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NEGATIVO BAMBINO, ATTESA PER TRE SOSPETTI; TAVOLO TECNICO PREFETTO DI TERAMO; IN ITALIA 650 CONTAGIATI, 45 GUARITI E 17 VITTIME

CORONAVIRUS: PRIMO POSITIVO IN ABRUZZO, CASO ROSETO TRACCIATO E CIRCOSCRITTO

Pubblicazione: 27 febbraio 2020 alle ore 20:03

TERAMO - Il caso di Roseto degli Abruzzi (Teramo) è "circoscritto e tracciato nelle serie di contatti, stretti, che il contagiato ha avuto e lui stesso ha indicato": lo hanno riferito l'assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, e il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, al termine della riunione del tavolo tecnico convocato dal prefetto di Teramo, Graziella Patrizi, al quale hanno partecipato i 47 sindaci della provincia di Teramo, oltre all'assessore Verì con i tecnici sanitari e della Protezione civile regionale.

La riunione si è conclusa dopo oltre due ore e mezza di discussione sui provvedimenti da adottare. 

I contatti indicati dal cinquantenne di Brugherio sono una decina di persone che si sono intrattenute con lui in un ristorante e in un bar; saranno monitorate dalla Asl di Teramo in regime di isolamento domiciliare fiduciario, lo stesso in cui si trovano i familiari dell'uomo, la moglie e due bambini, che non presentano sintomi. 

E in serata sono arrivati anche i risultati del secondo test eseguito dall’Istituto Spallanzani che ha confermato la positività al Covid 19 del "paziente 1 abruzzese".

Al momento, dunque, in Abruzzo si registra ufficialmente il primo caso. A comunicarlo il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione

A questo punto i vertici sanitari regionali potrebbero decidere di trasferire il paziente dall'ospedale di Teramo al reparto infettivi dell'ospedale di Pescara, centro di riferimento per questa emergenza.

Non presentato sintomi, quindi stanno bene, anche i suoi familiari che sono in quarantena e sorvegliati nell’immobile a Roseto.

Ma in Abruzzo c’è preoccupazione per tre casi sospetti per i quali si attendono i risultati dei tamponi effettuati nel centro di Pescara, attesi tra la tarda serata e la mattinata di domani. Anche se, come confermano istituzioni sanitarie e politiche, la situazione è sotto controllo, la giornata di oggi è stata la più negativa l’Abruzzo da quando è scoppiata la emergenza Coronavirus.  

Timori, all’Aquila, per un caso che riguarda un medico tirocinante: si tratta di una giovane che arriva dal Nord Italia, e che è fidanzata con un collega di Bergamo che è risultato positivo al Covid-19. La giovane è venuta all’Aquila alcuni giorni fa, sembra domenica, per sostenere l’esame di abilitazione alla professione, prova che poi il governo ha rinviato, in tutta Italia, proprio a causa dell’epidemia. 

La giovane ha preso casa con altre tre ragazze: ai primi sintomi è stata messa in quarantena con le sue amiche ma poi con il peggiorare delle sue condizioni oggi è stata ricoverata nel reparto di Malattie Infettive, diretto dal dottor Alessandro Grimaldi. Si è in attesa dei risultati del test.

Sempre all’Aquila è tenuto da ieri sotto osservazione all’ospedale San Salvatore un uomo che vive nel circondario aquilano e che è reduce da viaggi in Cina e Germania. Anch’egli ha accusato sintomi riconducibili al virus e quindi è stato sottoposto al tampone.

C’è apprensione anche per un uomo, ricoverato a Teramo, che sarebbe tornato da Lodi a Roseto degli Abruzzi per un lutto familiare e che ha accusato febbre e tosse. 

IL PUNTO IN ABRUZZO

Il Dipartimento regionale della Salute ha inviato ai direttori generali delle quattro Asl abruzzesi una circolare per unificare i comportamenti in presenza di casi sospetti e di contagi.

E da oggi chiunque entri in Abruzzo e provenga dalle cosiddette "zone rosse" dovrà comunicarlo.

E' solo una delle misure previste dall'ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Marco Marsilio che ha così definito tutte le disposizioni che verranno seguite in Abruzzo nei prossimi giorni in relazione all'emergenza da Coronavirus.  

Si tratta dell'ordinanza numero 1 del 26 febbraio 2020 : "Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID- 2019. Ordinanza ai sensi dell'art.32, c.3, della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica" . 

"Fino ad ora, senza volersi augurare nel futuro nulla di negativo, il nostro sistema sanitario ha risposto molto bene: ci siamo attivati per i percorsi alternativi secondo i protocolli di Ministero e Istituto superiore di sanità, abbiamo gestito nel migliore dei modi i casi sospetti e stiamo aspettando che arrivino i dispositivi di sicurezza, sui quali si è individuata la fonte del reperimento", ha detto l’assessore Verì. 

COMITATO RISTRETTO DEI SINDACI, "ELEMENTI RASSICURANTI, MAGGIORE TRANQUILLITA'"

Di seguito la nota completa di Gianguido D'Alberto, presidente Anci Abruzzo e sindaco di Teramo, per il Comitato ristretto dei Sindaci.

Si è appena conclusa la riunione convocata in Prefettura oggi pomeriggio, avvenuta alla presenza di tutti i Sindaci della provincia di Teramo e delle massime Istituzioni Regionali, Provinciali e Locali, che – peraltro aggiornata in tempo reale di tutta una serie di dati ancora mancanti – ha permesso di fare il punto sulla situazione del caso di sospetto contagio da coronavirus.

Parliamo ancora di "sospetto" poiché il risultato del secondo test di conferma, eseguito dall’Istituto Spallanzani di Roma, arriverà solo in tarda serata e verrà notificato esclusivamente alla Protezione Civile, che poi avrà il compito di comunicarlo all’esterno.

Il Servizio di Epidemiologia e Igiene Pubblica della ASL di Teramo, intanto, ha rimesso alla Direzione Generale la relazione inerente la mappatura di tutti gli spostamenti del cosiddetto "paziente 1 abruzzese", che sono avvenuti esclusivamente all’interno del territorio comunale di Roseto degli Abruzzi e solo per due giornate, prima dei sintomi della malattia. 

Sono state rintracciate anche le singole persone con cui il paziente avrebbe potuto avere contatti all’interno del ristorante dove ha cenato un’unica volta e all’interno del bar dove si è recato, anche in questo caso, un’unica volta. I contatti così rintracciati sono stati già sottoposti a sorveglianza sanitaria e, al momento, nessuno presenta sintomi che possano far pensare ad un eventuale contagio, così come asintomatici restano anche i familiari più stretti del paziente, che rimangono comunque in isolamento fiduciario nella loro abitazione di Roseto. Migliorano, peraltro, anche le condizioni cliniche del “paziente 1” che non ha più febbre.

L’assessore Verì ha informato tutti i presenti delle misure di prevenzione ulteriori che la Regione sta mettendo in campo, nell’ipotesi di possibili nuovi casi di malattia: postazioni di pre-triage all’interno di tende pneumatiche posizionate all’esterno degli Ospedali principali in modo da evitare il transito di eventuali pazienti a rischio all’interno dei Pronto Soccorso; aumento del numero dei letti nel Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Pescara dove è stata allestita anche una camera a pressione negativa che possa ospitare i casi più gravi; ecc.

Anche l’Ingegner Silvio Liberatore, dirigente della Protezione Civile Regionale si è detto molto rassicurato dal fatto che siano stati già tracciati tutti gli spostamenti del paziente 1 che, di fatto, descrivono una situazione fortemente circoscritta, confermando così l’Abruzzo una regione "fuori cluster".

La riunione, decisamente proficua dal punto di vista della condivisione delle informazioni più recenti, ha prodotto soprattutto il grande risultato di aver potuto condividere tra i Sindaci una linea comune di comportamento, che ha previsto la chiusura delle scuole fino a sabato prossimo esclusivamente nel Comune di Roseto e l’apertura, invece, in tutti gli altri Comuni del territorio provinciale.

Ovviamente la situazione è in continua evoluzione e potrebbe modificarsi velocemente, con conseguenti ulteriori decisioni che, via via, verranno definite e comunicate, ma gli elementi emersi stasera sono rassicuranti e chiarificatori e consentono a tutti, per il momento, una maggiore tranquillità.

SCUOLE CHIUSE SOLO A ROSETO

Le scuole in provincia di Teramo resteranno aperte regolarmente, ad eccezione di quelle nel comune di Roseto, dove è stato registrato il caso. 

Qui le lezioni riprenderanno molto probabilmente lunedì prossimo. Lo ha confermato il sindaco, Sabatino Di Girolamo, lasciando la riunione del tavolo tecnico. 

Riprenderanno invece regolarmente domattina le lezioni negli istituti scolastici di Atri (Teramo), sospese precauzionalmente oggi dal sindaco, Piergiorgio Ferretti, dopo la notizia del primo contagio.

IN OSPEDALI ABRUZZESI STRUTTURE PER PRE-TRIAGE

Tensostrutture davanti ai pronto soccorso abruzzesi per istituire il pre-triage per l'emergenza da Coronavirus: all'ospedale di Pescara il sistema è attivo dal pomeriggio, a Teramo - dove è ricoverato il primo paziente risultato positivo al Covid-19 in Abruzzo - verrà allestito domani e a seguire arriverà anche negli altri ospedali della regione.

Lo conferma all'Ansa il referente sanitario regionale per le maxi emergenze, Alberto Albani.

Con questo sistema, una volta arrivati in pronto soccorso, i pazienti dovranno rispondere a una serie di domande e tutti quelli con sintomi influenzali o con una patologia respiratoria anche minima verranno dirottati in un settore separato.

L'obiettivo è far sì che, grazie a un sistema che rappresenta un ulteriore filtro degli accessi, i casi sospetti di Coronavirus seguano un percorso dedicato, così da evitare il contatto con le altre persone in attesa.

Gli utenti con altre patologie, come, ad esempio, i traumi, infatti, accederanno regolarmente in pronto soccorso. 

IL PUNTO IN ITALIA

Il bollettino sul Coronavirus di oggi indica 650 contagiati, 17 morti e 45 guariti.

Così il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.

In Lombardia sono 403 i contagiati (di cui 40 dimessi perchè guariti e 14 morti); 111 in Veneto (2 morti), 97 in Emilia Romagna (1 morto), 19 in Liguria, 4 in Sicilia (2 guariti), 3 ciascuna in Lazio (tutti e 3 guariti), Campania, Marche, 2 in Toscana e Piemonte, uno in Alto Adige, Abruzzo e Puglia.

I ricoverati con sintomi sono 248, 56 sono in terapia intensiva e 284 in isolamento domiciliare. I tamponi somministrati sono stati 12.014 (la metà in Veneto).

Salgono morti e contagiati ma crescono anche i guariti dimessi dagli ospedali. 

Ed arrivano segnali che indicano voglia di ripresa di una vita normale dopo giorni di quarantena: dalla riapertura del Duomo di Milano ai turisti alla possibile ripresa delle scuole da lunedì in diverse regioni.

Mentre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio vuole rassicurare il mondo: "girano tante notizie errate che stanno danneggiando la nostra economia, ma solo lo 0,1% dei Comuni è coinvolto dall'epidemia".

Proprio la necessità di dare una svolta alla comunicazione è stata stressata dal Governo, dopo giorni segnati dalle notizie sull'escalation del contagio, dalle polemiche con le Regioni e da posizioni divergenti nella comunità scientifica.

In mattinata, il premier Giuseppe Conte, prima di andare a Napoli per il vertice con la Francia, ha fatto visita alla sede della Protezione civile dove era riunito il Comitato operativo sull'emergenza. Il capo del Dipartimento, Angelo Borrelli, è sceso subito dopo in sala stampa per il consueto punto delle 12 ed è partito subito con la "buona notizia" dei 37 guariti in Lombardia.

Walter Ricciardi, il consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, aveva in precedenza invitato a considerare come casi positivi solo quelli confermati dall'Istituto superiore di Sanità, "mentre quelli comunicati dalle Regioni devono essere considerati come casi sospetti.

Le Regioni hanno l'obbligo morale di seguire le indicazioni centrali altrimenti si genera il panico collettivo". Finora, tuttavia, tutti i 282 casi inviati dai laboratori regionali all'Iss sono stati confermati come positivi.

In Lombardia 5 i morti di oggi, ultraottantenni che avevano un quadro clinico già delicato. E nella regione in testa per numero di contagiati (403) si registrano anche 40 guariti dimessi. Complessivamente, questi ultimi sono 45 (il 7% dei 650 positivi).

Tra le regioni più colpite dal virus seguono poi Veneto (111 contagiati, 2 morti), Emilia Romagna (97 e 1 morto), Liguria (19), Sicilia (4 e 2 guariti), Marche (6), Lazio (tutti e 3 guariti), Campania (3), Toscana e Piemonte (2), Alto Adige, Abruzzo e Puglia (1).

I ricoverati con sintomi sono 248, 56 sono in terapia intensiva e 284 in isolamento domiciliare.

Non sono emerse nuove "zone rosse". Ricciardi ha parlato di "un focolaio e mezzo" in Italia: "quello originale è nella Bassa Lombardia e poi ce ne è uno più piccolo in Veneto che siamo riusciti a ricondurre al focolaio lombardo". I tamponi somministrati sono stati 12.014 (la metà in Veneto).

Il sistema dei tamponi, ha riconosciuto il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, "che forse nei primi giorni ha avuto un impiego eccessivo, anche comprensibile, credo che una volta regolamentato nei prossimi giorni tornerà a regime. Il tampone - ha aggiunto - va fatto solo nei sintomatici. Questo non vuol dire però che i sospetti di contatti stretti non debbano mettersi in quarantena. Le due misure non sono due alternative: faccio il tampone e non mi metto in quarantena".

Sul fronte ordinanze, il Tar ha sospeso quella con cui la Regione Marche aveva disposto la chiusura di scuole, musei e inibito tutte le manifestazioni pubbliche fino al 4 marzo, perchè quando è stato preso il provvedimento non c'erano casi accertati di contagio nella regione.

Il Governatore Luca Ceriscioli però non si è arreso e con una nuova ordinanza ha ribadito lo stop alle attività, ma solo fino alle 24 di sabato, "con nuove motivazioni rafforzate" dal fatto che "i casi positivi nelle Marche sono diventati sei".

Intanto, si accende anche il faro dell'Antitrust sul business di mascherine (c'è chi li ha commercializzate a 5mila euro) e igienizzanti venduti online, dopo le ispezioni della Guardia di finanza - su disposizione della procura di Milano - ad Amazon ed e-Bay.

L'Authority ha inviato una richiesta di informazioni ed alle principali piattaforme di vendita e ad altri siti di vendita on line in riferimento alle modalità di commercializzazione di questi prodotti. I chiarimenti dovranno arrivare entro tre giorni. 



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