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DALL'ABRUZZO AI REALITY, SEMPRE SUL PICCOLO SCHERMO. ALLA 'NEMICA' BELEN: MEGLIO RIFATTA CHE FATTA

FRANCESCA CIPRIANI, LA REGINA DELLE PUPE NON SCORDA SULMONA

Pubblicazione: 15 agosto 2010 alle ore 11:18

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L’AQUILA - Già telegiornalista dell’emittente locale di Sulmona, Onda Tv, Francesca Cipriani (nella foto) divenne improvvisamente nota sulla scena nazionale quando nel 2006 fu selezionata per la sesta edizione del Grande Fratello, il papà dei reality show della televisione italiana, e ha proseguito su quella falsariga andando a vincere l'edizione 2010 della "Pupa e il Secchione".

Nonostante la permanenza non troppo lunga nella Casa (15 giorni), già nella sua prima esperienza tv la bionda nata a Popoli e cresciuta nella città peligna attirò su di sé le spietate attenzioni della Gialappa’s Band, che ironizzava sulle sue grida forsennate e che di Francesca lanciò anche un’imitazione, interpretata da Caterina Guzzanti.

Il personaggio televisivo Cipriani allora era già nato, cominciando a dare concretezza al sogno di una ventenne che aveva (e ancora oggi, quattro anni dopo, ha) un chiodo fisso in testa, quello di entrare nelle case degli italiani attraverso il piccolo schermo.

A coronare questa ambizione ci ha pensato la vittoria al chiacchierato “La Pupa e il Secchione”, in cui Francesca ha fatto coppia con Federico Bianco.

Come se non bastasse, ancor più scalpore hanno suscitato le due operazioni ravvicinate di chirurgia plastica al seno della bionda abruzzese: una doppia fermata dal bisturi che l’ha trasformata in un’ipermaggiorata.

Ci si aggiunga una pettinatura modello Victoria Silvestedt-Anna Nicole Smith, ed ecco fatto il prototipo della bionda. Spumeggiante e un po’ allocca? Forse. Forse un po’ ci è, Francesca, ma molto più ci fa. Almeno questo emerge dalla chiacchierata con la ventiseienne ormai trapiantata a Milano.

Dove fa la spesa, vive in un bilocale disordinatissimo e prova a lanciare definitivamente la sua carriera tv, partendo dallo show Colorado Cafè, dove sarà “Coloradina”, una sorta di valletta. Intanto, trova anche il tempo di fare baldoria con Lele Mora, incontrare Fabrizio Corona e lanciare stilettate velenose contro Belen Rodriguez.

GUARDA LA FOTOGALLERIA

Come stai passando questa fine estate?

Tra pochi giorni inizio le prove di Colorado Cafè, quindi finiranno le ferie. Adesso alterno vacanze e lavoro, perché sto facendo serate in giro per l’Italia. Di recente sono stata in un paese vicino a Torino, in giuria a un concorso di Miss Italia in piazza, poi in Sardegna... Da giugno, da quand’è finito il reality, sono ho girato tutta l’Italia, di qua e di là.

Qual è il tuo posto preferito di vacanza?

La Sardegna, ma mi piacciono molto anche la Toscana e la Puglia. Eh, ce ne sono parecchi!

In questi giorni è uscito anche il tuo nuovo calendario. Che esperienza è stata?

Bellissima, è un onore aver interpretato attrici e cantanti degli anni Ottanta, come Samantha Fox e Farrah Fawcett. È un calendario diverso dagli altri, perché adesso sono tutti simili, le location e come sono fatti, mentre questo è tutto particolare. Sta andando molto bene nelle edicole, sono contenta.

Che differenze ci sono state con il primo calendario che hai fatto, nel 2007?

Due cose completamente diverse. Anche l’altro mi è piaciuto, è stata la mia prima volta, però questo è un’altra cosa. Tutte e due belle esperienze, non mi sono pentita di nessuna delle due.

Nel video del backstage sembri avere una certa esitazione a mostrare il seno...

Avevo visto le foto originali e in questo calendario le abbiamo un pochino rimodernate, un po’ più scoperte. Tra l’altro nel calendario ci sono anche le foto originali. Io dicevo sono degli anni Ottanta, un po’ più coperte, lasciamole così come sono, alla fine, invece, niente da fare.

Però dopo tutto il chiacchiericcio sulle tue operazioni, non avevi voglia di mettere in mostra il risultato?

Ma si può anche restare in t-shirt con un abitino, non è detto che una si rifaccia il seno per farlo vedere a tutti: magari scelgo io a chi farlo vedere, e non a tutta Italia! Alla fine mi hanno messo a mio agio e non è stato un problema, però all’inizio ero un po’ contraria. M’hanno convinto, vabbè, ormai è andata.

Torniamo alla tua partecipazione al Grande Fratello nel 2006. Che ricordi ti restano di quell’esperienza?

Ricordi molto belli! Come il primo amore, è stata la mia prima esperienza a livello nazionale, sono cambiata tantissimo da allora. Quasi tutto della mia vita è cambiato: vivo a Milano, prima ero molto più ingenua, è stata un’esperienza molto diversa da quello che sto vivendo adesso.

Andando alla “Pupa”, invece, la tua partecipazione è stata sicuramente un successo, visto che hai vinto.

Erano quattro anni che andavo dietro a questo programma! È un comedy-show, purtroppo di questi programmi ce ne sono pochi: intrattenimento che fa ridere, non è proprio come un reality. Era una trasmissione cui miravo a partecipare, ce l’ho messa tutta e alla fine è andata bene.

La prima qualità di una “Pupa” è l’autoironia, sei d’accordo?

Se c’è, tanto di guadagnato, ma per qualsiasi tipo di persona. Affrontare la vita con autoironia è la cosa migliore, giocare con se stessi è divertente.

In un programma del genere, dove comunque c’è qualcuno che prova a metterti in ridicolo o a criticarti, è una forma di difesa?

Non pensavo potesse succedere, e invece anche lì come al Grande Fratello ci sono stati litigi, che stavano diventando un po’ pesanti: ce n’era la media di tre o quattro al giorno, non ne potevo più. Il più delle volte ho lasciato perdere e non mi sono messa a controbattere, perché volevo divertirmi. Ho voluto partecipare a quel programma per divertimento, e non per accanirmi o tirarmi i capelli con qualcun’altra.

Torniamo ancora più indietro nel tempo, ai tuoi esordi a Onda Tv, a Sulmona, come conduttrice di telegiornale...

Bei ricordi anche quelli!

Il tuo obiettivo reale era comparire in televisione o fare la giornalista?

Era fare esperienza televisiva, anche se comunque mi piaceva quello che andavo a fare ogni giorno: andavo in ospedale, al tribunale, al Comune, a vedere tutto quello che succedeva, facevo anche da inviata in caso di incidenti stradali. Poi mi stavano insegnando anche a costruire le notizie, a scriverle: i colleghi mi stavano dando una mano, perché dopo due anni sarei diventata pubblicista. Comunque era una cosa che mi piaceva e potevo fare a livello locale, perché essendo piccola non potevo spostarmi, i miei genitori non volevano. Era un lavoro che mi svegliavo la mattina ed ero contenta di fare.

Parliamo del terremoto. Dov’eri quando è successo?

Ero a Milano. L’ho vissuto telefonicamente.

Come?

A Sulmona ho ancora mia madre, che si trasferirà anche lei a Milano, credo tra poco. Ho mia sorella, il mio nipotino e altri. Qualche secondo dopo che è terminata la scossa, mi ha chiamato subito mia madre che mi ha detto quello che era accaduto, pensando che se avessi acceso la tv e visto le immagini dei crolli sarei andata nel panico. Anche lei era agitata, io sono stata malissimo. Questa storia psicologicamente mi ha colpito tanto.

Casa vostra ha avuto molti danni?

Alcune crepe, in particolare da mia sorella, dov’è anche caduto tutto dai mobili. È durato tantissimo poi, talmente tanto che uno ha razionalizzato. Io poi ho partecipato a tantissime iniziative per raccogliere fondi dopo il sisma, anche qui vicino Milano. Alla scossa ci penso ancora, a volte ho gli incubi la notte: una cosa che mi è successa anche l’11 settembre 2001 quando ci fu l’attentato alle Torri gemelle. Non importa se lontani o sotto casa, eventi così traumatici mi segnano.

A Milano da quanto ci vivi? E come ci vivi?

Ci vivo da tre anni e mi trovo benissimo. All’inizio ero venuto soltanto per studiare, per fare un’accademia di recitazione, invece poi mi sono integrata talmente bene che sono rimasta. È la “piccola New York d’Italia”: funziona bene, è ordinata, sembra come se ci fossi sempre stata. Tanto che quando vado in altre parti d’Italia, Milano mi manca. Dicono sia fredda, ma non è vero. O almeno io tutta questa nebbia non la vedo! Può fare freddo d’inverno, ma ci sono tante altre risorse anche in fatto di lavoro: è la città meno in crisi d’Italia, dove, tra virgolette, si trova più facilmente il posto.

Non ha difetti, secondo te?

Secondo me no. Forse un po’ lo smog, come Roma e le altre grandi città. L’aria non è pulita, quindi ogni tanto è meglio staccare la spina, e andare in un posto di montagna, oppure al mare.

Tu preferisci il mare o la montagna?

Il mare, mille volte. Lo adoro.

Un’altra immagine del backstage del calendario è quella di casa tua: una stanza in disordine totale e piena di vestiti...

Mi sono entrati dentro casa, si è vista così com’è! A parte che c’erano ancora tutte le valigie del reality da disfare, era tutto un casino perché quel video l’abbiamo girato due settimane dopo che sono tornata. Anzi, anche adesso ci sono ancora alcune valigie da sistemare. D’altronde, quando sono andata a Roma per la “Pupa” mi sono portata dietro tutta la casa: ho affittato un pullman per nove persone!

Vivi da sola?

Sì. Appena arrivata a Milano ho provato ad abitare con amici di gente che conoscevo, ma mi sono trovata molto male, quasi nei casini, così adesso ho deciso di abitare da sola, anche perché i miei amici più cari sono tutti sistemati.

Abitando da sola dovrai anche fare la spesa e badare alla casa! Come te la cavi?

Bene, mi piace andare al supermercato e cucinare, cose che ho sempre fatto e le farò sempre. Scegliere i prodotti, cucinarli, mangiarli... È tra  le cose belle della vita!

Fai da sola anche le faccende o hai preso qualcuno?

No, faccio tutto io, anche perché la casa è di sessanta metri quadrati, è un bilocale, e riesco a fare tutto io.

Un’eredità abruzzese, questo tuo essere autonoma in casa?

Sì, qui hanno tutti la donna di servizio, ma le mie cose solo io sono dove sono: mettere a posto è già un casino, ci manca solo che me le sposti qualcun’altro.  Fare le faccende mi rilassa anche, mentre pulisco la casa metto la musica. Un po’ come fa una ragazza come tutte le altre.

Diventando un personaggio televisivo viene meno la vita privata. Come hai vissuto questa cosa?

È un lavoro che ho scelto io, quindi mi prendo tutto il risvolto negativo, che c’è ed è bello grosso: la vita privata che diventa pubblica; il non essere simpatica a tutti, in particolare a persone che ti vedono solo in quel momento e in quel ruolo, e non sei loro simpatica, ed è giusto che sia così, purché non si esageri. Dato che ci si mette in pubblico, si deve prendere il positivo e il negativo, altrimenti avrei scelto di fare un’altra cosa.

Quando escono però foto come quella in cui Lele Mora ti solleva il vestito, o quella in cui giochi in piscina con un calciatore e un ex gieffino, non pensi di avere esagerato?

È show, e tutti vogliono lo show. Se a qualcuno viene da dire “guarda questa!” lo dica pure, anzi, potrei fare ben di peggio, io sono una delle più calme: c’è chi vive solo di gossip, della luce di calciatori e imprenditori. In piscina per esempio eravamo in trenta, ma è stato fotografato solo quel ritaglio della situazione.

È costruzione?

Sì, ma è il mestiere dei fotografi, se non fanno quello le foto non le vendono neanche a Topolino! Quindi pur di vendere un servizio, devono fare in modo che ci sia qualcosa di compromettente.

E Lele Mora?

Siamo pappa e ciccia, per me è come un padre. Gli voglio un bene dell’anima: anche se lui si permette di scherzare con me sono contenta. Gliene do io modo, perché c’è un rapporto, non è un estraneo per me. Oltre a essere il mio agente è un amico, un padre, un punto di riferimento nella mia vita. Anche se mi alza la gonna non è niente di scandaloso. Quando andiamo in costume al mare siamo tutte in mutande, in fondo. E se non dà fastidio a me...

Contenti tutti. Tra l’altro, sempre parlando di gossip, come riesci a non far parlare di te per quanto riguarda spasimanti, fidanzati eccetera?

In questo momento sono single e non è che creda molto nell’amore o nel matrimonio.

Non pensi a un legame stabile, quindi?

No perché ne vedo e ne sento di tutti i colori. Coppie che si sposano e dopo un mese si lasciano, che fanno un bambino e tre giorni dopo è finito tutto. Trovare amicizia e amore veri non è veramente facile.

Pensi che possa cambiare questa tua valutazione?

Mai dire mai, però sono molto diffidente, ed è meglio che lo sia. Prima ero Alice nel paese delle meraviglie, credevo che tutti mi fossero amici, invece magari un ragazzo che frequentava me ne aveva altre dieci. C’è molta ipocrisia, ho avuto tante delusioni, sia in amicizia che in amore, e quindi sto molto con i piedi per terra, perché di delusioni non ne voglio più. Anche in questo senso sono cambiata tantissimo.

Di recente si è chiacchierato su un tuo incontro con Fabrizio Corona. Lo conoscevi?

Sì perché anche lui vive a Milano e più o meno siamo sempre le stesse persone che andiamo negli stessi posti. Avevamo un’ospitata insieme in un centro commerciale a Bari, niente di più, niente di meno.

Niente di anormale, insomma. Che pensi di lui?

Ci conosciamo, ma non nel profondo, non è che ci abbia mai fatto un discorso né siamo usciti io e lui a cena. Penso che faccia il suo gioco: bello o brutto, è un personaggio. C’è gente che lo farebbe fuori, per altri è un idolo. Possiamo dire quello che ci pare, ma bene o male è sulla cresta dell’onda. Sta lavorando, fa tante serate ed è richiesto.

Dopo Corona non si può non parlare della tua “cara nemica”, Belen Rodriguez, che hai attaccato in tv da Chiambretti.

È coinvolta in questa storia di droga, credo stia perdendo un po’ la stima del pubblico. L’ho attaccata perché è una che si è messa in luce tradendo il suo ragazzo, ora ex, il calciatore Marco Borriello. Non è che ha giocato su se stessa, ma è emersa con un tradimento, non è certo un bell’esempio. Di me pure dicono che non sia un bell’esempio, per la chirurgia, però è meglio essere rifatta che fatta! Anche perché non bevo, sono totalmente astemia e non fumo niente.

Non hai vizi.

Zero, infatti sembro un extraterrestre. Anche quando andiamo a far serate e c’è lo champagne, non bevo nulla. Ho alcuni paletti nella mia vita, anche se lavoro nello spettacolo.

Da ex giornalista, i giornali li leggi?

Ho cominciato a rileggerli, dopo averli abbandonata negli anni. Alla “Pupa” mi hanno fatto imparare la politica, i ministri, le sigle, ed è giusto essere aggiornati. I telegiornali li seguivo sempre, Studio Aperto e Tg5, ma i giornali li avevo abbandonati e ho sbagliato. Viviamo in questo Paese, siamo chiamati a votare, è giusto sapere quello che accade.

Che giornali leggi?

Quotidiani nazionali, quello che capita, tanto più o meno le notizie le riportano tutti. Basta comprarne uno al giorno, perché stare fuori dal mondo non va bene. Sono presa da altre cose, ma è importante.

Devi ancora lavorarci, su questa cosa.

Sì sì, ci sto lavorando!

Per passare una serata casalinga preferisci vedere un film o leggere un libro?

La tv!

È un rapporto ossessivo, quello con la televisione!

Mi piace anche il cinema, mentre i libri, tranne alcuni generi, mi annoiano. Non riesco mai a finirli, mi fermo alla metà o magari anche prima.

Quali sono i generi che non ti annoiano?

Mi piacciono di più le storie vere di persone che raccontano le loro esperienze, insomma le biografie.

Tra le altre attività non lavorative, come ti mantieni in forma?

Ho ingaggiato un personal trainer in questi giorni! Riguardando il reality, ho visto ragazze che dal vivo erano molto molto magre, anche sotto 50 chili. In alcuni programmi, alcune telecamere aumentano il peso di chi viene inquadrato di sei chili...

Si sente dire spesso.

No è proprio vero, ve lo dico io! Rivedendomi oggi mi dico oddio mio benedetto, non è possibile che sia io, perché dal vivo non sono così. Così, di quei cinque chili che aumenta la telecamera, ne ho già persi tre, e sto cercando di dimagrire ancora.

Compensare quindi i chili in più della telecamera perdendoli davvero?

Sì, anche perché ci sono le televisioni in formato sedici noni che allargano ancora di più. Usano queste telecamere che devo ancora cercare di capire come si chiamano, non in tutti i programmi, ma solo in alcuni.. Sto cercando di mettermi in forma il più presto possibile: magari dal vivo poi sarò troppo magra, ma almeno in tv risulterò normale. Oggi sembro veramente abbondante, ma non sono così!

Il tuo tatuaggio ha un significato particolare?

Innanzitutto è semipermanente, fatto sullo strato superficiale della pelle. Il tatuatore non è andato in profondità con l’ago, infatti già l’ho ripassato, perché stava scomparendo e voglio tenerlo, visto che mi ha portato fortuna con la vittoria del reality. Mi personalizza molto: per me il decolté e il seno abbondante vogliono dire femminilità e importanza, così ci ho messo anche un bocciolo di rosa e quindi è un particolare po’ sopra le righe, visto che di carattere spesso sono così.

A cinquant’anni come ti vedi?

Credo con un bambino o due. Dico una cosa anche qui sopra le righe. Spero di trovare una persona che possa fare da padre ai miei figli, ma se un domani vorrò fare la mamma e non trovo nessuno, è inutile accontentarsi del primo che passa, perché devo essere sicura di chi ho vicino. A questo punto, siccome so che posso essere in grado di fare sia da madre che da padre, non escludo di ricorrere all’inseminazione artificiale. Anche se non è proprio il mio sogno, sia chiaro.

Per quanto riguarda il lavoro, ti sei fatta un “piano B”?

Spero di continuare nel mondo dello spettacolo, ma se non dovesse avvenire certo non mi ammazzo: aprirò una mia attività in proprio, gioielli oppure abbigliamento. Bisogna sempre averlo un piano B, perché in questo lavoro oggi ci sei e domani no, e anche se ho bei progetti, non si sa mai. Penso anche a un’attività parallela al lavoro nello spettacolo, magari tra qualche anno aprirò un negozio a Milano. Per ora, però, spero soprattutto di continuare in tv, perché in questo lavoro ci sto investendo tutta me stessa.

Come attrice ti ci vedi?

Perché no!

Anche in teatro?

No.

Sempre uno schermo deve esserci...

Il teatro mi crea molta tristezza, non mi è mai piaciuto. Anche se so che come attore ti fai molto le ossa sul palcoscenico, magari ne farei un po’ però per poi chiuderlo. Vedo le persone che fanno teatro da tutta la vita, sono molto malinconiche. A me piace entrare dentro la casa delle persone, ho un altro obiettivo.

A Sulmona pensi di tornarci a vivere?

No, a vivere non avrebbe senso per quello che sto facendo. Per il settore dello spettacolo l’Abruzzo non c’entra, non ha collegamento. Ero indecisa con Roma, alla fine ho scelto Milano. È stato dura, perché 700 chilometri di distanza non sono pochi. All’inizio non è stato facile il distacco da Sulmona, i primi giorni ero in crisi totale. Mi perdevo, a 21 anni era come passare dal giorno alla notte. Ci vuole tanta grinta, altrimenti torni a casa dopo una settimana. Prendere il treno e tornare è un attimo.

Che rapporto hai oggi con la tua città?

C’è una cara amica, che sento sempre, i miei parenti, altri due o tre amici che avevo prima, con cui ci sentiamo, però per il resto non ci sono più legami.

Pensi che Sulmona sia contenta di avere Francesca Cipriani come rappresentante nel mondo dello show biz?

Alcuni sì e alcuni no. Non so bene neanche cosa di preciso è andato in onda, ma quando feci il Grande Fratello dissi che c’erano pochi spazi per i giovani e solo una discoteca: alcuni si sono arrabbiati ma non era mia intenzione parlare male di nessuno. Ho detto solo che era un centro piccolo e che a volte mi annoiavo, la verità. Con le amiche a volte andavamo a Pescara a ballare, anche all’Aquila c’era più movimento. Ho anche detto che alcune persone, visto che io mi vestivo sempre in modo appariscente, pur non avendo fatto niente di male inventavano storielle su di me, e questa cosa mi faceva tristezza. In maniera permalosa, tanta gente da allora ce l’ha con me. Poi lì non è che dopo un giorno passa, se la legano al dito a vita.



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