DANNI A PALAZZI DA SOTTOSERVIZI L'AQUILA:
DITTA RICORRE IN TRIBUNALE PER VERIFICHE

Pubblicazione: 17 giugno 2017 alle ore 07:12

Il tunnel dei nuovi sottoservizi dell'Aquila
di

L’AQUILA - Finisce in tribunale la questione dei danni che sarebbero stati provocati dai lavori per i nuovi sottoservizi dell’Aquila in alcuni palazzi di corso Vittorio Emanuele, nel cuore del centro storico.

Ai giudici è stato presentato un ricorso contro la società consortile a responsabilità limitata (Scarl) Asse Centrale, che sta realizzando la grande opera pubblica, del valore complessivo di 80 milioni di euro, 40 per il primo lotto oggetto della vicenda, consistente in 13 chilometri di tunnel sotterraneo per le vie del centro con le reti elettrica, idrica, fognaria, telefonica e Internet.

Il ricorso è teso a un accertamento tecnico preventivo in via conciliativa e a verificare la portata e la responsabilità dei danni. L’udienza è stata fissata per la fine di questo mese di giugno.

Ad adire le vie legali non sono stati i proprietari, peraltro arrabbiati per non poter rientrare ancora a casa, ma l’impresa Soalco, che sta conducendo il delicato intervento, azienda che opera per conto del consorzio Filomusi Guelfi.

Come già anticipato da AbruzzoWeb, i complessi potenzialmente interessati sono due: il cosiddetto palazzo Guelfi, il primo dopo piazza Regina Margherita, l’edificio dove si trovava, per intenderci, il Bar Gran Sasso, e il successivo consorzio Cavalieri di Malta, che comprendeva numerosissime attività, dal fotografo Domenico e Silvana alla pizzeria Marchigiana e dove, tra le altre cose, ha l’abitazione di famiglia il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli.

A spiegare a questo giornale la posizione dei proprietari è l’avvocato Ugo Marinucci, che rappresenta gli interessi del consorzio Filomusi Guelfi.

“I proprietari hanno deliberato di non fare cause, ma di cercare soluzioni transattive - spiega - L’obiettivo è trovare una soluzione tecnica, risolvere la problematica e permettere il rientro delle persone”.

“Non è assolutamente intenzione dei proprietari strumentalizzare politicamente la vicenda soprattutto in un momento decisivo per le elezioni”, assicura.

Nei mesi scorsi si sono susseguiti incontri e confronti per trovare una soluzione di una vicenda che ha causato scontri e polemiche politiche in campagna elettorale per lo stretto rapporto tra Americo Di Benedetto, presidente della Gran Sasso Acqua, società idrica che ha fatto da stazione appaltante, e Gianni Frattale, costruttore ex presidente Ance e coordinatore di commessa per conto della sua Edilfrair che fa parte della Asse Centrale assieme alla ravennate Acmar e all’altra aquilana Taddei Spa.

I due hanno tenuto riunioni in Comune con il sindaco uscente, Massimo Cialente, l’assessore uscente alla Ricostruzione Pietro Di Stefano e gli avvocati delle controparti.

Tra le informazioni emerse da parte dell’azienda, quella che i nuovi danni a edifici già sottoposti a ricostruzione post-terremoto 2009 siano stati causati per un’infiltrazione di acqua, che, al contrario, gli scavi dei sottoservizi avrebbero contribuito a scoprire prima che fosse troppo tardi. Asse Centrale avrebbe cercato l’intesa dicendosi disposta a pagare entro un certo limite nuovi lavori.

Dopo il primo articolo di AbruzzoWeb, a marzo sulla vicenda si è scagliato il Movimento 5 stelle che ha denunciato in un incontro con la stampa che gli scavi per la messa a dimora del tunnel intelligente siano stati realizzati in parte senza i casseri, paratie blindate che avrebbero dovuto difendere le fondazioni dei palazzi nel centro storico, previsti dal progetto.

“ Dichiarazioni confuse e strumentali”, per Frattale, “con l’obiettivo di attirare i riflettori” in vista dell’allora prossima campagna elettorale, e la promessa di una querela.

A chiarire alcuni dei dubbi, sempre parlando ad AbruzzoWeb, il direttore di Gsa, Aurelio Melaragni: “Le paratie sono previste da capitolato ma quando se ne riscontra la necessità, non era obbligatorio sempre”, ha chiosato. Ora, l’approdo in sede giudiziaria.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

L'AQUILA: NUOVI DANNI A PALAZZI, I CITTADINI ACCUSANO I SOTTOSERVIZI, L'AZIENDA NEGA

di Alberto Orsini
L’AQUILA - Si apre un nuovo “caso” sull’accidentato percorso di realizzazione dei nuovi sottoservizi dell’Aquila, la più grande opera pubblica del post-terremoto del 2009, del valore complessivo di 80 milioni di euro: una quarantina di milioni,... (continua)

L'AQUILA: M5S DENUNCIA, ''TUNNEL DEI SOTTOSERVIZI SENZA PARATIE, SICUREZZA DEI PALAZZI A RISCHIO''

di Marco Signori
L'AQUILA - Scavi per la messa a dimora del "tunnel intelligente" realizzati senza i casseri, paratie blindate che avrebbero dovuto difendere le fondazioni dei palazzi nel centro storico dell'Aquila, previsti dal progetto. La denuncia arriva dal Movimento... (continua)

SOTTOSERVIZI L'AQUILA: DANNI AI PALAZZI? PER FRATTALE ''ACCUSE CONFUSE E STRUMENTALI'' E DENUNCIA IL M5S

L'AQUILA - Dichiarazioni "confuse e strumentali" con l'obiettivo "di attirare i riflettori su di sé quale partecipante alla corsa per la candidatura a sindaco dell'Aquila". Così il coordinatore delle imprese impegnate nei lavori di rifacimento dei sottoservizi,... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui