FISCO: IL 730 PRECOMPILATO, ''IN 6 MESI
ARRIVATE 25 MILA RICHIESTE IN ABRUZZO''

Pubblicazione: 06 giugno 2015 alle ore 08:11

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L’AQUILA - “Dall’inizio dell’anno a oggi in Abruzzo sono arrivate all’Agenzia delle entrate 25 mila richieste per fornire il codice pin del modell 730 precompilato, una cifra che ci fa ben sperare rispetto alla curiosità delle persone ma anche nell’apprezzamento del fatto che si può operare senza spostarsi da casa”.

Così ai microfoni di AbruzzoWeb il direttore generale per l’Abruzzo dell’Agenzia delle entrate, Federico Monaco, fa il punto della situazione sulla “rivoluzione” che in questi mesi sta coinvolgendo il fisco: l’introduzione, appunto, della dichiarazione dei redditi precompilata.

“Un momento importante nella storia dell’amministrazione finanziaria”, per Monaco: “Il cittadino e contribuente ogni anno doveva affrontare un’incombenza, la dichiarazione dei redditi, in modo anche preoccupato, procurarsi i documenti e servirsi dell’aiuto di un intermediario - ricorda - Il tempo è passato e abbiamo ritenuto fosse il momento giusto per un salto di qualità, invertire l’ordine: non è più il cittadino a venire per la dichiarazione, è l’Agenzia che mette a disposizione quella precompilata sulla base dei dati in suo possesso”.

Anche per promuovere questa rivoluzione, partirà martedì prossimo, 9 giugno, da Chieti, la prima di quattro giornate informative nel corso delle quali l’Agenzia incontrerà i cittadini dei capoluoghi di provincia per offrire informazioni e rispondere alle domande.

Il calendario prevede i successivi incontri a Pescara, l’11 giugno alle 15.30 presso la sala Commissioni in piazza Italia, L’Aquila, il 15 alle 15 presso la sala “Eude Cicerone” del Consiglio comunale, e a Teramo, il 16 alle 15.30, presso la sala Consiliare in piazza Orsini.

“L’iniziativa vede uniti noi e i quattro capoluoghi, ringrazio i sindaci, sono stati molto attenti e hanno messo a disposizione le strutture - prosegue - Ci saranno i cittadini e ci saremo noi a spiegare come si accede per entrare più in confidenza: abbiamo molte richieste e domande, questo ci ha spinto a creare una partnership con i Comuni, è come andare a trovare i cittadini a casa loro”.

Tra l’altro questi giorni sono importanti mancando un mese alla scadenza, “il termine per la trasmissione è il 7 luglio e sono giornate intense. Nei nostri uffici si può richiedere una parte del codice, e una password provvisoria da utilizzare da casa per ottenere la seconda parte”, spiega il direttore.

“Questo è un nuovo approccio che l’amministrazione finanziaria vuole avere. Non bisogna ricordarsene solo per l’accertamento e la cartella - fa notare - l’Agenzia vuole intervenire prima, creare interazione, mettere a disposizione i dati in suo possesso, verificarli insieme ed eventualmente porre riparo a una dimenticanza o un errore prima della fase del controllo”.

Quanto all’accoglienza della svolta, secondo Monaco “con i commercialisti abbiamo incontri costanti e abbiamo attivato momenti di confronto culturale sui temi fiscali. Devo dire che si sono resi conto che è una novità, come tutte le cose nuove è sperimentale - continua ancora - c’è qualche aspetto che merita un affinamento, ma in linea generale ci si rende conto che questo cambio di orizzonte, l’Agenzia che va dal contribuente, è un cambio di impostazione che secondo me darà ancora più valore al loro lavoro”.

Infine, gli intoppi e i correttivi in corsa, che in Italia hanno portato alla restituzione di 300 mila domande.

“In Abruzzo siamo stati interessati dalla sentenza 55 della Corte Costituzonale sulle aliquote delle addizionali regionali Irpef - ricorda il direttore - e questo ha avuto riflessi sul modello. Siamo comunque riusciti a intervenire in tempo, dall’uscita della sentenza a quando abbiamo aperto i canali, e il cittadino in realtà neanche se ne è accorto. Quando ha attivato la procedura eravamo già intervenuti per correggere quest’anomalia”.

“C’è un gruppo di persone che lavora giorno e notte per rendere perfetto il sistema”, conclude.



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