di Giorgio Alessandri
L’AQUILA - È visibilmente più rilassato e sereno il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, all’indomani della decisione annunciata al Partito democratico di candidarsi per le primarie e puntare alla rielezione alle amministrative 2012.
La voglia di scherzare non gli è mai passata e a margine di una conferenza stampa si lascia andare a una battuta: “È stata una scelta basata essenzialmente sull’estetica: ovviamente la preferenza non poteva che ricadere su di me”.
Quando si chiede, però, su come sia andata la partita interna con l’amico di sempre, il deputato democrat Giovanni Lolli, per un giorno e mezzo il competitore ufficiale del partito, è proprio il parlamentare Pd a spiegare “che non c’è stata alcuna partita tra due contendenti. Massimo ha assunto la scelta di ricandidarsi dopo un’attenta riflessione ed è giusto che si sia preso tutto il tempo che ha ritenuto opportuno. Io continuerò a lavorare al suo fianco, a partire dalla legge sul terremoto che andrà in aula il 14 novembre”.
“Sono tre settimane che Gianni sta lavorando su questa legge - aggiunge il sindaco, che rimarca un concetto già espresso ieri, quando la candidatura non era ancora ufficiale ma già si respirava negli uffici comunali - Forse ho preso troppo tempo ma è la città a venire prima di tutto. Gli stessi cittadini stanno mettendo L’Aquila davanti a ogni cosa, con l’impegno quotidiano che stanno spendendo per la rinascita della città. Gli alleati? Mi sono sembrati contenti e adesso siamo al lavoro per l’organizzazione delle primarie”.
L’assessore Stefania Pezzopane ha rimarcato la differenza con il Popolo della libertà, dove la scelta per il candidato sindaco è in alto mare: “Dall’altra parte (intendendo il centrodestra, ndr) ci sono delle scorribande e uno scontro tra il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il coordinatore Pdl, Filippo Piccone: entrambi vogliono un loro candidato per L’Aquila”.
Il Pd, d’altro canto, non potendo aspettare in eterno la scelta di Cialente, arrivata in extremis se non fuori tempo massimo “si era mosso - ha detto l'assessore - Ma il confronto c’è stato sempre per offrire la migliore proposta per la città. La priorità era ricandidare Cialente. Da noi non esistono delle gerarchie etero dirette da territori esterni all’Aquila”.
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28 Ottobre 2011 - 13:49 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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