FISCO: AL VIA FASE DUE ROTTAMAZIONE CARTELLE EQUITALIA 2017, INFO UTILI

Pubblicazione: 14 giugno 2017 alle ore 09:32

La sede aquilana di Equitalia

L'AQUILA - Parte la fase due della rottamazione delle cartelle Equitalia 2017.

AbruzzoWeb fa il punto con il dottor Luigi Parravano, commercialista dell'Aquila.

Dott. Parravano che cosa si intende per fase due del Condono Equitalia 2017?

È partita la fase due della rottamazione delle cartelle .Equitaliasta inviando per posta raccomandata o attraverso PEC le comunicazioni con cui risponde ai contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata.

Entro quando dovrà arrivare?

 Tale comunicazione al contribuente che ha aderito alla definizione agevolataarrivera’ entro e non oltre giovedi’15 giugno 2017 ,specificando ; quali debiti rientrano effettivamente nella definizione agevolata , l’ammontare dell’importo dovuto e la scadenza delle eventuali rate .La comunicazione conterra’ anche i relativi bollettini di pagamento, in base alla scelta che e’ stata effettuata al momento della compilazione della richiesta (mod.DA1) e il modulo per l’eventuale addebito sul proprio conto corrente.

A proposito di pagamenti, come e dove si dovrà pagare?

La legge consente di pagare: in unica soluzioneo a rate, da 1 fino a 5. In quest’ultimo caso il 70% del dovuto dovra’ essere pagato nell’anno 2017 e il restante 30% nell’anno 2018.In entrambe le situazioni, la scadenza per il pagamento della prima rata e’ fissata nel mese di Luglio 2017. Si può pagare con i bollettini Rav precompilati inviati da Equitalia nel numero di rate richieste oppure pagare presso la propria banca, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai o infine direttamente presso gli sportelli di Equitalia. Attenzione! Qui la legge , in modo  molto severo, prevede che chi non paga anche solo una rata , oppure lo fa in misura ridotta o in ritardo, perde i benefici della definizione agevolata con la conseguenza che Equitalia riprenderà la normale attività di riscossione. Gli eventuali versamenti effettuati saranno comunque acquisiti a titolo  di acconto dell’importo  complessivamente dovuto.

Dott. Parravano, ma nel caso gli importi della comunicazione siano errati o non rispettino il numero di rate richieste o semplicemente ci sia un diniego da parte di Equitalia alla definizione agevolata, il contribuente come puo’ difendersi?

Se si è in presenza di un diniego di definizione o qualora la stessa si ritenesse errata, la comunicazione è un atto impugnabile in Commissione Tributaria, mediante notifica del ricorso alla controparte (agente della riscossione e/o ente impositore a seconda dei casi) entro sessanta giorni da quando l’atto è stato ricevuto dal contribuente, sia a mezzo Pec che tramite posta elettronica semplice o raccomandata. Se decorrono inutilmente i 60 giorni, l’atto diviene inoppugnabile.

 



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