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L'AQUILA - Nel mese di gennaio è stata avviata in Abruzzo la terza edizione del progetto sperimentale di formazione economico-finanziaria nelle scuole organizzato dalla Banca d’Italia, d’intesacon il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur).
Il progetto risponde alle raccomandazioni formulate nelle sedi internazionali sul tema dell’educazione finanziaria (Ocse e Commissione Europea) e si propone di inserire stabilmente itemi della finanza e dell’economia nei programmi scolastici, utilizzando unapproccio interdisciplinare. L’obiettivo è apportare, fin dalla scuola elementare, conoscenze finanziarie di base che consentano agli studenti disviluppare le competenze e le abilità necessarie per la loro applicazione concreta.
Il progetto Banca d’Italia-Miur prevedeall’inizio una specifica attività di formazione degli insegnanti delle scuoledi ogni ordine e grado da parte degli esperti della Banca d’Italia. L’efficacia dell’attività formativa svolta poi dai docenti in classe viene valutata somministrando agli studenti un test a risposta multipla, prima e dopo i moduli formativi; la variazione dei risultati corretti consente di misurare l’efficaciadell’iniziativa e il grado di apprendimento degli studenti.
Il progetto è stato avviato conuna prima riunione tenutasi a L’Aquila il 30 gennaio nella sede regionale dellaBanca d’Italia; un secondo modulo formativo si è tenuto il 31 gennaio presso lafiliale di Pescara dell’Istituto. All’edizione di quest’anno hanno complessivamenteaderito circa 35 istituti di tutte le quattro province abruzzesi, per un totale di circa 40 insegnanti.
Alla riunione di avvio dei lavoria L’Aquila erano presenti per la Banca d’Italia, Luigi Bettoni, Direttore della Filiale regionale di L’Aquila, Simona Golini, referente regionale delprogetto per la Banca, Alessandro Tosoni, dell’Ufficio di Analisi e Ricerca Economica Territoriale della Filiale, Marilisa Guida, del Nucleo per l’Educazione Finanziaria dell’AmministrazioneCentrale della Banca d’Italia a Roma; per il Miur era presente il referenteregionale del progetto, Roberto Battestini.
Nell’intervento di apertura LuigiBettoni ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, il cui obiettivo è aumentarela conoscenza dell’economia in un settore come la scuola fondamentale per laformazione delle future generazioni del nostro Paese.
È importante acquisire familiarità con le nozioni economiche e finanziarie di base prima possibilenella vita. Investire in educazione finanziaria nelle scuole risponde aesigenze di equità sociale: le conoscenze sono eterogenee e collegate al reddito della famiglia diappartenenza.
La formazione erogata nei cicli di istruzione obbligatoriaconsente di raggiungere in maniera trasversale tutte le fasce di popolazione, comprese quelle appartenenti alle classi socio-economiche più svantaggiate, favorisce la parità competitiva dei giovani e, in prospettiva, riduce lepossibili difficoltà di accesso ai prodotti finanziari. Inoltre, le nuove generazioninecessitano più delle precedenti di competenze finanziarie; i giovani semprepiù spesso, e sempre prima nella vita, assumono decisioni finanziarie, madispongono di minori abilità rispetto alle precedenti generazioni; né igenitori posseggono sempre le competenze idonee ad assolvere alla propriafunzione di guida. In tale contesto, il progetto si fonda proprio sullacollaborazione di due istituzioni, la scuola e la Banca d’Italia, che hannoavuto ed hanno un ruolo molto importante nella formazione.
Marilisa Guida ha poi illustratoai docenti gli obiettivi del progetto di Educazione Finanziaria e i risultati nazionalie regionali conseguiti nelle precedenti edizioni. Sono seguiti poi i moduliformativi, tenuti da Alessandro Tosoni, sui temi scelti per l’edizione diquest’anno: la moneta e la moneta bancaria, gli strumenti di pagamentoelettronici, la stabilità dei prezzi e il ruolo della Banca Centrale Europea.
Il programma degli interventi,ampio e articolato, è stato accolto con molto interesse dai numerosi insegnantiintervenuti alle due riunioni; essi hanno auspicato di poter partecipare anche nelfuturo ad analoghe iniziative e si sono impegnati a valorizzare il progettonell’ambito dei propri istituti, con l’obiettivo di estendere quanto più possibilela partecipazione dei docenti all’iniziativa.
21 Febbraio 2012 - 13:24 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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