IL PREMIER INAUGURA NUOVA SCUOLA E CHIEDE PROPOSTE DI NORME AI SINDACI;
PAOLA DE MICHELI NUOVO COMMISSARIO AL POSTO DEL DIMISSIONARIO ERRANI

GENTILONI A CAMPOTOSTO E CAPITIGNANO,
''PIU' PROTEZIONE CIVILE? CAPITO MESSAGGIO''

Pubblicazione: 06 settembre 2017 alle ore 11:05

Paolo Gentiloni inaugura la scuola di Capitignano
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CAMPOTOSTO - "Dobbiamo fare in modo che la protezione civile in questi luoghi sia capace di avere una sagoma e un dispiegamento speciali a favore della fragilità di questi luoghi. Ti chiedo di fare un ragionamento su questo".

Questo l'appello del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a margine dell'apertura della nuova scuola di Capitignano, centro dell'Aquilano colpito dai terremoti del 2009 e del 2016.

"Ho capito il messaggio", ha assicurato il premier nel suo intervento parlando di questo aspetto. Con lui c'era anche il commissario dimissionario, Vasco Errani, di cui proprio oggi è stato rivelato il sostituto: il sottosegretario all'Economia con delega alla Ricostruzione Paola De Micheli.

“Siamo passati da una Protezione civile gigantesca a una Protezione civile minimalista e questo per degli errori individuali che hanno ridotto l’allora potentissima struttura al minimalismo di oggi - così D'Alfonso ha poi precisato il suo pensiero in una nota - Noi abbiamo bisogno di una grande macchina, di risorse umane, di tecnologie avanzate, di risorse finanziarie che, davanti a un impazzimento climatico, consentano alla nazione di fare la sua parte e di fronteggiare qualsiasi tipo di emergenza”.

GENTILONI: ''STRAORDINARIA VOLONTA' DI RICOMINCIARE DEGLI ABRUZZESI''

"Quello che colpisce, di quanto accaduto nell'ultimo anno, è la ripetizione dei fenomeni e di fronte a questo è straordinario vedere come comunque ci sia la volontà di ricominciare, di riaprire attività imprenditoriali, di inaugurare scuole, di continuare ad abitare questi luoghi", ha detto il premier nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'istituto scolastico cui ha preso parte.

"Questa speranza è la nostra risorsa fondamentale - ha aggiunto - Il compito del governo credo sia quello di alimentarla, cercare di incoraggiarla e darle tutti gli strumenti possibili. Lavoreremo nelle prossime settimane, aggiustando quello che c'è da aggiustare".

Prima di Capitignano, Gentiloni è stato a Campotosto, colpito dal terremoto del 18 gennaio scorso e dove nelle ultime ore è tornata la paura, dopo le scosse dei giorni scorsi di magnitudo 3.3 e 3.7.

SINDACO CAMPOTOSTO: ''GLI HO MOSTRATO IL DISASTRO''

La visita del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni "è stata un evento veramente eccezionale per Campotosto, ed è capitata dopo le ultime due scosse che hanno un pochino fatto rivedere la situazione che stiamo subendo, ormai, dal 18 gennaio".

Così il sindaco del centro dell'Aquilano, al confine con il Lazio, Luigi Cannavicci, racconta il sopralluogo del premier, nella mattinata di oggi, che ha preceduto l'inaugurazione della scuola dell'infanzia nel vicino comune di Capitignano.

"Abbiamo avuto modo di far vedere direttamente al presidente qual è la situazione disastrosa del paese e quindi si è reso conto", racconta Cannavicci.

La gente di Campotosto ha avvicinato Gentiloni e alcuni anziani lo hanno abbracciato. Una signora si è anche offerta di fargli un caffè. Ma i tempi non lo hanno consentito.

Al premier gli abitanti di Campotosto hanno fatto semplicemente notare che mancano luoghi di culto.

"Ma già su questo - riferisce il sindaco - siamo avanti perché già col presidente della Regione, D'Alfonso, siamo nel primo stralcio per la ricostruzione di alcune chiese quindi siamo a posto".

Due le richieste sostanziali del primo cittadino a Gentiloni: "che la ricostruzione sia sicura e uno sguardo sul futuro".

Tutti d'accordo, poi, sull'obiettivo della ricostruzione, evitare lo spopolamento rilanciando il tessuto sociale: "Non possiamo ricostruire case che poi restano vuote", conclude.

SINDACO CAPITIGNANO: "CI E' VOLUTO MOLTO, MA NON BISOGNA PERDERE LA FIDUCIA''

"La visita di oggi dimostra la vicinanza dello Stato alla nostra comunità, la vicinanza della Regione, della struttura commissariale di Vasco Errani. Non avevo dubbi su questo è lì ringrazio, perché oggi per noi è importante inaugurare questa scuola che significa che comunque c'è la volontà di ripartire e questa scuola è stata ricostruita secondo le più recenti norme antisismiche", ha detto il primo cittadino di Capitignano Maurizio Pelosi.

"La situazione nel paese dopo le ultime scosse - ha aggiunto -, vede le persone ormai assuefatte, sarà brutto dirlo, a questa situazione. È chiaro che non bisogna perdere la fiducia, anche perché noi veniamo già dai problemi del terremoto del 24 agosto poi culminato poi con la scossa del 18 gennaio con epicentro a Capitignano (L'Aquila), e che ha visto molta gente spostarsi verso il Progetto C.a.s.e. dell'Aquila, ma noi ora stiamo procedendo grazie all'impegno della Protezione Civile Nazionale a costruire nuove abitazioni Sae che permetteranno a 18 famiglie di tornare a vivere in paese entro credo la metà di novembre".

"Il futuro dei nostri figli è il primo passo più importante per la ripresa e ci auguriamo che questa struttura possa fare da volano", ha detto Pelosi nel suo intervento nel corso della cerimonia di inaugurazione della nuova scuola del suo paese. "La scuola che inauguriamo viene dal sisma 2009 - ha rimarcato - ci sono voluti parecchi anni ma ce l'abbiamo fatta".

Al premier ha chiesto di "velocizzare tutte le procedure, dare più potere ai sindaci e, crediamo indispensabile, poter far istruire le pratiche dai Comuni stessi, quelli della ricostruzione leggera, come è avvenuto nel 2009, fino a quando non c'è stata l'istituzione dell'ufficio speciale che ha bloccato tutto. Però fino a quel momento, e lo possiamo dimostrare carte alla mano, abbiamo riportato nello specifico di Capitignano 150 famiglie in casa".

"Tutte le scuole danneggiate saranno adeguate", ha detto Errani, "sono una scelta strategica. Sono state avviate gare per 21 nuove scuole".

SINDACO MONTEREALE: ''PIU' POTERI AI SINDACI, GENTILONI VALUTERA' PROPOSTA DI NORMA''

Più poteri ai sindaci terremotati, "primi attori e non comparse" della ricostruzione post-sisma 2016, e norme che chiariscano la sovrapposizione dei "crateri" tra chi ha subito sia le scosse più recenti sia quelle dell'Aquila del 2009.

Queste le richieste dei sindaci al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nel corso della riunione operativa svolta oggi presso la nuova scuola dell'infanzia di Capitignano (L'Aquila) inaugurata dal premier.

A raccontare il punto di vista delle fasce tricolori e il primo cittadino di Montereale (L'Aquila), Massimiliano Giorgi.

"Abbiamo chiesto una normativa sulla sovrapposizione dei crateri 2009 e 2016, che abbiamo già scritto e inviato alla presidenza del Consiglio - spiega - Speriamo venga attuata, Gentiloni ha detto che presto uscirà una regolamentazione e per noi è fondamentale, perché ci fa accorciare i tempi per la ricostruzione".

Seconda richiesta, continua, "il ruolo dei sindaci rispetto all'iter amministrativo: abbiamo chiesto di essere attori principali e non comparse del processo di ricostruzione, con maggiori poteri - rivendica Giorgi - Anche su questo, il premier ha avuto aperture, ci ha chiesto una nota di proposta normativa e la valuteranno".

Sull'appello del presidente della Regione e vice commissario, Luciano D'Alfonso, a rinforzare la Protezione civile in questi territori, Giorgi è "d'accordissimo, anche se non è una questione di numeri, ma di normativa: la Protezione civile deve tornare quella che era prima - sottolinea - deve poter dare risposte immediate a prescindere dalla preparazione e competenza, che ci sono: se sul piano normativo non possono dare risposte, perde di siginificato", fa notare.

Quanto alle contestazioni di qualche cittadino, "la gente è scettica perché i problemi sono tanti e, rispetto a quello dell'Aquila, questo sisma si è ripetuto in più mesi e luoghi, con 4 regioni e 140 comuni: è abbastanza vasto, ma dobbiamo mettere questo treno sui binari e raggiungere l'obiettivo".

Infine una novità sullo smaltimento delle macerie, "a Capitignano ci sarà un sito intercomunale che raccoglierà anche quelle di Montereale e Campotosto, la soluzione arriverà alla fine di ottobre".

IL SOPRALLUOGO

D'ALFONSO CON GENTILONI E VERTICI ENEL: ''LA DIGA DI CAMPOTOSTO E' SICURA''

“A distanza di oltre 7 mesi dall’allarme lanciato dalla commissione Grandi rischi, possiamo dire che l’impianto è stato verificato e che esistono tutte le condizioni di sicurezza oltre alle procedure per una eventuale evacuazione della popolazione”.

Lo scrive in una nota il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che è anche vice commissario per la ricostruzione post-terremoto 2016, a margine della visita del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

“Con il presidente Gentiloni e l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, abbiamo preso atto della capacità dell’invaso di Campotosto di produrre energia e di rendere certa la sicurezza”, aggiunge il governatore.

Al sopralluogo alle strutture dell’Enel di “Rio Fucino”, a Campotosto, hanno partecipato anche il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Mario Mazzocca, la senatrice Stefania Pezzopane e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, oltre ai vertici di Enel, Anas e Telecom.

"L'amministratore delegato di Enel ha ribadito la sicurezza che c'è in quell'impianto, è un impianto sicuro ma lo sapevamo già da tempo; io sono un ex Enel, gestivo proprio la protezione quindi conosco certe cose", ha detto su questo punto il sindaco di Campotosto, Luigi Cannavicci, anch'egli presente alla visita.

IL RETROSCENA

D'ALFONSO INVITA A PUNTARE SUL ''BRAND'' CAMPOTOSTO

“Raggruppatevi su Campotosto, che ha un’identità che voi non avete e può fare da trazione anche per voi”.

Questa la “dritta” di vero e proprio marketing politico del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ai sindaci dell’Alto Aterno, nella riunione ‘bis’, quella dopo la partenza di Paolo Gentiloni, subito dopo la partenza del presidente del Consiglio dalla scuola di Capitignano che oggi ha inaugurato.

Al tavolo seduti i primi cittadini Maurizio Pelosi, padrone di casa, Massimiliano Giorgi (Montereale), che hanno accolto il suggerimento senza mostrare in verità eccessivo entusiasmo, e Luigi Cannavicci (Campotosto), oltre al vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, la senatrice Stefania Pezzopane, il consigliere Pierpaolo Pietrucci, il presidente Ance, Ettore Barattelli, il manager Asl, Rinaldo Tordera (tra il pubblico) e i vertici di alcune aziende pubbliche coinvolte nel post-terremoto.

Insistendo sul tema della “comunione” tra fasce tricolori, D’Alfonso ha anche gelato la platea con una battuta: “Siete anche amici vi vedo sempre insieme! Siete come i rumeni!”.

Tornando serio, il governatore, che è anche vice commissario per la ricostruzione 2016, ha evidenziato un dato che tutti hanno trovato significativo: “Un presidente del Consiglio come Gentiloni, che arriva qui e ci dice ‘scrivetevi la norma’, non l’ho mai sentito”. Chance da non perdere, insomma.

In precedenza, nell’intervento pubblico, pur lodando l’operato della governance 2009 e il “modello L’Aquila” bistrattato invece da Matteo Renzi e altri, il presidente aveva messo in evidenza una dicotomia.

“Bene L’Aquila, ma la nostra ambizione è di fare prima è meglio. In 12 mesi - ha evidenziato - abbiamo predisposto la macchina normativa e amministrativa senza mai arrivare allo scontro istituzionale. Ricordo, invece, Lolli insanguinato a Roma per avere la norma che serviva”, in riferimento alle manganellate suonate agli aquilani quando il 7 luglio 2010 in 7 mila invasero la zona rossa delle istituzioni a Roma per chiedere certezze finanziarie e appunto normative nella loro ricostruzione.

LA PROTESTA

CASAPOUND, "PRIMA RICOSTRUZIONE, POI IUS SOLI"

"Ricostruzione sociale, ricostruzione economica, detassazione e lo Ius soli è una cosa che può assolutamente aspettare".

Così Claudia Pagliariccio, neo portavoce di CasaPound L'Aquila dopo esserne stata candidata sindaco alle ultime elezioni amministrative, che stamattina a Campotosto, assieme a un drappello di cittadini, ha contestato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in visita nei luoghi colpiti dai terremoti.

"Avremmo voluto avvicinare il presidente del Consiglio per chiedergli di focalizzare le sue attenzioni su quella che doveva essere una ricostruzione economica e sociale di tutto il territorio danneggiato dal sisma, quindi su tutto il cratere" ha spiegato la Pagliariccio, che ha ribadito la necessità di "etassazione su tutti i comuni del cratere".

Occorre "spostare l'attenzione dallo Ius soli, che non serve e potrebbe passare in secondo piano, alla necessità di far ripartire economicamente e socialmente questo territorio - ha aggiunto -Ricostruire le case senza dare una possibilità economica ai cittadini che vivono qui è una cosa assolutamente inutile".

Insieme alla Pagliariccio e a un gruppo di cittadini, che hanno provocatoriamente chiesto se Gentiloni si sia reso conto del terremoto solo oggi, anche il responsabile regionale di CasaPound, Simone Laurenzi.

LE REAZIONI

BARATTELLI (ANCE), ''CON PROCEDURE ACCELERATE SUBITO SCUOLE''

"Adottando procedure accelerate, come avviene nel nuovo cratere del 2016 e 2017, anche nel nostro territorio potremmo arrivare a spendere subito 50 milioni di euro per le scuole, restituendo alla comunità scolastica edifici sicuri e serenità".

Così il presidente provinciale aquilano dell'associazione costruttori Ance, Ettore Barattelli, dopo la partecipazione a Capitignano (L'Aquila) al tavolo tecnico con il premier, Paolo Gentiloni, i sindaci del cratere del 2016 e le autorità locali.

"Continuando con le procedure ordinarie, salteremo invece diverse generazioni di studenti", ha evidenziato.

Barattelli ha espresso soddisfazione per l'inaugurazione della scuola di Capitignano, con la partecipazione del premier Gentiloni, e ha sottolineato che i lavori sono stati effettuati da un'impresa aquilana iscritta all'Ance".

Si tratta della Equila di Giordano Equizi, che per Barattelli "ha lavorato con professionalità e puntualità, consegnando al paese un edificio modernissimo, antisismico che funzionerà anche da presidio strategico per le emergenze della zona".

SISMA: PIETRUCCI, MASTERPLAN RENZO PIANO PER CAMPOTOSTO, SI' DEL PREMIER

"Al presidente Gentiloni ho spiegato l'ipotesi di inserimento del Comune di Campotosto nel progetto CasaItalia: visto che il 70% del paese è da abbattere, ho pensato alla realizzazione di un masterplan per la ricostruzione da parte dell'architetto Renzo Piano. Il premier ha recepito e ha detto che ne dobbiamo parlare assieme al presidente della Regione, serve che l'amministrazione sposi quest'idea e dia la priorità".

Così il consigliere regionale aquilano del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci a margine della visita del presidente del Consiglio nel cratere del terremoto 2016.

A suo dire, in questo percorso "il fattore tempo è determinante, perché oggi stiamo ricostruendo in parte secondo le linee del terremoto 2009, in parte secondo quelle del 2016. Bisogna concentrare in un'unica soluzione, ma accelerando i tempi".

"Se lavoriamo con solerzia, secondo me riusciremo almeno a tracciare la linea, auspicata dai cittadini dell'Alto Aterno, perché Campotosto può diventare un progetto-pilota, simbolo non solo dell'Abruzzo ma di tutto l'Appennino". Alberto Orsini

PEZZOPANE: ''VISITA POSITIVA, ORA RIMUOVERE OSTACOLI''

"La visita del premier Paolo Gentiloni nell'alta valle dell'Aterno, ferita più volte dagli eventi sismici nel 2009 e nel 2016-2017, è stata attesa e molto positiva. Il presidente del Consiglio ha riaffermato l'impegno del governo a rimuovere tutti gli ostacoli per la ricostruzione, confermando, in questo modo, la grande attenzione del suo esecutivo e di quello Renzi per una terra così duramente colpita".

Questo il commento della senatrice dem Stefania Pezzopane, dopo aver partecipato al ''sopralluogo'' di oggi del primo ministro nei luoghi colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016 e di quest'inverno.

Gentiloni si è fermato a Campotosto (L'Aquila) e a Capitignano (L'Aquila), per l'inaugurazione di una scuola materna.

"Come Pd non abbiamo mai smesso di occuparci di tutti i problemi post-sisma e siamo consapevoli che per i territori c'è ancora molto da fare - aggiunge la senatrice - I soldi sono stati stanziati, le norme ci sono, dovranno essere migliorati alcuni aspetti legislativi e organizzativi, bisogna continuare a lavorare, accelerando i tempi".

Sull'inaugurazione della scuola, per la Pezzopane "un evento così bello ci dà il segno di ciò che occorre fare: l'edificio che ha riaperto è stato ricostruito dopo il terremoto del 2009".

"È chiaro che bisogna fare di tutto per velocizzare i tempi. Proprio per questo ho assunto l'impegno di chiarire il più possibile l'interpretazione delle norme per le amministrazioni che devono intervenire dopo due eventi sismici, con i relativi provvedimenti che si sono sovrapposti nel tempo", annuncia.

"Presenteremo emendamenti ad hoc in un prossimo provvedimento legislativo - conclude - E poi bisogna dare più poteri ai sindaci e rafforzare la protezione civile. Siamo al lavoro, su questo e altro".



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