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ELEZIONI: GUERRA NEL PDL L'AQUILA; INGRESSI E ASSENZE, GIA' RESA DEI CONTI

Pubblicazione: 08 febbraio 2013 alle ore 00:37

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L'AQUILA - Si spacca il Popolo della libertà aquilano con una parte della dirigenza provinciale che marina il primo evento elettorale nel capoluogo e poi si scaglia contro il coordinatore regionale, Filippo Piccone, e contro i tanti annunci fatti per rinnovare in qualche modo un partito che nel capoluogo è ai minimi storici.

In particolare i nuovi ingressi dei due consiglieri provinciali Mauro Fattore, che è anche assessore, e Paolo Federico, ex Udeur, del clamoroso ritorno del consigliere regionale Luca Ricciuti, che nella settimane passate aveva annunciato l’adesione a Fratelli d’Italia, e della nomina in seduta stante come coordinatore comunale di Guido Liris, giovane assessore provinciale e consigliere comunale, candidato aquilano alla Camera anche se al settimo posto.

Un giovane sul quale il partito punta per il rinnovamento e per arginare una crisi che viene da lontano e che oggi è esplosa per l’assenza, al vernissage, del coordinatore L’Aquila-Sulmona del partito, Alfonso Magliocco, e il suo predecessore nonché mentore, Gianfranco Giuliante, assessore regionale della Giunta Chiodi, molto critici con i vertici regionali che però ieri avevano annunciato la presenza insieme alla volontà di rimanere nel partito e votare Pdl.

I quali, anche se la nota l’ha formata Magliocco, nel pomeriggio hanno acceso un nuovo fuoco sottolineando che Piccone ha deciso “in un delirio di onnipotenza”.

A meno di venti giorni dalle elezioni politiche, è guerra aperta nel capoluogo all’interno del partito più grande del centrodestra, sempre per il peccato originale delle scelte delle candidature per le politiche che hanno escluso da posti utili rappresentanti del capoluogo di regione.

Come se ce ne fosse bisogno, dopo il minimo storico dell’8% raggranellato alle elezioni amministrative dello scorso mese di maggio.

A dare fuoco alle polveri, i numerosi accadimenti del primo appuntamento pidiellino promosso per la presentazione del candidato aquilano Liris, che si è svolto oggi al 910 dove è intervenuto lo stato maggiore del partito tra cui il presidente della regione, Gianni  Chiodi, il vice presidente dei senatori, Gaetano Quaglieriello, candidato in Abruzzo al numero due al senato dopo Berlusconi, il vice coordinatore regionale, il senatore uscente e ricandidato alla terzo posto alla Camera Fabrizio Di Stefano, il quale ha annunciato che il centrodestra in Abruzzo è al 29,5% con il Pdl al 24, e il senatore uscente e ricandidato al secondo posto alla Camera Paolo Tancredi.

Nella conferenza stampa seguìta da un evento pubblico tra presenze, assenze, annunci a sorpresa e clamorose smentite ha portato alla luce un partito all’Aquila ridotto a brandelli.

Alla assenze di Magliocco e Giuliante, anche quella del presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, già assente domenica nella convention di Celano.

Secondo lo stato maggiore questi “vuoti” sono stati offuscati per l’annuncio da parte di Piccone di nuovi ingressi: Federico e Fattore, rispettivamente presidente della commissione Ricostruzione e assessore all’Edilizia scolastica della Provincia dell’Aquila, entrambi in quota Udeur.

Altro annuncio di Piccone, la nomina di Liris come nuovo coordinatore comunale aquilano del partito.

Nomina che, però, sbatte con quella fatta tempo fa da Magliocco di Roberto Santangelo e ribadita nella email in cui il provinciale rivendica la paternità della decisione: una ‘poltrona per due’ che si dovrà assegnare definitivamente e anche qui si preannuncia battaglia.

A questo punto il commissariamento pare inevitabile, è sarà un altro detonatore che non è detto possa essere riproposto a breve. Anche se il tema non è stato affrontato. 

Alla convention, alla quale hanno preso parte circa 200 persone, ha preso la parola anche Ricciuti e questo è in linea con quanto annunciato ai microfoni di AbruzzoWeb, ossia di essere tornato stabilmente nel Pdl dopo la ‘sbandata’ per la nuova formazione Fratelli d’Italia in cui aveva annunciato l’ingresso.

Tra i presenti, oltre agli stessi Piccone e Liris, il coordinatore marsicano, Massimo Verrecchia (numero 4 alla Camera), il deputato uscente Paola Pelino, ricandidata al numero tre al Senato, e il consigliere provinciale Gabriele Fulvimari.

Tra il pubblico l’ex sindaco dell’Aquila, Biagio Tempesta e il direttore generale della Asl provinciale numero uno dell’Aquila, Giancarlo Silveri che è anche intervenuto.

La conferenza stampa è stata caratterizzata dalle accuse di Chiodi al governo Monti per non aver fatto nulla per la ricostruzione, dal suo annuncio di volersi impegnare con i parlamentari per far arrivare all’Aquila il miliardo supplementare non approvato nell’ultima legge di stabilità.

Il senatore Quagliariello, oltre ai temi nazionali con gli strali a Monti e Bersani che “copiano” Berlusconi, ha ancora una volta invitati gli ex Pdl a concorrere senza intervenire su quanto accade nel suo ex partito.

Quagliariello ha attaccato l’assessore regionale Carlo Masci, candidato al Senato per la lista civica “Rialzati Abruzzo”.

La new entry del Pdl Fattore, il quale politicamente è sempre stato con l’ex assessore regionale Mimmo Srour, prima nell’Udeur, poi, nel Pd ed anche con liste civiche di area centrodestra, ha voluto sottolineare il fatto di aver conquistato a 52 anni la sua autonomia politica rispetto al suo ex mentore.

PICCONE: “INGRESSI DI QUALITA’, IL PARTITO GUARDI AVANTI”

“Erano anni che all’Aquila non si verificavano due ingressi di qualità nel Pdl - ha rimarcato Piccone prendendo la parola - Mi dispiace invece che non ci siano Magliocco e Giuliante, non è però che non facciamo conferenze stampa solo per dei mal di pancia. Giuliante comunque è del Pdl e voterà Pdl”.

Secondo Piccone “il partito deve guardare avanti anche con questi due ingressi autorevoli. Un partito che, in prospettiva - ha assicurato - è in crescita. Bisogna lavorare per allargare la classe dirigente e dare nuova linfa al partito, anche perché all’ultima tornata elettorale qui il Pdl non è andato affatto bene”.

“Nel futuro - ha poi concluso - ci sarà spazio per tutti, tranne per chi vorrà fare polemiche sterili e invece di pensare a costruire cose concrete”.

Quanto al neo nominato Liris, il coordinatore regionale ha fatto notare a lui e agli altri che “si trova nella stessa posizione di Giovanni Lolli (deputato uscente ricandidato appunto al numero 7 con il Partito democratico, ndr) e quindi o pensiamo di perdere, e allora possiamo andarcene tutti a casa, oppure ci rendiamo conto che possiamo vincere ed eleggere anche lui”.

QUAGLIARIELLO A MASCI: "SCELTA INCOMPRENSIBILE"

“L’Italia è interessata a chi governerà l’Italia: il centrodestra, oppure Bersani e Vendola – ha spiegato Quagliariello  parlando della situazione abruzzese - Meno alle polemiche. Alcune persone del Pdl hanno aderito a Fratelli d’Italia e alla Destra. Sono partiti concorrenti, non avversari, sinceri auguri di far bene nella loro nuove formazioni politiche. Qualcun altro (riferendosi all’assessore regionale Carlo Masci, candidato al Senato con la lista civica ‘Rialzati Abruzzo’) ha fatto cose meno comprensibili, non si è voluto apparentare pretendendo qualche posto nel Pdl. Scelta politicamente sbagliata perché favorisce il centrosinistra e non arriverà a prendere l’8%, mentre in coalizione sarebbe servito il 3. Ora io torno a chiedere: queste persone facciano il loro lavoro e non trasformino il Pdl in un congresso permanente. Non si può stare sa una parte e dettare il dibattito interno nel loro ex partito. Sappiamo che il Pdl deve essere riformato ma oggi il nostro impegno è battere il centrosinistra. Rispetto per tutti ma rivendichiamo serietà anche nei nostri confronti”. 

CHIODI: "STIAMO CERCANDO DI DARE UNO SCOSSONE AL PARTITO"

"Il Pdl all’Aquila ha raggiunto il suo momento più critico, aveva avuto una conduzione tale da essere relegato in posizione secondaria, lo abbiamo visto alle comunali dell’aquila dello scorso maggio con un dato molto basso. Stiamo cercando di dare uno scossone per portare il Pdl a forme di consenso più in linea con il livello del partito. Non ci sono abbandoni eccellenti perché Giuliante, che ho visto in Giunta oggi, non ci ha comunicato nulla. Lombardi ha fatto una scelta che lo distacca ancora di più dal Pdl. Ci rammarichiamo ma il partito deve andare avanti ed avere nuova linfa. Bisogna poi considerare che siamo in una consultazione nazionale e le questioni locali sia pure importanti non devono prendere il sopravvento. Dobbiamo intervenire per determinare in senso positivo questa maturità”.

FATTORE PRENDE LE DISTANZE

“Non servono frammentazioni ma unità per battere la sinistra – ha spiegato Fattore - Il passaggio al Pdl è una scelta importante per il nostro futuro. A 52 anni vorrei ragionare con la mia testa, senza più dipendere come successo in venti anni dalle scelte politiche di altri, per il resto mi dispiace per Srour che resta un amico. Dobbiamo dare una mano a Liris per riportare L’Aquila a un buon livello”.

FEDERICO: "RECUPERARE GLI SPAZI PERSI"

“Vogliamo contribuire a ricreare un clima sereno per abbandonare le polemiche e vincere le elezioni – ha detto Federico - Vogliamo contribuire a recuperare spazi persi in questi anni. Il nostro è un percorso di centrodestra già tracciato, abbiamo lavorato con il centrodestra tanto è vero che abbiamo promosso il comitato pro Alfano quando si parlava di primarie nel centrodestra”.



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