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FESTA DELLA SUPERMAMMA: 6 VOLTE AUGURI
PER MILENA, ''ECCO LA MIA FAMIGLIA XXL''

Pubblicazione: 11 maggio 2014 alle ore 09:04

La famiglia Lagonigro
di

CITTA’ SANT’ANGELO - Le famiglie XXL sembrano ormai solo quelle viste sul piccolo schermo nelle serie televisive che hanno appassionato grandi e piccini.

Come non citare i Bradford, con i loro 8 figli, o le vicende dei Robinson, con il capofamiglia alle prese con i problemi di cinque figli, nipoti, amici e conoscenti annessi?

Con la crisi che incombe, la tendenza in Italia è sicuramente quella di metter su famiglie ‘mini’, con uno o al massimo due figli.

Ma scorrendo lo stivale da nord a sud si possono incontrare delle belle eccezioni.

Come la famiglia Lagonigro, che vive a Città Sant’Angelo (Pescara). Sei figli per Milena Valerio, 39 anni, supermamma di cinque femmine e un maschietto. E sei volte auguri per la festa di oggi.

Nessuna tribù allargata, zero separazioni e figli avuti da diversi compagni: il nucleo famigliare è uno, il papà anche, Angelo, 42 anni, professione poliziotto. Un fatto che paradossalmente stupisce, tanto che qualcuno una volta, incontrandola con prole e marito, le ha chiesto: “ma questi bambini li hai fatti tutti con lui?”.

Ebbene sì, tutti con lui, che ha sposato quando aveva 23 anni.

Allora pensavate di volere una famiglia numerosa?

A noi i bambini sono sempre piaciuti, li desideravamo ma all’inizio non c’era l’idea di farne tanti. Sono nate le prime due figlie, Giulia e Alessia che oggi hanno 14 e 13 anni, e poi Tommaso, 8 anni, che ‘non è stato deciso’, diciamo così.

Poi cosa è successo?

Abbiamo incontrato il Signore, che ci ha aperto gli occhi. La cosa sorprendente è stata notare che le cose non peggioravano, ma miglioravano con il venire dei figli. Ci donavano di più di quello che avremmo potuto mai desiderare. E così sono arrivati anche Debora, che oggi ha 4 anni, Gloria 3 e Marisol 2.

In un momento così difficile economicamente, la vostra diventa una scelta fortemente coraggiosa...

Lo stipendio di uno statale non è altissimo e abbiamo un mutuo da pagare e molte spese. Quando avevo solo le prime due figlie lavoravo come estetista, ma con l’arrivo degli altri mi sono completamente dedicata alla casa, e ora faccio la mamma a tempo pieno. Non è facile. A volte i soldi finiscono già a metà mese. Il segreto è accontentarsi e farlo con gioia.

Come riuscite a risparmiare?

Cerco di preparare tante cose in casa, non mi piace molto stare ai fornelli, però ho dovuto imparare! E poi i miei figli sono capaci di rendersi conto quando una cosa si può fare e quando no. Ad esempio il desiderio di mangiare al McDonald’s viene esaudito, ma solo qualche volta. E loro lo accettano perché si rendono perfettamente conto della situazione.

Come inizia una vostra giornata-tipo?

Nei giorni in cui c’è scuola, è davvero un caos! Sveglia alle 6.30, iniziano a prepararsi prima i grandi, poi verso le 7 svegliamo i piccolini, che vanno all’asilo anche loro con il pulmino, solo Marisol resta a casa con me. Diciamo che mio marito si occupa di gestire la prima parte dei preparativi, io resto un po’ di più a letto perché mi piace dormire...

Poi corriamo per casa, con in mano vestiti, biberon e grembiulini. I ragazzi escono a tranche: prima le grandi, poi Tommaso, poi le piccole. Alle 8.20 finisce tutto il caos. A ora di pranzo si ricomincia, anche se è più semplice perché rientrano solo i primi tre, le piccole restano all’asilo fino alle 4.

Parlando ancora di aspetti pratici, come siete organizzati? Per esempio, con che macchina vi spostate?

Un vero e proprio macchinone! Abbiamo un Transit Ford a 8 posti, quando arriviamo da qualche parte è difficile passare inosservati.

Come gestite le vacanze? Difficile spostare otto persone per un periodo più o meno lungo…

È faticosissimo: non possiamo permetterci di andare in albergo, quindi affittiamo una casa e ci trasferiamo. Anche andare in spiaggia non è facile: tra borse, giochini, merende e altro, la gestione è tutt’altro che semplice. La nostra fortuna è che i bambini, specialmente quelli piccoli, si rendono conto che non si possono permettere di scappare e quindi mi stanno vicino. Se ad esempio sto portando un passeggino, due mi restano attaccati a fianco e poi il maschietto aiuta e fa l’uomo se non c’è il papà.

Nei luoghi pubblici avete avuto qualche inconveniente?

Abbiamo avuto diverse difficoltà per esempio nei ristoranti: è capitato che vedendoci arrivare con più di un passeggino, non ci abbiano accolto per mancanza di spazi. Insomma, cacciati perché ingombranti!

Ci sono momenti di sconforto?

Certo, soprattutto quando sorgono dei problemi, preoccupazioni, specialmente con i grandi che vivono la fase dell’adolescenza. La forza la troviamo nella fede, questo è sicuro. Se penso a come ero prima e a come sono adesso, le trasformazioni sono evidenti. E non sono certo merito mio.



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