DAI CAMPI AQUILANI AL GRANDE TENNIS INTERNAZIONALE: ANDREA PICCHIONE CONQUISTA IL PRIMO PUNTO ATP

Pubblicazione: 10 agosto 2018 alle ore 07:30

Andrea Picchione
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L'AQUILA -  Insegue il suo sogno tra mille difficoltà, puntando l’obiettivo con grinta e alla fine conquista il primo punto Atp (Association of Tennis Professionals) nel torneo Itf (International tennis federation) di Novi Sad, in Serbia, da 15 mila dollari, proiettandosi così nel panorama internazionale del grande tennis. 

È la storia del giovane aquilano, in forza al Circolo tennis (Ct) “Peppe Verna”, Andrea Picchione, 20 anni, un ragazzo riservato e timido con una grande passione per la racchetta e un sogno nato a poco meno di 7 anni: il professionismo. 

In Serbia Picchione è riuscito ad intraprendere il cammino tanto atteso e sbaragliando uno dopo l’altro gli avversari che si sono frapposti tra lui e l’accesso al main draw, il terzo della sua giovanissima carriera. E se le due volte precedenti la dea bendata non aveva sorriso al giovane tennista, “the third time is a charm” ed è così finalmente arrivata la prima vittoria in un main draw con il primo punto Atp della carriera annesso. 

Determinato e risoluto, ma anche molto riservato, ad AbruzzoWeb spiega timidamente di essere “solo all’inizio di un percorso complesso”.  

“'Il talento è un dono di Dio, ma poi tu ci devi lavorare sopra'. Non potrebbero calzare meglio le parole dell’ex numero due del mondo, Goran Ivanisevic. Il lavoro, i sacrifici e tutto ciò che apparentemente in campo non si vede quando si colpisce la pallina”, queste le parole dedicate al giovane aquilano dal Ct “Peppe Verna”. 

Andrea a questo sport si avvicina sin da piccolo, “ha le idee ben chiare e ha deciso di investire in questa sua passione”, racconta il padre, Fabrizio Picchione, geometra aquilano.   

“Ha imbracciato la sua prima racchetta all’età di 7 anni, quasi per caso - ricorda il papà - vedendo le partite di Martina, sua sorella maggiore, che oggi invece ha scelto di dedicarsi allo studio. È laureata in economia e commercio e sta frequentando la specialistica a Parma”. 

Andrea, al contrario, decide di puntare sullo sport, sostenuto non solo dal padre e dalla madre, Emanuela Gasbarrini, ma anche dai suoi allenatori e da tutto il Circolo tennis. 

“Se oggi mio figlio è riuscito ad avere questi risultati è anche grazie a chi lo ha sempre seguito, a partire dal suo primo allenatore Fabrizio Panella, e poi Gianluigi Santilli, Enrico Iannuzzi, che lo segue nei tornei ed è maestro nazionale ex Atp (Association of tennis professionals, che raggruppa tutti i giocatori professionisti), Andrea De Silvestri Gianluca Di Nicola”. 

Il papà di Andrea ci tiene a sottolineare “il grande aiuto del Ct L’Aquila, perché non è solito vedere una società sportiva che sostiene un ragazzo a 360 gradi, mettendogli a disposizione attrezzature, disponibilità dei campi e soprattutto tecnici di altissimo livello che lo seguono in tutto e per tutto”. 

Nel suo percorso, però, non sono mancati momenti difficili. Nel 2009, quando il terremoto distrugge L’Aquila, cambiando all’improvviso la vita e le abitudini della popolazione, Andrea ha appena 11 anni, ma la determinazione di un adulto. 

“Come molti concittadini in quel terribile periodo ci siamo dovuti trasferire sulla costa abruzzese, ma ha continuato ad allenarsi a Chieti; questo sport in qualche modo lo ha anche aiutato a superare lo shock del 6 aprile, a dargli forza per andare avanti”. 

Una volta tornato all’Aquila, a settembre del 2009, “Andrea ha continuato a credere fermamente nella sua passione”. 

Nonostante la sua giovane età, il tennista aquilano vive anche un’esperienza fuori provincia, riuscendo a studiare e allo stesso tempo ad avere risultati nello sport, “si è allenato per un anno a Teramo, mentre frequentava ancora il liceo scientifico del capoluogo: la mattina andava a scuola e il pomeriggio si allenava, ma è riuscito a raggiungere traguardi importanti anche per la sua formazione, diplomandosi con ottimi voti. Poi per una serie di valutazioni ha deciso di tornare tra le fila aquilane”.

Nel frattempo Andrea diventa anche istruttore di primo livello.

“Voleva provare a fare il giocatore professionista e ce l'ha messa tutta per realizzare questo sogno - conclude il padre - ci ha chiesto un anno per fare un’attività agonistica seria e provare a giocare i tornei Itf, un primo passo verso il professionismo e alla fine è riuscito ad intraprendere questa strada. Siamo molto orgogliosi, secondo me è una scelta saggia, a prescindere dal risultato finale, sta dimostrando di essere molto coraggioso e io sono molto fiero di lui”.

Soddisfazione ed emozione anche per il Circolo tennis L'Aquila, che sul proprio sito scrive: "Questa sarà la carica in più che permetterà al giovane aquilano di continuare su questa strada, che ora ha dimostrato ufficialmente a sé e agli altri che i mezzi per poterlo fare ci sono, eccome! Del resto, non che si avessero davvero dubbi su ciò, prima che questo importante traguardo dovesse essere tagliato. Il percorso è ancora lungo e pieno di ostacoli, beninteso, e sarà indispensabile continuare a lavorare duro e a testa bassa ma ora è il momento di godersi questa vittoria per poi proiettarsi in un prossimo futuro, ora pieno più che mai di rosee aspettative. Complimenti Andrea!"



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