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COMANDANTE REGIONALE DURANTE 245ESIMO ANNIVERSARIO FIAMME GIALLE A L'AQUILA ANNUNCIA PROGRAMMA OPERATIVO NEL CRATERE 2009

ANNIVERSARIO GUARDIA FINANZA: ANIELLO, ''ILLECITI IN RICOSTRUZIONE POST SISMICA''

Pubblicazione: 25 giugno 2019 alle ore 18:38

L'AQUILA - "La ricostruzione che va avanti già da un decennio porta con sé molte forme di malagestio, reati contro la pubblica amministrazione".

La conferma arriva dal comandante regionale delle Fiamme gialle, Flavio Aniello, in occasione del 245esimo anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza, alla Caserma "M.A.V.M. S. Ten. Tito Giorgi" dell'Aquila, durante il quale sono stati presentati i risultati operativi conseguiti dai Reparti del Comando Regionale Abruzzo nell’anno 2018 e nei primi 5 mesi del 2019, alla presenza del procuratore generale presso la Corte d’Appello dell'Aquila, Pietro Mennini, ed il procuratore regionale Abruzzo della Corte dei Conti, Antonio Giuseppone.

Aniello, nell'intervista che ha preceduto la cerimonia, ha annunciato l'avvio di un piano operativo proprio sugli illeciti e frodi sul fronte della ricostruzione. E ha messo in cima alle priorità il contrasto alle grandi evasioni. In Abruzzo i dati sono superiori rispetto alla media nazionale, ma inferiori a quella delle regioni meridionali. E poi il controllo della spesa pubblica, e attraverso la ricostruzione dei flussi finanziari, la criminalità economica e finanziaria. 

A seguire i dati della prevenzione e repressione di condotte illecite legati alla ricostruzione sia pubblica che privata a seguito dell'evento sismico del aprile del 2009 e poi quelli più del Centro Italia:  sono state svolte 62 indagini di polizia giudiziaria e 963 accertamenti che hanno consentito di segnalare all'autorità giudiziaria 41 soggetti di cui uno tratto in arresto e rilevare 16 milioni e 68 mila euro di contributi illecitamente richiesti e percepiti su un totale di 39 milioni e 44 mila euro.  Gli appalti controllati con una percentuale di positività dei controlli effettuati pari al 41%.

Sono stati inoltre eseguiti sequestri per un valore totale pari a 6 milioni e 248 mila euro, con un danno erariale totale accertato pari a 11 milioni e 500 mila euro.

"Abbiamo a tal proposito un programma operativo - spiega dunque Aniello -, il 49esimo in ordine di progressione numerica, e dedicato proprio alla ricostruzione post-sismica. Questo ci consentirà di programmre e dedicare tutta una serie di energie e risorse umane ed anche finanziarie".

E aggiunge su un aspetto che puo essere connesso alla ricostruzione, la presenza in Abruzzo della criminalità organizzata. Aniello osserva: "L'Abruzzo e un territorio di interesse per la criminalità organizzata. Abbiamo regioni confinanti in cui questo fenomeno è molto più radicato e insediato. Ciò nonostante importanti sono le nostre aggressioni in sinergia con le altre forze di polizia". 

"Nostro compito specifico è la ricostruzione della patrimonialità. Quello che più preoccupa la criminalità organizzata non è scontare pene detentive, quanto vedersi sottrarre i patrimoni che hanno illecitamente accumulato".

Altro fronte caldo quello della lotta all'evasione, all'elusione alle frodi fiscali. Anche qui numeri importanti.

Nell'anno 2018 e nei primi cinque mesi del 2019 sono stati scovati in Abruzzo 221 evasori totali, persone del tutto sconosciute al fisco, responsabili di aver evaso in un anno e mezzo 30 milioni e 600 mila euro di iva. 

Numerosi i grandi evasori che si avvalgono di false fatturazioni nelle frodi cosiddette carosello e che costituiscono crediti Iva fittizi da sfruttare in fase di dichiarazione dei redditi.  Complessivamente le indagini tributarie a fronte di 1.390 interventi hanno permesso di appurare un totale di 67 milioni e 139 mila euro relativamente all'iva contestata. Sono 586 soggetti denunciati per reati fiscali in un anno e mezzo di attività. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 198 datore di lavoro per avere impiegato 531 lavoratori in nero irregolari.

"È stato calcolato - commenta Aniello - che il tax gap della regione Abruzzo equivale al 20%. Ovvero un quinto delle risorse che sarebbero ritraibili tra coloro che onestamente dichiarano i propri redditi"

"L'evasione fiscale è presente in tutta Italia - aggiunge - l'Abruzzo non è assolutamente una regione assolutamente virtuosa ma non è neanche una regione dove l'evasione fiscale alligna in modo particolare più che altrove".

"Riusciamo ad aggredire i fenomeni illeciti sfruttando al massimo le tecnologie di cui disponiamo, grazie all'interoperabilità delle banche dati che consentono incroci massivi", tiene a precisare il comandante regionale.

GLI ALTRI NUMERI

Nel comparto del gioco e delle scommesse, sono stati eseguiti 285 controlli, di cui 47 sono risultati irregolari, con  520 soggetti verbalizzati.

SPESA PUBBLICA

Le Fiamme Gialle abruzzesi, sempre nel corso dell’anno 2018 e dei primi cinque mesi del 2019, hanno rivolto le proprie indagini nei confronti della corruzione e degli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione (peculato, concussione, abuso d’ufficio). Al riguardo, per reati in materia di delitti contro la Pubblica Amministrazione, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 79 persone (di cui 46 Pubblici Ufficiali), di cui 10 tratti in arresto (vgs. il punto 2 della allegata scheda, ove, tra i vari servizi svolti, viene data evidenza ad una attività che sarà premiata con ricompensa di ordine morale nel corso della cerimonia). Le incapacità, gli sprechi di risorse ed i reati contro la Pubblica Amministrazione posti in essere da soggetti che operano nel pubblico, provocano ingenti danni erariali: nell’ultimo anno e mezzo sono state concluse 86 deleghe svolte con la Corte dei Conti, e sono stati individuati, in Abruzzo, 129 soggetti responsabili di un danno erariale pari a circa 62.000.000 di euro. I sequestri effettuati in tale ambito ammontano ad un valore di circa 1.260.000 euro. I Reparti abruzzesi hanno scoperto, nel 2018 e nei primi cinque mesi dell’anno in corso, frodi in danno del bilancio nazionale e comunitario per un importo pari a circa 97.300.000 euro, più del 61% dei contributi totali controllati (pari ad euro 157.000.000 circa), con la denuncia di 105 soggetti. Le frodi a danno della spesa previdenziale e sanitaria sono invece pari a circa 1.370.000 euro, con la denuncia di 236 soggetti. Rimanendo nel settore sanitario, in merito ai cosiddetti “ticket”, sono stati svolti appositi controlli che hanno permesso di accertare, in Abruzzo, irregolarità per l’85%  dei casi esaminati. L’attività della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica, è rivolta anche al settore delle cosiddette “Prestazioni Sociali Agevolate”, concesse da Enti pubblici a persone con specifici profili reddituali per l’accesso agevolato o gratuito, ad esempio, agli asili nido e agli altri servizi per l’infanzia, alle mense scolastiche, ai “buoni libro” e alle borse di studio, ai servizi socio-sanitari domiciliari ed ai servizi abitativi. I controlli svolti in tale ambito sono stati 600, e di essi 63 sono risultati irregolari (il 10.5% dei casi), con la denuncia all’A.G. di 32 soggetti. Nel settore degli appalti pubblici, a fronte di 25 controlli eseguiti, sono stati denunciati 16 soggetti. Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di circa 28.000.000 di euro, su un totale di gare sottoposte a controllo pari a più di 233.000.000 di euro: ciò rappresenta il 12% circa di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagini.

CRIMINALITÀ ORGANIZZATA  ED ECONOMICO-FINANZIARIA

Numerose le indagini patrimoniali contro la criminalità organizzata, con l’intento di privarla delle risorse finanziarie e patrimoniali necessarie al sostentamento. Sono stati 441 i soggetti sottoposti ad accertamenti economico-patrimoniali, con il conseguente sequestro di circa 16.000.000 euro, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a più di 3.300.000 euro. Complessivamente, sono stati eseguiti 4.675 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica abruzzesi, nella maggior parte dei casi (4663) riferiti a verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. L’attività della Guardia di Finanza è diretta, inoltre, a prevenire e contrastare il riciclaggio e il reimpiego di denaro di origine illecita come proiezione operativa della più ampia missione istituzionale di polizia economico-finanziaria. L’impegno del Corpo su questo fronte persegue lo scopo di intercettare i flussi finanziari generati da comportamenti illeciti suscettibili di inquinare il tessuto economico legale e di falsare le condizioni di libera concorrenza sul mercato Le Fiamme Gialle abruzzesi, sempre nel suddetto periodo temporale, hanno accertato un valore del riciclato finanziario pari a circa 66.400.000 euro, a fronte di 67 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 151 persone ed al sequestro, ordinato dalla Magistratura, di 170.000 euro.   La lotta al fenomeno del riciclaggio viene svolta anche mediante attività di analisi preventive: in tal senso, sono state analizzate ed approfondite 643 segnalazioni di operazioni sospette.   Relativamente al controllo dei movimenti di valuta presso i confini terrestri e navali, compresi porti e aeroporti e sedi doganali, a fronte di 55 controlli, che hanno avuto oggetto movimenti di capitali per quasi 1 milione di euro, sono state riscontrate 21 violazioni relativamente a circa 930.000 euro di valuta e titoli intercettati al seguito dalle persone che entravano in Italia o ne uscivano, e, conseguentemente, sono stati sequestrati, complessivamente (per violazioni di carattere penale e amministrativo), 26.650 euro. A seguito di 96 controlli effettuati, sono stati scoperti reati fallimentari per un valore di patrimoni distratti pari a circa 62.000.000 di euro, con il sequestro di beni per circa 502.000 euro e proposte di sequestro per più di 6.6000.000 euro. La contraffazione rappresenta uno dei crimini maggiormente dannosi per l’economia legale, in quanto integra, in un contesto unitario, una pluralità di condotte illecite, che vanno dall’evasione fiscale e contributiva allo sfruttamento del lavoro nero ed irregolare, dal riciclaggio al reimpiego di capitali illeciti. Tutti fenomeni che danneggiano il mercato e il made in Italy, svilendo il prestigio del marchio italiano nel mondo, sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole. Inoltre, i prodotti contraffatti, sovente, non rispettano le norme e gli standard di sicurezza richiesti dalle normative nazionali ed europee apportando, perciò, possibili rischi per la salute dei consumatori.

MERCI CONTRAFFATTE

Sequestrate in un anno e mezzo più di 4.000.000 di articoli contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy o recanti indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità. I Reparti operativi hanno eseguito 280 interventi, denunciando all’Autorità Giudiziaria 182 soggetti. Relativamente al falso monetario, a fronte di 443 controlli eseguiti, con la denuncia di 6 persone, i Reparti del Corpo abruzzesi hanno sequestrato banconote, monete, titoli, certificati e valori bollati falsi, dal 1° gennaio 2018 al 31 maggio di quest’anno, per un valore complessivo di circa 130.000 euro.

DROGA E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE

Il Reparto operativo aeronavale, uno dei Local Coordination Centre dell’Agenzia, ha diretto una importante operazione repressiva, sviluppatasi oltre che in Abruzzo anche nelle Regioni Molise e Puglia, per intercettare natanti carichi di sostanze stupefacenti provenienti dall’Albania e dirette in Italia. L’operazione si è conclusa con il sequestro di oltre 1.700 kg di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, nonché del mezzo navale utilizzato per il trasporto della merce. Nel corso del 2018 e dei primi cinque mesi di quest’anno, oltre al predetto quantitativo di sostanza stupefacente, ne sono stati sequestrati altri 1.260 kg circa, con la denuncia di 205  soggetti, di cui 50 in stato di arresto. Da evidenziare che proprio in Abruzzo si sono registrati i primi casi di sequestro di cannabis light che non rispettavano i limiti consentiti di THC, perché superiori a quelli dichiarati sulle singole confezioni di vendita al pubblico

OPERAZIONI DI SOCCORSO E DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

In Abruzzo operano due Stazioni di Soccorso Alpino del Corpo: a L’Aquila e Roccaraso. Il S.A.G.F.  abruzzese ha effettuato, nell’ultimo anno e mezzo, 91 interventi di soccorso in zone innevate o impervie, prestando soccorso a 115 persone in difficoltà. La Guardia di Finanza, conformemente alla normativa che disciplina il settore, svolge la propria opera anche in materia di ordine e sicurezza pubblica, a titolo di concorso con le altre Forze di Polizia, in attuazione degli obiettivi permanenti e strutturali affidati al Corpo al fine di garantire la tutela, non solo economica, dei cittadini (vgs. il punto 6 della allegata scheda, ove viene descritta una attività di polizia giudiziaria portata a termine per la repressione di reati comuni e che sarà oggetto di ricompensa morale nel corso della cerimonia, a dimostrazione ulteriore della forte “vocazione sociale” che contraddistingue l’operato di tutti i militari del Corpo).



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