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OGGI SEGGI APERTI DALLE 7 ALLE 23, SPOGLIO INIZIERA' LUNEDI' ALLE 14; AL VOTO UN TERZO DELLA POPOLAZIONE REGIONALE; COME SI VOTA, TUTTE SFIDE E I CANDIDATI; OCCHI PUNTATI SU PESCARA, MONTESILVANO E GIULIANOVA

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: LA CARICA DEI 239 ASPIRANTI SINDACI NEI 99 COMUNI ABRUZZESI

Pubblicazione: 26 maggio 2019 alle ore 07:05

L'AQUILA - Se è vero che protagoniste in pò ovunque sono le liste civiche e trasversali, quelle oggi in Abruzzo in saranno un test importante anche per i partiti e leadership regionali, che sostengono, non solo nei comuni maggiori i candidati in campo. A votare nei 99 Comuni, saranno complessivamente 327 mila e 919 persone, circa un terzo della popolazione regionale. Urne aperte dalle 7 alle 23, lo spoglio inizierà però alle 14 di domani lunedì 27 maggio.

Il voto anmmistrativo, come noto, coincide con quello per le europee, in questo caso lo spoglio inizierà alle 23 di questa sera, seguito minuto dopo minuto da Abruzzoweb.

Per quanto riguarda le amministrative abruzzesi, sfide più importanti sono quelle di Pescara, Montesilvano e Giulianova, unici centri con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, e dove è previsto il ballottaggio, domenica 9 giugno, tra i due candidati più votati se nessuna lista supererà il 50 per cento al primo turno.  Nella provincia di Chieti sono 51 i comuni in cui si rinnoverà il Consiglio comunale, 7 nella provincia dell'Aquila, 19 in quella di Pescara e 22 in quella di Teramo.

In Italia in questo election day, che coinvolge oltre 16 milioni di elettori, si vota per la Regione Piemonte, e il rinnovo di sindaci e Consigli comunali dovranno andare a votare Sono 5 Comuni capoluogo di Regione al voto: Firenze, Bari, Perugia, Potenza, Campobasso. I Comuni capoluogo di provincia chiamati al rinnovo sono 20: Ascoli Piceno, Avellino, Bergamo, Biella, Cremona, Ferrara, Foggia, Forlì, Lecce, Livorno, Modena, Pavia, Pesaro, Prato, Reggio nell'Emilia, Rovigo, Verbania, Vercelli e Vibo Valentia.

COME SI VOTA

Prima della carrellata dei candidati in campo, giova ricordare le modalità di voto.

Nei comuni con più di 15.000 abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco; in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco; se si traccia un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri. Se si sceglie un consigliere il voto va al prescelto, alla lista e al candidato sindaco. 

Sotto i 15mila abitanti sulla scheda elettorale compare solo il nome del candidato sindaco con il simbolo della lista a cui è associato e il voto al candidato sindaco si trasmette automaticamente alla lista collegata, anche senza barrarla. Per tutti i comuni sotto i 15mila abitanti non è consentito il voto disgiunto tra sindaco e liste non collegate ad esso. A seconda dei comuni – con più o meno di 5mila abitanti – sulla scheda vi sono una o due righe bianche per i voti di preferenza al Consiglio Comunale: in tutti i comuni sopra i cinquemila abitanti sarà possibile dare due preferenze, purché a candidati di genere diverso, mentre nei comuni inferiori a cinquemila abitanti si può esprimere una sola preferenza. La lista vincente ottiene due terzi dei seggi, mentre si va al ballottaggio solo in caso di parità tra i due candidati.

I BIG MATCH

Sono otto i candidati sindaci a Pescara, che proveranno a prendere l'eredità della poltrona uscente di Marco Alessandrini del Partito democratico  Gli aventi diritto al voto sono 100.402, secondo i dati forniti dalla Prefettura. 

Per il centrosinistra la candidata è Marinella Sclocco (Art.1), psicologa e ex assessore al sociale della Giunta regionale D'Alfonso, la quale potrà contare su 3 liste, una del Pd, Pescara Città Aperta e Lista Civica per Sclocco Sindaco. 
Il centrodestra fa scendere in pista Carlo Masci, commercialista, anche lui ex assessore regionale, oggi con Forza Italia. 

A sostegno di Masci 6 liste, composte da partiti di centrodestra e movimenti civici. Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Udc-Pescara Domani, Pescara Futura e Amare Pescara. 

Per il Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, architetto, consigliera comunale uscente è alla testa di una sola lista.

In pista anche Carlo Costantini, candidato presidente alle regionali del 2009 con il centrosinistra, avvocato, già deputato Idv, che si presenta come candidato civico che raccoglie il sostegno di 3 liste, tra le quali una con ex esponenti del grillismo cittadino. Le liste sono Faremo Grande Pescara, Nuova Pescara e Città del Futuro. 

C'è poi  Stefano Civitarese, ex assessore della Giunta Alessandrini entrato poi in rotta di collisione con il sindaco, che si è posto a capo dell'unica lista nella quale è raccolta la sinistra radicale (Coalizione Civica). 

Tra 'gli ex' della politica locale c'è anche Gianni Teodoro, pluri consigliere comunale e già nella maggioranza Alessandrini che corre con una sua lista, Scegli Pescara-Lista Teodoro. 

Chiudono Casapound, Mirko Iacomelli, e una lista civica di ispirazione sovranista con Marco Baldini (Riconquistiamo l'Italia).

A Montesilvano (Pescara), seconda città più popolosa dove si vota, con 54 mila abitati, è corsa per il successore di Francesco Maragno, il sindaco uscente di centrodestra al primo mandato che non si è ricandidato sindaco, ma solo consigliere: a sfidarsi Ottavio De Martinis della Lega, vice sindaco uscente, alla guida del centrodestra, Enzo Fidanza per il centrosinistra e Riccardo Panichella per il Movimento cinque stelle.

A sostenere De Martinis, poliziotto classe 1970, il centrodestra unito: oltre al suo partito, la Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e la lista civica Montesilvano in Comune.

Fidanza, commercialista con una lunghissima esperienza amministrativa alle spalle, dalla Provincia al Comune dove fu assessore al Bilancio nella giunta guidata dal dipietrista Attilio Di Mattia, schiera il Pd e altre due o tre liste civiche.

Architetto, classe 1966, Panichella guida infine l'unica lista a suo sostegno, del Movimento cinque stelle.

Terza città più grande al voto e dodicesima per popolazione in Abruzzo, Giulianova (Teramo), quasi 24 mila abitanti torna alle urne commissariata dopo le dimissioni, nell'ottobre scorso, del sindaco Francesco Mastromauro di Articolo 1, che aveva lasciato per candidarsi al Consiglio regionale, senza poi centrare l'elezione.

Storico baluardo rosso, la città proverà ad essere espugnata dal centrodestra che prova a sfruttare il vento che soffia a favore della Lega anche se la coalizione si è spaccata alla vigilia della campagna elettorale. Il risultato è che i candidati di area sono due: Pietro Tribuiani è il candidato del Carroccio su cui sono confluiti Forza Italia, Fratelli d'Italia e il movimento Idea di Quagliariello, Jwan Costantini è l'"eretico", ex coordinatore locale di Forza Italia ha rotto con gli azzurri e ha deciso di correre in solitaria.

A loro, si aggiungono tre contendenti: Gabriele Filipponi del Partito democratico, sostenuto dal centrosinistra, il civico Franco Arboretti e Mauro Di Criscenzo del Movimento cinque stelle.

LE ALTRE SFIDE  

PROVINCIA DI PESCARA 

Con poco più di 209 mila elettori chiamati al voto, la provincia di Pescara è quella in cui è coinvolto il maggior numero di abruzzesi alle amministrative del 26 maggio prossimo.

Oltre al capoluogo e a Montesilvano, si scegli il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale a Città Sant'Angelo, Abbateggio, Bolognano, Cappelle sul Tavo, Caramanico Terme, Castiglione a Casauria, Catignano, Civitaquana, Corvara, Farindola, Lettomanoppello, Moscufo, Montebello di Bertona, Rosciano, Salle, Torre de' Passeri e Vicoli.

A Città Sant'Angelo per il dopo Florindi si sfidano in quattro con ben 62 aspiranti consiglieri.
Il centrodestra si presenta spaccato e Azione Politica, il movimento civico guidato dall'imprenditore Gianluca Zelli sperimenta la corsa in solitaria con Arturo D'Addona, carabiniere di 56 anni. Mentre la Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Udc sono presenti nella lista che sostiene Matteo Perazzetti, fisioterapista di 37 anni che negli ultimi cinque anni è stato in opposizione in Consiglio comunale. Il centrosinistra schiera Antonio Melchiorre, 71 anni, ex cancelliere al tribunale di Pescara e a lungo amministratore, è segretario locale del Partito democratico ed è indicato come l'erede di Florindi in continuità con l'amministrazione uscente. Il Movimento cinque stelle, infine, presenta Stefano Seracini, 38 anni, dipendente di un pastificio.

A fare notizia, in provincia di Pescara, è stata la candidatura del sindaco uscente di Abbateggio ed ex presidente della Provincia, Antonio Di Marco, a Bolognano. Se la vedrà con Guido Di Bartolomeo, che ha anche segnalato al prefetto la presunta ineleggibilità del suo avversario, avendo svolto questa mansione per tre volte consecutive in un centro sotto i 3 mila abitanti.

Così come non è passata inosservata la presenza, nei comuni al voto in provincia di Pescara, di ben 9 liste formate esclusivamente da agenti di polizia penitenziaria, 4 a Corvara, 3 a Castiglione a Casauria e una ciascuna ad Abbateggio e Salle: una fattispecie che si ripete ormai da tempo, un malvezzo dovuto al fatto che gli agenti che si candidano possono beneficiare di un mese di aspettativa retribuita.

Curioso anche quanto accaduto a Torre de' Passeri, dove sembra che il biologo Romeo Battistelli, a lista formata, ha deciso di tirarsi indietro perché sarebbe stato informato solo all'ultimo momento che il candidato sindaco sarebbe dovuto essere lui. Per questo, nel paese della Val Pescara la sfida di Antonio Linari è contro il quorum: da unico candidato, affinché le elezioni siano valide deve superare il 50 per cento più uno dei consensi.

Ad Abbateggio si sfidano Fabrizio Canzurlo e Gabriele Luciano Di Pierdomenico.

A Cappelle sul Tavo la sfida è tra Pierino Di Giandomenico, e Lorenzo Ferri, vice sindaco del primo cittadino uscente, Maria Maiorano Picone.

A Caramanico torna sulla scena Mario Mazzocca, già sindaco e fino al 10 febbraio scorso sottosegretario regionale, che si contenderà la fascia tricolore con Luigi De Acetis.

Castiglione a Casauria i contendenti sono tre: Berardino Pietrangelo Giuliani, Dino Trotta e Biagio Petrilli.

A Catignano la competizione è più politica che altrove, visto che il sindaco uscente Enrico Valentini è un rappresentante della Lega, e il suo sfidante è Antonio Santedicola, sostenuto da Francesco Lattanzio, ex sindaco e segretario locale del Partito democratico.

A Civitaquana l'uscente Angelo Ciarfella deve vedersela con Arnaldo Palumbo. A Corvara a sfidare il sindaco uscente  Guido Di Persio Margarella è Giuseppe Luigi Di Marco.

A Farindola la sfida è tra l'uscente Ilario Lacchetta e il suo predecessore Antonio De Vico, che ha guidato il paese quattro volte, dal 1995 al 2004 e dal 2009 al 2014, entrambi sono coinvolti nell'inchiesta sulla tragedia di Rigopiano, che il 18 gennaio 2017 causò 29 vittime.

A Lettomanoppello la sfida è tra Donato Di Renzo e Simone Romano D'Alfonso. A Moscufo la contesa è tra Claudio De Collibus e Domenico Ferri.

A Montebello di Bertona si sfidano il vice sindaco uscente Gianfranco Macrini e Niclo Durante. A Rosciano, dove il sindaco Alberto Secamiglio è scomparso nel dicembre scorso, si sfidano Simone Palozzo, erede dell'amministrazione uescente, e Gianfranco Passeri. A Salle l'uscente Maurizio Fonzo deve vedersela con Davide Morante. A Vicoli la sfida è tra l'uscente Catia Campobasso e Donato De Leonardis, anche se la lista di quest'ultimo sarebbe una lista civetta necessaria solo ad aggirare l'ostacolo del quorum

PROVINCIA DELL'AQUILA

In provincia dell'Aquila si torna al voto in solo 7 comuni su 99 e nessuna grande città. Ma sarà comunque un test importante, Comune più popoloso dove si vota è Trasacco, 6.264 abitanti.  
Rimasto senza primo cittadino a seguito delle dimissioni del sindaco Mario Quaglieri, che si è candidato con successo alle elezioni regionali con Fratelli di Italia. In corsa alla guida di due liste civiche, saranno Silvana Salvi, 34enne, libero professionista, consigliera di minoranza alla testa della lista "Adesso Trasacco", di area centrodestra, e Cesidio Lobene, imprenditore agricolo 30enne, ex vicesindaco, alla guida della coalizione "Crescere Insieme", appoggiata con forza da Quaglieri.

Sempre nella Marsica, si annuncia agguerrita la sfida di Capistrello,  5.193 abitanti, dove si torna al voto in anticipo a seguito del terremoto giudiziario che lo scorso novembre ha travolto il Comune. L'inchiesta della Procura di Avezzano sugli appalti comunali ha portato all'arresto del sindaco Francesco Ciciotti  a quello di altre due persone tra cui l’ex consigliere Corrado Di Giacomo e il tecnico Romeo Di Felice. 
Francesco Ciciotti però ha deciso comunque di ricandidarsi, contro Dina Bussi, ex presidente del consiglio comunale della precedente amministrazione Scatena, laureata in scienze dei servizi sociali;  e l'imprenditore Vittorio Silvestri 77enne storico fondatore del marchio Silver car.

A Rocca di Mezzo, 1440 abitanti, si torna al voto in anticipo in seguito all'annullamento, da parte del Consiglio di Stato dopo un ricorso, delle precedenti elezioni. Tre le liste in lizza che sono capitanate dal sindaco uscente, Mauro Di Ciccio, da Emilio Nusca, anch'egli sindaco nelle passate legislature, ex coordinatore dei Comuni del cratere sismico,  e da Carlo Capri, il più giovane dei pretendenti a fare il sindaco.

A Introdacqua, 2.103 abitanti, in corsa “Solidarietà e progresso Il Campanile” dell’amministrazione uscente con  candidato sindaco l’ex consigliere comunale Cristian Colasante, “Legalità per Introdacqua” che ha candidato a sindaco il ginecologo Salvatore Esposito, vicino alla Lega, e “La Torre-Introdacqua per un Futuro Migliore” con la candidata sindaco Licia Mampieri, ex dirigente del Ministero dell’Economia e pubblicista.

A Pacentro, 1.139 abitanti, è  sfida tra due ex: il sindaco uscente Guido Angelilli con la lista Rinnovamento e il veterano Fernando Caparso, già primo cittadino per più mandati e consigliere provinciale.

A San Pio delle Camere, 681 abitanti, si sfidano il sindaco uscente Pio Feneziani, che durante il suo mandato ha anche lui aderito a Casapound, Francesca D'Andrea e Francesco Aloisio.

A Santo Stefano di Sessanio, appena 113 abitanti, si ricandida il sindaco uscente Fabio Santavicca, che se la dovrà vedere con Elio D'Annibale, e con Stefano Vecchioli di Casapound.

PROVINCIA DI TERAMO 

IN provincia di Teramo oltre a Giulianova sono ben 22 e molti di dimensioni tali da destare l'interesse della politica regionale i Comuni che vanno al voto il 26 maggio prossimo.

La sfida più importante è probabilmente quella di Pineto, storicamente "rossa" come la gran parte della provincia, dove ha deciso di scendere in campo l'ex questore di Pescara Paolo Passamonti, sul quale tuttavia il centrodestra non è riuscito a fare quadrato, visto che la Lega corre per conto suo con Luca Di Pietrantonio.
Insieme a Passamonti e Di Pietrantonio, sfida il sindaco uscente, Robert Verrocchio del Partito democratico, Filippo Da Fiume del Movimento cinque stelle.

Tre i contendenti a Mosciano Sant'Angelo: in campo l'uscente Giuliano Galiffi, Teseo Potenza, espressione di Azione Politica, e Maria Cristina Cianella.

Ad Ancarano la sfida è contro il quorum per il sindaco uscente Angelo Panichi, visto che non ha contendenti e quindi dovrà raggiungere il 50 per cento più uno dei consensi per conquistare il terzo mandato.

Ben quattro le liste presentate ad Arsita, dove si contendono la fascia tricolore Catiuscia Cacciatore, vice sindaco uscente, Francesco Esperto e Ludovica Paolone, che capeggiano liste in gran parte composte da agenti di polizia, che com'è ormai noto spesso corrono in massa alle amministrative perché godono di un mese di aspettativa retribuita, e Stefano Flajani, che alle ultime regionali è stato candidato presidente di CasaPound.

A Campli la sfida è delle più tradizionali: centrodestra da un lato, con l'ex assessore Federico Agostinelli, e centrosinistra dall'altro, con Maurizio Di Stefano.

A Canzano si contendono la guida del Comune il sindaco uscente Franco Campitelli, l'ex assessore Maria Marsilii e Antonio Taraschi. A Castiglione Messer Raimondo si sfidano Vincenzo D'Ercole, figlio del sindaco uscente Giuseppe, e Giampaolo Luciani. A Cellino Attanasio a sfidare il sindaco uscente Giuseppe Del Papa è Manfredo Cori, consigliere di minoranza. A Cermignano si contendono la fascia tricolore Febo Di Berardo e Remo Battipane, ma le elezioni del comune della valle del Fino sono tinte di giallo perché secondo alcuni giornali locali ci sarebbe una terza lista, ancora una volta composta da appartenenti alle forze dell'ordine.

A Colledara a sfidare il sindaco uscente Manuele Tiberii, di centrodestra, è Giuseppe Di Bartolomeo, che cinque anni fa fu sconfitto dopo aver guidato il municipio dal 2009 al 2014.

A Corropoli si contendono la fascia tricolore Franco Falò, espressione del centrosinistra, Dantino Vallese, espressione del centrodestra e legato all'ex sindaco Umberto D'Annuntiis, oggi sottosegretario alla Regione con Forza Italia, e Mario Anastasi.

A Fano Adriano, dove si registra una certosina divisione tra gli abitanti del capoluogo e quelli della frazione di Cerqueto, si contendono la fascia tricolore Angelo Mastrodascio, vice sindaco uscente in rappresentanza dei primi, e Luigi Servi, indicato dai secondi. Anche in questo caso, c'è una lista costituita da agenti penitenziari di fuori provincia con candidato sindaco Alessandro De Amicis. A Montefino ci riprova l'uscente Ernesto Piccari, che dovrà vedersela con Giancarlo Sierri. A Morro d'Oro a raccogliere l'eredità del sindaco uscente Michele Poliandri sarà in ogni caso una donna, la sfida infatti è tra Valeria Maiorani, vice sindaco, e Romina Sulpizii.

A Penna Sant'Andrea il sindaco uscente Severino Serrani dovrà vedersela con Nicola Salini, commissario dell'Ater.

A Rocca Santa Maria a insidiare il bis di Lino Di Giuseppe è Matteo Cesarini, la cui lista tuttavia è considerata civetta, un escamotage per evitare di fare i conti con il raggiungimento del quorum.

Ben quattro i candidati a Sant'Egidio alla Vibrata, dove si sperimenta localmente l'alleanza giallo-verde che guida il governo del Paese: a sostegno di Sirio Talvacchia, infatti, che rappresenta la continuità con l'amministrazione uscente, ci sono sia rappresentanti della Lega, sia del Movimento cinque stelle. In campo, poi, l'ex assessore provinciale del Popolo delle libertà Elicio Romandini, nella cui lista sono tuttavia presenti anche rappresentanti del centrosinistra, e Fabrizio Filipponi con il Popolo della famiglia.

A Sant'Omero la sfida è tra il sindaco uscente Andrea Luzii, espressione del centrosinistra, e Giorgio Di Sabatino, consigliere di opposizione e già assessore comunale.

A Torano Nuovo la sfida è tutta al femminile: in campo Anna Ciammariconi, espressione del centrosinistra che tra i candidati consiglieri vanta anche il consigliere regionale del Partito democratico Dino Pepe, che del paese è stato sindaco, e Piera Ruffini, sostenuta dal centrodestra ma che raccoglie anche espressioni dei Cinque stelle e delusi del Pd.

Sifa contro il quorum anche a Tossicia, dove a proporsi è solo Emanuela Rispoli, che si propone in continuità con l'amministrazione uscente.
A Torricella Sicura, infine, il sindaco uscente Daniele Palumbi deve vedersela con Caterina Mariani.

PROVINCIA DI CHIETI

in provincia di Chieti, si vota in ben 51 comuni, su 99 in totale. Tra cui il più popoloso è Fossacesia, il più piccolo San Giovanni Lipioni, con appena 154. 

A Fossacesia, sulla costa dei Trabocchi. 
In corsa c'è il sindaco uscente Enrico Di Giuseppantonio, segretario dell'Unione di centro, ex presidente della Provincia di Chieti, già tre volte in quello che è un suo feudo politico dal 2004.  Con lui si candida anche  la Lega con il coordinatore cittadino Giovanni Finoro e  Maria Felicia Verratti, studentessa in farmacia. A provare ad archiviare l’era Di Giuseppantonio, ci prova  l'avvocato Mariella Arrizza, con la lista  Alternativa civica per Fossacia  “composta da candidati di diverso orientamento politico", assicura la stessa già candidata cinque anni fa alla carica di sindaco.

Potrebbe fare il colpaccio però anche Nicola Allegrini del Movimento 5 stelle , dirigente regionale di consolidata esperienza, in molteplici campi dell’amministrazione pubblica.

Secondo comune più popoloso al voto in provincia di Chieti è Bucchianico, 5.195 abitanti. Ai nastri di partenza Gianluca De Leonardis, sindaco uscente, tra i firmatari della candidatura per il centrosinistra a presidente della Regione di Giovanni Legnini. e poi Ercole Mecomonaco, che è stato vicesindaco nella consiliatura precedente a quella che sta per terminare ed ora consigliere dell’opposizione. Un civico del centrodestra, vicino all’assessore regionale Mauro Febbo. In corsa anche l’ex sindaco Carlo Tracanna, ai vertici comunali già dal 1985 al 2004, impiegato Asl ora in pensione, infine Renzo Di Lizio, candidatura espressione della neonata associazione culturale Bucchianico Avanti! Una fida aperta, e le urne diranno anche chi sarà il primo cittadino che darà il via ai lavori di abbattimento del “Palazzaccio”, che deturpa Piazza San Camillo nel centro storico del paese. L'intervento è stato già finanziato.

Test elettorale signifcativo anche a Cupello, 4.805 abitanti:  il sindaco Manuele Marcovecchio, è stato eletto  in Regione con la Lega, e il centrodestra schiera come suo erede Graziana Di Florio, assessore uscente alle politiche sociali, infermiera al Pronto soccorso dell’ospedale di Vasto.

A sfidarla è Camillo D’Amico, ex consigliere provinciale del Partito democratico con un passato della Democrazia Cristiana e  nel Partito Popolare Italiano, e già candidato sindaco nel 2014 consilgiere di minoranza. Con lui Angelo Pollutri, già primo cittadino nel decennio 2004-2014.

Il centrosinistra è riuscito a ricucire la spaccatura interna di cinque anni fa, che sancì la sconfitta a favore di Marcovecchio. Corre però per vincere anche la terza candidata, Roberta Boschetti, che dopo essere stata in prima linea nella difesa dell’ambiente e contro la quarta vasca del Civeta, ha deciso di debuttare in politica, alla guida di Risposta civica, formazione assicura, "distante dai partiti e dai gruppi di potere".

A Miglianico, 4.844 abitanti, punta al secondo mandato il sindaco uscente Fabio Adezio, imprenditore nei settori dell'energia e dell'informatica, che si è conqusitato al ribalta delle cronache regionali per essere stato nominato commissario straordinario dell'Agenzia Regionale per l'Informatica e la Telematica (Arit), dal presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso. 

A sfidarlo, alla testa di una composita lista civica Carlo Biasone, avvocato e professore di discipline giuridiche ed economiche presso l’I.I.S.S. di Casoli, sportivo podista e già assessore al bilancio nel Comune dove ora ambisce a diventare sindaco.

A Castel Frentano, 4.311 abitanti, con la clamoroa asenza del cetrosinistra, la sfida è tra  il sindaco uscente di centrodestra Gabriele D'Angelo, giàassessore per dieci anni nelle amministrazioni di Emilio Nasuti, appena tornato consigliere regionale di Forza italia.

La sua lista è la sintesi di due componenti che rischiavano di andare divise: quella di D’Angelo e l’altra dell’assessore regionale leghista Nicola Campitelli, architetto di 41 di Castel Frentano, campione di preferenze, pari a 8.160. D'Angelo è stato anche componente del cda della Sangritana, la società regionale dei trasporti che poi si è fusa nella Tua. Ha conquistato la notorietà per aver messo in vendita ad un euro le case di del centro storico dallo spopolamento.

Ma altrettanto forte è lo sfidante del Movimento 5 stelle Paolo Scaglione, e che i pentastellati tengano molto a questa competizione lo dimostra le numenrsoe iniziative elettorali che hanno avuto come protagonisti tra gli altri i senatori Stefano Patuanelli e Gianluca Castaldi, la deputata Carmela Agrippa e i consiglieri regionali Sara Marcozzi e Francesco Taglieri

A Paglieta, 4.331 abitanti, è sfida a due per coinquistare la carica che è stata per dieci anni di Nicola Scaricaciottoli. Il primo è Ernesto Graziani, alla guida di una lista civica orientata al centrosinistra e che gode del sostegno del consigliere regionale Legnini. Il secondo, sulla linea della continuità amministrtivia è Filiippo Di Nucci, leghista, consigliere comunale uscente, sostenuto dall’assessore Nicola Campitelli.

A Torrevecchia Teatina, 4.204 abitanti, la sindaca uscente, Katja Baboro, dopo due mandati ha scelto di non ricandidarsi e passa il testimone al suo vice, Francesco Seccia. A lui si contrappongono i civici Nando Marinucci, guida dell'opposizione, e l'ex sindaco Salvatore Di Nino.

A seguire tutte le altre sfide:  Altino (Vincenzo Muratelli - Antonio Rossi - Cristinziano Scutti), Bomba (Donato Di Santo - Raffaele Nasuti), Gessopalena (Mario Zulli - Angelo Manzi), Borrello (Armando Di Luca - Gino Di Cesare), Civitaluparella (Loredana Peschi - Letizia Schieda), Montenerodomo (Angelo Piccoli - Marco D'Orazio), Colledimezzo (Cristian Simonetti - Fabio Aldo De Francesco), Montazzoli (Felice Novello - Simone Novello) Montebello sul Sangro (Nicola Di Fabrizio - Ferdinando D'Angelo), Monteferrante (Patrizia D'Ottavio- Giovanni Zarlenga), Tornareccio (Nicola Pallante - Nicola Iannone), Paglieta (Ernesto Graziani - Filippo Di Nucci) Mozzagrogna (Tommaso Schips - Filippo Manci) Palombaro (Consuelo Di Martino - Alessandro Giangiulio) Perano (Gianni Bellisario - Marco Pasquini) Santa Maria Imbaro (Maria Giulia Di Nunzio - Florina Niculaie), Taranta peligna (Giovanni Paolo Rosato - Giuseppe Recchione) Treglio (Massimiliano Berghella - Remo Verì), Casalincontrada (Vincenzo Mammarella - Tiziana Iezzi), Ari (Marcello Salerno - Angelo Porfirio) Fara Filiorum Petri (Camillo D'Onofrio, Antonino De Ninis), Pretoro (Diego Valerio Giangiulli, Damiano D'Innocenzo), Filetto (Maddalena Ruscitelli - Rocco Di Nanno), Pennapiedimonte (Levino Di Placido - Giuseppe Carideo), Rapino (Rocco Micucci - Carmine Manzi), Vacri (Antonio Di Aristotile - Giuseppe Mammarella), Villamagna (Giovanni Perrucci - Renato Giovanni Sisofo), Canosa Sannita (Lorenzo di Sario - Rocco Simone Sciola), Poggio Fiorito (Remo D'Alessandro - Giampaolo Di Girolamo) Crecchio (Nicolino Di Paolo - Luigi D'Alessandro - Gianluca Di Totto), Orsogna (Ernesto Salerni - Rocco Cipollone), Miglianico (Fabio Adezio - Carlo Biasone), Cupello (Roberta Boschetti - Graziana Di Florio - Camillo D'Amico), Monteodorisio (Katia Di Fabio, Nicola Generoso, Daniele Molisani), Carpineto Sinello (Gianluca Agricola - Antonio Colonna) Fresagrandinara (Giovanni Di Stefano - Lino Giangiacomo) Gissi (Agostino Chieffo - Adriano Zambi), Liscia (Antonio Di Santo - Domenico Masciantonio), Palmoli (Giuseppe Masciulli -Venanzio Tilli), Pollutri (Nicola Mario Di Carlo- Antonio Di Pietro), Roccaspinalveti (Terenzio Zocchi - Claudia Fiore), San Buono (Elio Longhi - Nicola Zerra), San Giovanni Lipioni (Luigi Francione - Angelo Sebastiano Campanile - Nicola Rossi), Schiavi d'Abruzzo (Luciano Piluso - Tito Falasca), Torrebruna (Angela Cristina Lella - Pierluigi Petta), Villalfonsina (Mimmo Budano - Paola Ulacco).

 



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