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DROGA: IN MANETTE 14 MAROCCHINI CHE SPACCIAVANO AI TOSSICI DELLA MARSICA

Pubblicazione: 25 febbraio 2019 alle ore 10:14

AVEZZANO - Attraverso il passaparola avevano diffuso tra i giovani tossicodipendenti della Marsica alcune utenze telefoniche, contattando le quali potevano essere fatte richieste di ordinativi di sostanze stupefacenti, in prevalenza cocaina e hashish, che venivano subito dopo soddisfatte.

Per questo, al termine di una serie di indagini avviate nel marzo 2018, che hanno consentito di documentare circa 1.400 cessioni di dosi di stupefacenti ad un prezzo medio di vendita di 40 euro a dose, 14 persone sono finite oggi in manette - 8 in carcere e 6 ai domiciliari - e una all'obbligo di dimora, tra Avezzano, Luco dei Marsi (Teramo) e Teramo.

L'operazione chiamata “Call off” è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Avezzano, che avevano iniziato le indagini da tre magrebini residenti in città, individuati come spacciatori di hashish e cocaina. Una lunga serie di controlli e pedinamenti ha consentito di identificare altri soggetti, tutti marocchini, coinvolti a vario titolo nell'attività di spaccio nei confronti di giovani della Marsica.

Gli investigatori hanno ricostruito il modus operandi del gruppo, è stato così delineato un vero e proprio sistema di just drug, in cui, di volta in volta, pusher e acquirente concordavano telefonicamente i luoghi di incontro per le cessioni dello stupefacente, secondo uno schema preciso, definito dallo stesso giudice per le indagini preliminari “continuativo” e “professionale”.

L’intero impianto accusatorio - si legge in una nota dell'Arma - è sostenuto anche dai riscontri oggettivi che, nel periodo d’indagine, hanno consentito il sequestro di circa 30 dosi (ca. gr.0.40/una) di sostanza stupefacente del tipo cocaina, di circa gr.130 di analoga sostanza stupefacente ancora da confezionare e di circa gr.850 di sostanza stupefacente del tipo hashish. Inoltre, in fasi e momenti diversi dell’indagine, sono stati tratti in arresto tre soggetti in flagranza di reato, deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano 9 individui, nonché segnalati alla Prefettura di L’Aquila 5 giovani assuntori.

I militari, insieme alle unità cinofile di Chieti e ai colleghi della Compagnia di Teramo, hanno oggi dato esecuzione al provvedimento emesso dal gip su richiesta del pm Andrea Padalino, nei confronti di 8 persone trasferite in carcere, 6 sottoposti ai domiciliari e uno all'obbligo di dimora.



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