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Giro d'Italia
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di Pierpaolo Bellucci
L’AQUILA, 19 MAGGIO - Con uno sprint sulla salita finale di Porta Napoli in viale Francesco Crispi, sotto una fitta pioggia il russo Evgeni Petrov ha vinto oggi l'undicesima tappa del Giro d'Italia, 262 chilometri che hanno portato da Lucera (Foggia) all’Aquila. Una tappa, quella con arrivo nel capoluogo d’Abruzzo, fortemente voluta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che la suggerì poche settimane dopo il sisma del 6 aprile 2009.
Concepita all’indomani del terremoto, la tappa è stata anche un’occasione per tenere alta l’attenzione proprio sulle problematiche della ricostruzione dell’Aquila. Per lanciare messaggi è stato utilizzato il metodo più classico per un percorso ciclistico: quello delle scritte con la vernice bianca sull’asfalto. “Con più chiodi sulla strada le bici vanno cia-lente” (parafrasando il nome del sindaco); “All’Aquila è tutto prefetto” e “Noi quattro cialtroni e voi quaranta ladroni”. Queste alcune scritte di protesta comparse lungo le strade del capoluogo. Ma c’è stato spazio anche per i messaggi di solidarietà agli aquilani o ringraziamento ai volontari che hanno prestato soccorso durante l’emergenza.
“Oggi - ha commentato l'assessore allo Sport del Comune dell'Aquila, Giampaolo Arduini - L’Aquila ha dimostrato di essere una città eccezionale in un territorio unico anche nell’emergenza post sisma, dove la perfetta macchina organizzativa è riuscita a predisporre un evento non certo semplice, ma che grazie alla partecipazione coordinata da Comune, Questura, tutte le forze dell'ordine, Protezione civile, esercito, volontariato, con la piena disponibilità dimostrata della Provincia dell’Aquila, dal Consiglio regionale dell’Abruzzo e dagli Enti locali limitrofi, nonché dai numerosi sponsor privati, ha fatto sì che anche questa tappa verrà ricordata come una grande tappa del Giro d’Italia 2010 giunto alla 93a edizione”.
Petrov ha preceduto sul traguardo Dario Cataldo, unico abruzzese rimasto in gara e autore di una prova eccezionale lungo le strade di casa, e lo spagnolo Carlos Sastre Candil, mentre il gruppo con la maglia rosa Vinokourov (che ha perso il primato), è giunto al traguardo con oltre 12 minuti di ritardo. Il 25enne australiano Richie Porte diventa il nuovo leader della classifica generale. "Incredibile, non riesco ancora a crederci - ha commentato a caldo la nuova maglia rosa - Mi sembra un sogno, è una grande conquista dopo tre anni che corro in Italia. Lotterò per mantenere la maglia fino alla fine".
Soddisfatto il responsabile dell’organizzazione della tappa aquilana, Antonello Passancantando. “ho il cuore pieno di gioia - ha dichiarato alla fine - è stata una giornata di sport e di solidarietà, ho dato tutto per questo evento e per la mia città. In un momento così difficile, questa tappa servirà anche ad aiutare la gente dell’Aquila a ripartire”.
Contentissimo l’eroe di giornata, Dario Cataldo, l’”highlander” abruzzese, arrivato alle spalle del vincitore. “Ce l’ho messa tutta - ha detto esultante - e credo di aver onorato questa tappa anche se non sono riuscito a vincere”. Una promessa mantenuta, dopo che prima della partenza il ciclista teatino aveva dichiarato che avrebbe provato a fare il colpaccio.
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20 Maggio 2010 - 00:00 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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