informazione di serie 'A' e non di serie 'B'. Ho parlato con il Responsabile dell'Ufficio stampa e mi ha spiegato che le testate web sono tante e in forte crescita e le economie poche. Comunque cercherò di trovare una soluzione" . LA PROPOSTA DEL 'CAPOLUOGO', "SCIOPERARE CONTRO LA REGIONE, NON PUBBLICARE NOTIZIE DALL'ENTE" L'AQUILA - Il giorno dopo l'esclusione delle testate on line dal bando regionale per l'accesso alle password per l'utilizzo delle agenzie di stampa registriamo la proposta dell'editore del quotidiano "Il Capoluogo", Roberta Galeotti, che di fronte ad una "declassificazione dell'informazione on line" propone uno "sciopero ai danni della Regione stessa" attraverso "l'astensione dalla pubblicazione di tutte le notizie relative all’ente e ai suoi rappresentanti". LA NOTA COMPLETA DELL'EDITORE DEL CAPOLUOGO Come avrete già avuto modo di apprendere la Giunta regionale abruzzese ha deciso con deliberazione n° 335 del 23 maggio 2011 (pubblicata sul BURA anno XLII, N° 37 del 8 giugno) di escludere “i giornali on line e le testate web […] le testate giornalistiche diffuse a mezzo internet, per via telematica e i giornali elettronici”[punti 6 e 7 dell’Allegato A della delibera indicata], insomma tutto l’universo del giornalismo on line, dal nuovo bando rivolto agli organi di informazione per poter usufruire della ricezione gratuita delle agenzie di stampa. La scelta della Regione, anacronistica e involutiva, è ai nostri occhi del tutto immotivata e arreca un gravissimo danno all’informazione e, chiaramente, alla libertà di stampa nel suo complesso. Riteniamo necessaria una forma di protesta esemplare per contrastare questa clamorosa ingiustizia volta a disconoscere e danneggiare il nostro durissimo lavoro quotidiano e a ridurre al lumicino la libertà di espressione delle testate indipendenti, declassando l’informazione on line. Alla vigilia della dismissione della carta stampata da parte del New York Times e in un contesto di grande evoluzione dell’informazione on line, che ha portato le maggiori testate della carta stampata mondiale a puntare anche sul web, riteniamo la misura disposta dalla Regione un passo indietro incomprensibile e per questo proponiamo a tutti voi di dare voce immediata alla nostra protesta con uno sciopero ai danni della stessa Regione. Un’iniziativa che potrebbe concretizzarsi nell’astensione dalla pubblicazione di tutte le notizie relative all’ente e ai suoi rappresentanti ,che fino ad oggi hanno incondizionatamente usufruito della nostra visibilità come vetrina per la loro immagine, e nella pubblicazione sulle nostre rispettive testate di una nota rivolta ai lettori per spiegare le motivazioni della protesta. Solo una reazione forte da parte nostra potrà far comprendere che le testate on line, anche se evidentemente considerate di “serie B” dalla Regione Abruzzo, rivestono un ruolo centrale nell’informazione pubblica. INTERROGAZIONE DI D'ALESSANDRO, IDV, A CHIODI L'AQUILA - "Ho depositato ieri un’interrogazione rivolta al presidente Chiodi con la quale chiedo di rendere pubblici i criteri adottati dalla Giunta e dalle gestioni commissariali per l’affidamento dei servizi di comunicazione: in particolare, se vengono normalmente richiesti più preventivi e se vengono effettuate valutazioni comparative delle eventuali offerte in relazione alla diffusione di copie, al numero dei lettori, al numero dei contatti web e allo share TV”. Lo dichiara Cesare D’Alessandro, vice Capogruppo regionale dell’IdV. “Chiodi – prosegue D'Alessandro - nella sua veste di Presidente ma anche di pluri-Commissario, spende centinaia di migliaia di euro (suddivisi in svariati capitoli di bilancio) per comunicare ai cittadini l’attività del Presidente-Commissario, degli Assessori e delle singole Direzioni regionali". "E’ vero che le Pubbliche amministrazioni possono, anzi devono, comunicare ai cittadini la propria attività, e per questo si avvalgono di giornali, reti televisive locali e nazionali, giornali online, affissioni pubbliche”. “E tuttavia - puntualizza il Consigliere dell’IdV - la Pubblica amministrazione, nell’affidare un servizio così importante per i cittadini e oneroso per le casse pubbliche, non può che rispettare i princìpi di economicità, buon andamento e trasparenza. Princìpi, questi, che a maggior ragione devono improntare l’attività commissariale, per sua natura meno soggetta a controllo". “L’Abruzzo - continua D’Alessandro - è caratterizzato dalla presenza di numerose e validissime testate giornalistiche che con il loro lavoro arricchiscono il confronto delle idee e la pluralità di voci, pertanto ci sembra necessario che i soggetti attuatori vengano scelti dopo aver svolto almeno un’indagine di mercato, garantendo l’Amministrazione ma anche chi offre la migliore qualità al prezzo più conveniente”. Il Consigliere dell’IdV chiede, inoltre, di conoscere la spesa complessiva relativa all’anno 2010 effettuata dalla Presidenza, dal Commissario e dalla Giunta regionale, comprese le Direzioni, per la comunicazione istituzionale, quali e quante gare pubbliche sono state bandite per scegliere le migliori offerte. COSTANTINI: "SONO STATO FRAINTESO MA CHIEDO SCUSA" L'AQUILA - "Leggo la nota dell'ordine dei Giornalisti e mi spiace davvero essere stato frainteso". Lo dice il capogruppo dell'Idv in Regione, Carlo Costantini. "Riferendomi ai Juke Box ed ai gettoni - spiega - pensavo fosse sufficientemente chiaro che mi riferissi solo a chi fa informazione a 'sportello'. E comunque non ho alcuna difficoltà a chiedere scusa, ove il mio inciso sia stato ritenuto offensivo da qualcuno". ORDINE DEI GIORNALISTI: ''STUPEFATTI DA COSTANTINI, MA ERRORE SIA RIPARATO'' PESCARA - L'Ordine dei giornalisti dell'Abruzzo si dice "stupefatto" per "l'attacco generico e offensivo verso tutte le altre testate giornalistiche e i giornalisti abruzzesi" rivolto dal capogruppo regionale dell'Idv, Carlo Costantini, in merito alla delibera di Giunta che assegna alle testate locali il servizio di ricezione delle Agenzie di stampa escludendo giornali telematici. "Fermo il diritto di Costantini di chiedere nelle sedi competenti la modifica della delibera - si afferma in una nota - l'Ordine è stupefatto di alcune affermazioni secondo le quali 'televisioni e testate giornalistiche sono alimentate periodicamente a marchette come veri e propri juke-box dove metti i soldi e ti cantano la canzone che desideri'". "Già in altre circostanze - prosegue la nota - l'Ordine dei giornalisti aveva invitato l'onorevole Costantini, non nuovo per la verità a intemerate di questo genere, a uscire dal generico, e a dire come e dove si annidi la cattiva informazione, scritta, televisiva od on-line che sia. Stavolta, per la verità, Costantini ha fatto un passo in avanti, attribuendo tutto il bene a una parte, le testate online, e tutto il male ai restanti organi di stampa". "Se discriminazione c'è stata verso una nuova area del giornalismo, come le testate online, nella deliberazione della Regione - conclude la nota - è giusto che questo errore venga riparato, ma senza per questo lanciare accuse assurde verso tutto il resto della stampa, sulla quale, sia detto per inciso, la presenza quotidiana dell'onorevole Costantini non sembra far pensare esattamente a un juke box telecomandato". COSTANTINI: ''CHIODI TAGLIA LE AGENZIE, HA PAURA'' Sono esclusi "immotivatamente i giornali online e le testate web" dal nuovo bando della Giunta regionale per il servizio di ricezione delle agenzie di stampa. L'allarme viene lanciato in una nota da Carlo Costantini, capogruppo in Regione dell'Italia dei valori. "Decine di operatori, spesso anche semplici volontari, che garantiscono l'informazione libera in un paese che Reportes sans Frontiéres colloca tra il 40 ed il 50 posto in tema di libertà di stampa, dopo Cile e Corea del Sud - dice Costantini - saranno costretti a pagare di tasca propria alcune migliaia di euro l'anno, se vorranno ottenere o continuare ad ottenere il servizio di ricezione delle agenzie di stampa". Costantini spiega che "questo è quanto deciso da Chiodi e ratificato con la deliberazione di Giunta numero 335/2011, pubblicata sul Bura numero 37 dell'8.6.2011". Secondo il capogruppo Idv, "la verità fa paura a Chiodi e la rete, a differenza delle televisioni e delle testate giornalistiche alimentate periodicamente a 'marchette', che funzionano come veri e propri juke box, dove metti i soldi e ti cantano la canzone che desideri, non fa sconti a nessuno, nel bene e nel male". "L'Italia dei valori - chiude Costantini - metterà in campo ogni azione, dentro e fuori le istituzioni, per assicurare che questa opportunità, quella di ricevere le agenzie di stampa, venga assicurata a chiunque faccia informazione libera e, quindi, primi tra tutti, ai giornali online e alle testate web". ARTICOLI CORRELATI:09 Giugno 2011 - 20:45 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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