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FURTI E RICETTAZIONE: SETTE ARRESTI IN VAL PESCARA

Pubblicazione: 24 giugno 2019 alle ore 09:03

PESCARA - Sette misure cautelari eseguite con refurtiva recuperata e perquisizioni. Questi i numeri di una operazione, nome in codice "Multipla", portata a termine nelle ultime ore dai carabinieri della Compagnia di Popoli, che hanno sgominato un'associazione per delinquere dedita a furti e alla ricettazione nella Val Pescara.

Le ordinanze sono state emesse dal Gip del Tribunale di Pescara Antonella Di Carlo, su richiesta del Pm Andrea Papalia.

Tre le persone finite in carcere: Guglielmo Covitti, 66enne, Marco De Marchi, 59 anni e Giuseppe D'Alfonso, 56 anni.

Una persona, Francesco Marzano, 28 anni, è finita ai domiciliari, mentre per altre due persone, è stato disposto l'obbligo di firma e per un'ultima l'obbligo di dimora.

I sette sono nativi del pescarese, barese e napoletano.

La misura a carico di Marzano è stata eseguita a Gioia Del Colle (Bari). I militari del Nucleo Operativo Ecologico di Pescara e dei colleghi di Popoli, coordinati dai capitano Giovanni Savini e Tonino Marinucci hanno eseguito anche una perquisizione nella mattinata in una ditta di Montesilvano (Pescara), dove veniva portata la refurtiva.

L'azienda, dedita allo smaltimento di materiali ferrosi, al termine dei controlli, è stata chiusa e sottoposta a sequestro preventivo.

Le indagini sono partite nel maggio del 2018 e si sono concentrate su alcuni furti commessi in alcune aziende edili e di rame fra Popoli (Pescara) e Tocco da Casauria (Pescara), e in una discoteca della provincia dell'Aquila, per un valore di circa 100 mila euro.

Nel corso delle indagini è stato recuperato un quintale di rame, oltre ad una vettura utilizzata.

Alcuni dei sette, legati fra loro da rapporti di parentela, si muovevano con delle auto noleggiate per compiere i sopralluoghi nelle ditte che poi subivano i furti.

Determinante ai fini della svolta delle indagini i gps delle vetture utilizzate dalla gang. Il colonnello Marco Riscaldati, comandante provinciale dell'Arma, nel corso della conferenza stampa di questa mattina ha fatto un appello ai proprietari e agli addetti: "chi va a fare i furti nelle aziende, oltre a fare un sopralluogo esterno, molte volte, con una scusa entra all'interno delle aziende, per cui invitiamo a rivolgere attenzione su persone che spesso non sono del luogo e che fanno domande strane. In questi casi, quando ci sono dei sospetti, e bene rivolgersi alle forze dell'ordine".



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