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SUMMIT CON PREMIER CONTE, PRESIDENTI REGIONI E ANCI, D'ALBERTO, ''PASSO IMPORTANTE MA TARDIVO'', GOVERNATORE ABRUZZO, ''DARE SEGUITO A CONFRONTO''

DECRETO SISMA: RIUNIONE A PALAZZO CHIGI, MARSILIO, ''GOVERNO ASCOLTI TERRITORI''

Pubblicazione: 21 ottobre 2019 alle ore 19:18

ROMA - "Un incontro importante ma tardivo", questa la sintesi del summit sul sisma del Centro Italia che si è svolto oggi a Palazzo Chigi presieduto dal premier Giuseppe Conte.

Alla riunione, come membri del governo, erano presenti Riccardo Fraccaro, Vito Crimi e Alessia Morani. Come presidenti delle Regioni erano invece seduti al tavolo Marco Marsilio (Abruzzo), Nicola Zingaretti (Lazio), Fabio Paparelli (Umbria) e Luca Ceriscioli (Marche). La delegazione Anci era invece composta dal sindaco di Senigallia e presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi, e dal segretario generale Anci Veronica Nicotra, dai sindaci di Amatrice Antonio Fontanella, di Teramo Gianguido D'Alberto e di Norcia, Nicola Alemanno.

"Avrei preferito, e l'ho ricordato oggi al tavolo con il governo, che il testo del decreto fosse scritto insieme ai protagonisti dei territori, e non fare invece, come tradizionalmente avviene, che prima si scrive un testo e poi lo si sottopone al parere dei diretti interessati", ha sottolineato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio al termine dell'incontro.

"Ora comunque il tempo per correggere questo metodo c'è, sempre beninteso che ci sia la volontà politica - ha aggiunto il governatore - I sessanta giorni per convertire il decreto possono essere utilizzati in maniera fruttuosa. Inoltre abbiamo chiesto di fare l'ultimo decreto della serie, cioè avere il coraggio di inserire dentro questo decreto tutte le cose che servono e che mancano, perché non c'è davvero più tempo da perdere".

"Mi aspetto che il governo dia seguito a questo confronto e che dall'approvazione del decreto fino alla sua conversione in legge questo tavolo rappresentato dai territori accompagni il percorso parlamentare e ci si fidi finalmente delle proposte che arrivano in maniera trasversale dal territorio, che sono condivise da presidente, sindaci e amministrazioni di tutti i colori politici". 

"Abbiamo consegnato al presidente Conte un corposo pacchetto di proposte emendative, quindi di norme che secondo me debbono essere inserite - ha continuato Marsilio - Intanto il titolo del decreto è relativo agli eventi sismici, quindi al plurale, cosa che avevamo subito denunciato, e ora ci aspettiamo che in sede di conversione in legge vengano inserite alcune norme specifiche. Ci siamo permessi di presentare degli emendamenti in particolare per il personale che serve a far funzionare gli uffici e a sbrigare le pratiche e autorizzare l'apertura dei cantieri, la semplificazione delle norme e le misure anche fiscali rispetto alla proposta del governo di operare l'abbattimento del 50% delle tasse, e qui parlo della cosiddetta 'busta paga pesante'", ha concluso il governatore dell'Abruzzo.

Per il neo presidente Anci Abruzzo Gianguido D'Alberto, si è tratto di un "incontro importante, occasione di confronto in un luogo di decisione, perchè almeno inverte il metodo rispetto al passato: ma è comunque tardivo, visto che ci chiamano stasera per un decreto che dovrebbe passare stasera stessa". 

"Lo spazio per mettere mano è tardivo - ha aggiunto il sindaco di Teramo D'Alberto - ora sistemiamo i tempi futuri, ma siamo coscienti dei passi avanti, e che questa è una base di partenza: che per la prima volta c'è un decreto dedicato, che è quello che chiedevamo noi. Ci convince la norma sulla ricostruzione privata, che anticipa la concessione del contributo e con controlli a campione, diciamo sul solco della Scia. Per il resto bene la proroga dell'emergenza al 2020, ma la chiediamo triennale", ha spiegato D'Alberto.

"Noi comuni, per esempio, chiediamo che la proroga dell'emergenza abbia validità per almeno 3 anni, ossia che ci permetta di lavorare in un triennio col bilancio perché l'emergenza ci sarà ancora a lungo. Pochi, è ridicolo, i 200 rinforzi di personale assegnati ai comuni con lo Sblocca Cantieri per le pratiche della ricostruzione; così come non c'è nulla sulla ricostruzione pubblica, né norme per agevolare il settore produttivo. Ma è altrettanto importante segnalare che stasera c'è stata una atmosfera di ascolto delle istanze dei territori: noi per esempio abbiamo chiesto che anche nel decreto di stasera venga messo qualcosa delle nostre richieste". 

Ma ciò che i comuni abruzzesi chiedono come visione strategica è che "il decreto resti autonomo anche nel futuro e non sia inserito nella Finanziaria, anche perchè finora in Parlamento non ci hanno mai ascoltati", ha sottolineato D'Alberto.



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