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ELEZIONI: QUAGLIARIELLO (PDL),'BATTAGLIA IMU, SOTTOSEGRETARIO L'AQUILA'

Pubblicazione: 19 febbraio 2013 alle ore 20:27

Gaetano Quagliariello

L'AQUILA - "Le sensazioni sono oggettivamente buone, la rimonta è una cosa della quale non mi occupo. Nell'ultima settimana bisogna fare il possibile per far conoscere le proprie proposte, farsi conoscere e valutare".

Così ai microfoni di AbruzzoWeb il candidato in Abruzzo con il numero 2 al Senato nella lista del Popolo della libertà, Gaetano Quagliariello, lancia la volata finale negli ultimi cinque giorni di campagna elettorale.

Alla quale, spiega, "si voleva mettere una sorta di silenziatore, una bonaccia che fermasse tutto ai tempi delle primarie del Pd. Sembrava uno scandalo che qualcuno facesse proposte, come abbiamo fatto noi".

Parlando di abolizione dell'Imu, 'pallino' di Silvio Berlusconi, Quagliariello risponde all'obiezione di un Pdl che l'Imu, all'epoca, l'ha votata. "Avevamo proposto di levare di mezzo la prima casa per quel che riguarda l'Imu attraverso una serie di emendamenti, ma per impedire di votare gli emendamenti il governo mise la fiducia, che li fa cadere tutti - ricorda - Ci trovammo di fronte a questa situazione: facciamo cadere il governo in un momento di emergenza o ci sottoponiamo un diktat? Facemmo bene a votare quella fiducia, ma ora facciamo bene a riprendere quella battaglia".

Parlando di Europa e di Euro, il candidato afferma che "la moneta comune era un mezzo, non un fine. Oggi la crisi non ce la possiamo risolvere in casa, non possiamo stampare moneta - critica - Ma la cessione di sovranità non ha creato uno stato unico, l'Europa è rimasta a metà del guado, non si è fatta. Si può tornare indietro? No. Ma si deve andare avanti. Un'Europa così serve solo alla Germania, alla Francia, agli stati più forti".

La discussione torna poi all'Abruzzo e si sposta poi sui 'pezzettini' abruzzesi di centrodestra. "Fratelli d'Italia è una scomposizione, una piccola costola del Pdl, assai più piccola della vecchia An perché alcuni hanno deciso di rimanere dentro - spiega - È una scelta assolutamente legittima, sono alleati e quindi concorrenti ai quali si dice anche con durezza ciò su cui non si è d'accordo, ma sempre considerando che si è dalla stessa parte, nella stessa coalizione".

Per Rialzati Abruzzo, invece, "la vicenda è diversa. È alleata al Pdl a livello regionale ma in questa occasione ha deciso di presentare una lista autonoma al Senato. Io credo che sia una scelta insensata, avrebbe fatto meglio ad apparentarsi - sbotta - Il leader, Carlo Masci, tra l'altro un amico personale e non lo rinnego, voleva apparentarsi ma essere presente lui all'interno della lista del Pdl. Ma il capitano di una squadra non può farla scendere in campo e giocare con un'altra! E allora quel voto favorisce involontariamente la sinistra".

Quanto al suo ruolo di senatore 'pescarese', anche se d'adozione, Quagliariello allarga il campo geografico della sua azione da eletto all'intera regione. "L'Abruzzo non è una grande terra, l'ho percorsa un po' tutta e mi sento di poterla rappresentare a 360°", spiega brevemente.

Chiusura con la ricostruzione dell'Aquila. "Il problema è enorme, la prima cosa che auspico è che cessino le polemiche. Bisognerebbe fare una sorta di patto di unità nazionale almeno su questo, evitare speculazioni e lavorare in silenzio. Ci sono state tante altre visite che non sono state pubblicizzate", svela, alludendo ai passaggi in città del Cavaliere.

Quanto alla proposta avallata dallo stesso Berlusconi di un sottosegretariato alla ricostruzione in caso di vittoria, "il problema ha una dimensione straordinaria e quindi è bene che ci sia qualcosa di straordinario che lo gestisca, con poteri straordinari, perché quando si è usciti da questa filosofia le cose sono andate peggio e non meglio. I poteri straordinari - evidenzia - implicano anche controlli straordinari, ma abbiamo anche necessità di non allungare i tempi. Senza promesse miracolistiche, ma questo non può essere un alibi. La proposta di un sottosegretariato va in questo senso, e mi sembra una proposta giusta". (alb.or.)



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