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CRAC BANCHE: ''GOVERNO E UE CRIMINALI''
RINALDI, ''GENTE PORTATA AL MACELLO''

Pubblicazione: 14 dicembre 2015 alle ore 08:30

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L'AQUILA - "Ormai contano la grande finanza, i grandi agglomerati e le multinazionali. Il cittadino, il risparmiatore, non contano più nulla. Questa, signore e signori, è l'Unione Europea. E questo è il 'nostro' governo, un governo di incompetenti e complici di veri e propri crimini".

Senza tanti giri di parole il professor Antonio Maria Rinaldi, economista e docente di Finanza Aziendale all’Università "Gabriele D'Annunzio" di Chieti-Pescara, fa il punto, con giudizi molto severi, sul crack delle quattro piccole banche - Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti - da anni in grave difficoltà ma 'miracolate' grazie al decreto “salva-banche” del governo italiano “aggrappato” alle nuove regole europee, decreto con cui sono state azzerate azioni e obbligazioni portando azionisti e altri risparmiatori a perdere diverse centinaia di milioni di euro, con quella tremenda fine, con un cappio al collo, di un pensionato di Civitavecchia cliente di Banca Etruria e le fortissime proteste, anche in Abruzzo, di chi ha visto andare in fumo parecchi quattrini.

“Solo adesso - afferma ad AbruzzoWeb Rinaldi, fra l'altro negli anni '80 già funzionario del Servizio Borsa della Consob, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - il grande pubblico comincia a capire quanto sia grave aver perso la sovranità monetaria, lo strumento attraverso il quale è possibile determinare la politica economica propria di uno Stato, con una Banca centrale che fa la Banca centrale ed interviene, senza costi e oneri sui clienti e sulla collettività, per correggere quelle distorsioni, quelle truffe che oggi ci fanno inorridire, e per salvare così i risparmiatori, gli azionisti e obbligazionisti ignari e in buona fede. Mai i cittadini erano stati trattati così, neanche ai tempi della Seconda guerra mondiale. Un sistema bancario sano deve intervenire sempre e in ogni caso, punto. Tutti conosciamo il crack del Banco Ambrosiano, corretto grazie all'intervento di moral suasion, di persuasione morale, della Banca centrale italiana, sappiamo tutti com’è andata con il Monte dei Paschi di Siena, con i bond di Giulio Tremonti e Mario Monti, i soldi sono stati restituiti. Le regole europee, deve essere chiaro, dicono che in questi casi tocca ai clienti pagare”. 

“Gli azionisti - prosegue Rinaldi - erano soprattutto i piccoli correntisti, in banche radicate sul territorio, ma ciò che sto sentendo e leggendo in questi giorni dimostra e rafforza la stupidità di politici e pseudo economisti che blaterano di clienti colpevoli, mentre invece si tratta di clienti truffati, indotti addirittura ad acquistare azioni ed obbligazioni per ottenere un mutuo o un prestito. La gente, insomma, è stata portata a firmare senza sapere a cosa andasse incontro, classico caso in cui il parco dei buoi è stato portato al macello".

Gli strali di Rinaldi toccano anche il ministro dell’Economia e delle Finanze del governo di Matteo Renzi, Pier Carlo Padoan.

“Contesto pienamente le affermazioni di Padoan - tuona il professore - perché ha indegnamente, in modo dispregiativo, parlato di ‘misure umanitarie per i risparmiatori' come se dopo non aver saputo gestire il problema ora lesina l'elemosina a gente disperata. Proprio lui che appartiene a un governo capace di avallare ogni regola europea contraria al raziocinio e all’umanità di cui va cianciando”.

Ma adesso, secondo Rinaldi, “viene la parte ancora più brutta, il bail-out da parte del Consiglio dei ministri, per evitare in extremis la direttiva europea sulle crisi bancarie, il bail-in, quella che prevede che a partire dal 1° gennaio 2016 il salvataggio delle banche gravi sulla ‘schiena’ non solo degli azionisti e obbligazionisti ma anche dai correntisti con depositi superiori ai 100 mila euro.

Il paradosso, però, secondo l’economista e docente, “è che la procedura europea prevede che chi ha denaro sul conto corrente, azioni o obbligazioni può rifarsi con procedure di rivalsa, ma il provvedimento di Renzi stranamente vieta questa strada perché le banche sono state completamente azzerate, annullate, forse perché tra i suoi burattinai e consulenti c’è qualche personaggio della City di Londra”.

“Fossi un politico o un amministratore delle banche in questione, non andrei in giro per strada tanto tranquillamente - rincara poi la dose Rinaldi -. Purtroppo, questo è solo l'inizio del disastro, perché il principio ormai è sancito, cristallizzato. Pensate che la Germania ha agito, per salvare i suoi cittadini, con denaro comunitario, quindi anche nostro, fregandosene di tutto e di tutti. Da noi invece la classe politica ha delle colpe enormi, basta citare Mario Monti ed Enrico Letta che hanno firmato le regole europee per il salvataggio delle banche nella migliore delle ipotesi senza sapere, nella peggiore invece perfettamente consapevoli”.

“Gli organi di vigilanza cosa facevano e cosa fanno? - si chiede inoltre polemicamente Rinaldi - che cosa ha fatto la Consob, visto che ad esempio la Banca Etruria era quotata in borsa? E la magistratura? Perché non si indaga su possibili insider trading (reato di abuso di informazioni privilegiate, ossia lo sfruttamento di notizie quando se rese pubbliche, avrebbero potuto influire in modo sensibile sul mercato finanziario, ndr)? Forse perché ci sono di mezzo nomi e porcate mai viste prima? Ormai con i mezzi tecnici a disposizione sono necessari due minuti per capire chi ha commesso un reato di questo tipo, qui però nessuno si muove. E guarda caso le zone ‘rosse’, legate cioè al vecchio Partito comunista, erano quelle nelle quali operavano le banche dello scandalo”. 

“Il nostro sistema finanziario - conclude - era un fiore all'occhiello a tutela del risparmio, ma d'ora in poi non possiamo più fidarci e ci è inoltre vietato ritirare i nostri soldi a nostro piacimento per metterli sotto al materasso. Vorrei ricordare a questi improvvidi politici improvvisatori che la più grande conquista dell'umanità è l'aver attribuito la Sovranità al popolo. E chi tenta di prendersela fa sempre una brutta fine. Spero un giorno sia istituito un Tribunale Internazionale dove trascinare questi individui che dovranno rispondere del loro operato".



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