ALMENO 5 DIPENDENTI E CONSULENTI DELLA SOCIETA' IDRICA ED EX AVVERSARI
DA 400 VOTI NELLA ''CIVICA'' DEL CANDIDATO SINDACO E LE ALTRE FORMAZIONI

ELEZIONI L'AQUILA: LE LISTE DI DI BENEDETTO,
GRAN SASSO ACQUA E SALTI DELLA QUAGLIA

Pubblicazione: 18 maggio 2017 alle ore 06:23

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L’AQUILA - Almeno 5 tra dipendenti e consulenti della Gran Sasso Acqua, “regno” del candidato sindaco, candidati consigliere, nomi grandi e piccoli imbarcati dal centrodestra, alti funzionari della Regione Abruzzo che gestiscono bandi-chiave dei prossimi anni, tanti commercialisti, ex sportivi e Dame della Perdonanza.

Un panorama estremamente variegato, quello delle 9 liste a sostegno di Americo Di Benedetto, candidato sindaco dell’Aquila di quello che si può definire ormai “post-centrosinistra”, ma fortemente caratterizzato da presenze riconducibili alla società che gestisce il ciclo idrico all’Aquila e in altri 35 Comuni, che lui guida da 11 anni e di cui è tuttora presidente “e lo rimarrò almeno fino al 10 giugno”, ha dichiarato ad AbruzzoWeb.

Lo studio delle liste conferma la natura bipartisan del favorito alla conquista della fascia tricolore: un profilo trasversale già messo in evidenza nella fase delle primarie, quando ha sconfitto anche per questo motivo il contendente Pierpaolo Pietrucci, contando su voti non propri di coalizione.

D’altra parte, su quasi 700 candidati a uno scranno in Consiglio il fenomeno del “salto della quaglia”, il passaggio da una coalizione all’altra 5 o anche 10 anni dopo la precedente candidatura, è avvenuto quasi solo in un’unica direzione, dal centrodestra al centrosinistra.

“Abbiamo problemi a non far scappare i nostri, figuriamoci se i loro vengono a candidarsi da noi”, sospira in tal senso un anonimo esponente di centrodestra: emblematico.

La lista più infarcita di nomi significativi o che hanno cambiato schieramento è quella cosiddetta “civica”, in realtà molto molto politica, del candidato sindaco, denominata “Il passo possibile”, suo slogan fin dalle primarie: è talmente incarnata sulla figura di “Chicco” da riportare per ben due volte nel simbolo la dicitura “Adb sindaco”.

Non è un salto della quaglia ma spicca, in questa formazione, il nome di Antonio Pietro Mancini, della segreteria del vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, e “padre” del bando Fare Centro da 20 milioni di euro per il ritorno dei negozi in centro storico.

GRAN SASSO ACQUA

Nella lista del sindaco c’è Luigi Giuliani, geometra della Gran Sasso Acqua, che figura tra gli ispettori di cantiere della società idrica in qualità di stazione appaltante della mega commessa dei sottoservizi da 80 milioni di euro: non a caso “Chicco” è stato definito il “candidato dei sottoservizi”.

A entrambe le categorie, cambio di campo e legame con Gsa, appartiene anche l’avvocato Massimiliano Venta: 68 voti con il Pdl nel 2012, difensore di Di Benedetto in un processo su sversamento di liquami che ha visto assolti lui e il sindaco uscente, Massimo Cialente. Terzo esponente di Gsa nella lista Il passo possibile, Paola Taranta.

Allargando lo screening, in L’Aquila sicurezza lavoro c’è Rita Bucchiarone, avvocato, difensore di Gran Sasso Acqua in alcune cause amministrative, oltretutto nel 2012 schierata con la lista Prospettiva 2022, riconducibile alla Destra di Storace, con 25 preferenze.

In Gsa lavora anche Alessandra Carafa, nella lista del Partito democratico, moglie dell’ex segretario comunale del Pd Francesco Iritale.

I SALTI DELLA QUAGLIA

Di Benedetto è stato accreditato aver vinto le primarie con il sostegno di tanto “nemici” di centrodestra, ma prima della presentazione delle liste, come detto dal suo sfidante Pierluigi Biondi, si pensava che quei voti fossero “in prestito e pronti a tornare alla base”. A giudicare da certi nomi in campo, ora però qualche dubbio viene.

Andando ai campi di casacca, spulciando tra i 32 spunta Paolo Romano, che nel 2012 era candidato nella lista del Popolo della libertà e raccolse ben 364 preferenze: un flirt con il centrosinistra che può derivare dall’essere diventato, nel frattempo, componente dello staff dell’ufficio del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio.

Per non parlare del sindacalista Ugl Elia Serpetti, che era con la coalizione civico-politica di centrodestra (ma senza il Pdl) di Giorgio De Matteis e nella lista del Movimento per le autonomie, oggi dissolto, raccolse 333 voti.

Massimiliano Pieri, cinque anni fa candidato con la lista Prospettiva 2022, quindi marcatamente a destra, con 133 preferenze, poi portavoce aquilano di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale al momento della sua ricostituzione nel 2014, esponente dell’Unione regionale delle amministrazioni separate dei beni di uso civico e ora finito dall’altra parte.

LE CURIOSITA’

Tra le altre curiosità, nella “civica” del sindaco ci sono la leggenda dell’Aquila Rugby e della Nazionale della palla ovale Serafino Ghizzoni, peraltro accreditato di simpatie di centrodestra, il noto fotografo Roberto Grillo, che torna alla politica nella sua area dopo la candidatura “eretica” con Forza Italia nel lontano 1994, Giorgia Ballestrazzi, avvocato, che è stata la Dama della Bolla alla Perdonanza 2008, Fabrizio Ciccarelli, fratello del sostituto procuratore Simonetta.

C’è anche Emma Buccini, moglie del commercialista Paolo Tempesta, revisore dei conti della municipalizzata Ama, dov’era stato nominato in quota centrodestra. Tra i simpatizzanti di quello schieramento anche Giovanni Rotili della famiglia di librai Colacchi.

Nella lista di Abruzzo civico un altro nome interessante: Maria Antonietta Baliva, cognata di Cialente, moglie di Giuseppe “Pino” Ussorio, capogruppo di Forza Italia in Comune dal 2002 al 2007 e candidato nel 2012 con il Pdl, 108 voti.

Tra i candidati della lista Socialisti e popolari c’è Elena Gallucci, ex compagna del già vice sindaco Roberto Riga, e in passato sostenitrice del centrodestra e del candidato alla presidenza della Regione Gianni Chiodi. Il figlio, Riccardo Cicchetti, ex giovani dell'Unione di centro, ha flirtato a lungo con il centrodestra, poi in questo campo solo se avesse vinto Pierpaolo Pietrucci, poi è tornato nel centrosinistra quando la Vela ha scelto Biondi, sposando l'associazione Socialisti e democratici. Peraltro la cugina, Anna Gallucci, è candidata dalla parte opposta, con l’Udc che appoggia Biondi, e sarà sfida in famiglia.

Nella lista Cambiare insieme, legata all’Italia dei valori, campeggia il nome di Roberto Montagnani, che qualche anno fa è stato responsabile della scuola di formazione politica di Alleanza nazionale dell'Aquila e consigliere circoscrizionale sempre in quota An.

David Filieri è con il centrosinistra dal 2007, quando fu anche assessore nella prima Giunta Cialente, ma prima ancora, sempre con la casacca socialista, lo fu di quella di centrodestra di Biagio Tempesta.

Filomena Di Nisi era invece candidata dall’altra parte nel 2012, con Tutti per L’Aquila di Gdm, racimolando una trentina di voti.



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