D'ALFONSO OK ALLA ZES: ORICOLACAMP, ''NON DIMENTICHI PIANA DEL CAVALIERE''

Pubblicazione: 22 luglio 2017 alle ore 12:36

Luciano D'Alfonso

L'AQUILA - Si chiama Zona economica speciale (Zes) il nuovo strumento che attrarrà nuovi investimenti economici in un'area vasta, ancora da definirsi, che vedrà interconnessi l'Abruzzo e il Molise, attraverso i loro sistemi portuali e retroportuali.

La Zes, prevista nel decreto 91 del 2017 che contiene interventi urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno, è concepita per offrire facilitazioni fiscali, iter autorizzativi veloci, partenariato economico.

Per avviare il confronto sulle prospettive di crescita economica legate alla Zes e le superfici eleggibili, il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso ha convocato i sindaci dei comuni sede di porti e di interporti, nonché l'autorità portuale dell'Adriatico centrale di Ancona.

Per D'Alfonso si tratta di attivare un campo magnetico per territori vuoti di vitalità, invocando il principio della specializzazione delle aree per aumentarne anche la capacità di essere percepite come competitive. Il compito di classificare la superficie è stato affidato ad Arap.

D'Alfonso ha definito la Zes uno "strumento con capacità di defiscalizzazione e nello stesso tempo leva di politica economica, una occasione per riordinare e creare filiere lunghe".

Secondo il Presidente, il territorio che entrerà a far parte della Zes dovrà tener conto dei criteri della logicità, per la presenza di adeguate infrastrutture trasportistiche, e dell'accoglienza dei luoghi sul piano dei servizi vitali per le aziende.

"Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ha iniziato l’iter per la costituzione delle Zone Economiche Speciali (Zes), candidiamo il Distretto industriale Piana del Cavaliere, quale naturale interporto verso l’area metropolitana di Roma, l’intera regione Lazio e il suo porto più importante, Civitavecchia". È quanto affermato in una nota da Vincenzo Mini, capogruppo consiliare di OricolaCamp.

"Le Zes permettono alle imprese esistenti o nuove, benefici fiscali e semplificazioni, che non possiamo assolutamente continuare a perdere, viste le scelte precedenti, come per esempio l'uscita 107.3.c e Aree Interne - spiega - che hanno portato alla crisi profonda di tutto il comprensorio".

"Questa sinergia – confida il capogruppo – permetterebbe alla parte costiera della regione, passando per le Aree Interne, L’Aquila- Avezzano – Sulmona, di interfacciarsi attraverso la Piana del Cavaliere al Lazio".

"Tale proposta – conclude Mini – non è assolutamente in contrasto con la scelta del Governo nazionale di istituire l'autorità portuale dell'Adriatico centrale di Ancona, da qui dipendono i porti abruzzesi".

 



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