• Abruzzoweb sponsor

CORONAVIRUS: IL DRAMMA DEI COMMERCIANTI, ABRUZZO DIVISO TRA PSICOSI E SOLIDARIETA'

Pubblicazione: 16 febbraio 2020 alle ore 10:53

L’AQUILA - Tra psicosi, solidarietà e il timore del rischio di diffusione a livello mondiale del Coronavirus, l’immagine che emerge da analisi, interviste e web, è quella di un'Italia divisa in due.

La paura del contagio, “ingiustificata” secondo gli esperti che stanno studiando il nuovo virus, considerato il cugino stretto della Sars (Severe Acute Respiratory Syndrome), ha ridotto in maniera significativa, oltre il 50%, le presenze nei ristoranti e nei negozi cinesi di tutta Italia, nonostante sia stato ribadito più volte che il virus non si trasmette attraverso il cibo.

Anche in Abruzzo si è sollevato nelle scorse settimane l'appello accorato della comunità cinese: "Non abbiate paura di noi, tutti i virologi hanno sottolineato che il Coronavirus non si trasmette attraverso il cibo, inoltre, i prodotti che utilizziamo provengono da fornitori che operano in Italia", ha dichiarato ad AbruzzoWeb Xin Xi Lu, imprenditore di origine cinese che vive da oltre vent'anni all'Aquila, titolare di due ristoranti in città, Sushi Sushi e Mandarin, e che, a nome di tutti i suoi connazionali che hanno delle attività commerciali nel capoluogo abruzzese, ha raccontato come la psicosi del virus abbia avuto gravi ripercussioni in tutte le regioni.

La ristorazione è sicuramente il settore in Italia che sta risentendo di più degli effetti negativi del Coronavirus, partito da Wuhan, città industriale che conta ad oggi circa milioni di persone in quarantena.

Le parole di Lu hanno colpito moltissimi aquilani che, dopo aver ascoltato l'appello, hanno risposto mostrandosi solidali con la comunità cinese. Il ristorante, rimasto vuoto per giorni, si è lentamente riempito, i numeri restano ancora in difetto, ma la luce della speranza sembra essersi riaccesa per la famiglia Lu, che festeggia ogni cliente immortalando un abbraccio con uno scatto. 

Lo slogan è sempre lo stesso: "Non abbiate paura di noi, non siamo virus".

L'appello è stato raccolto anche dalla deputata aquilana del Pd Stefania Pezzopane, che insieme al compagno Simone Coccia Colaiuta, ex finalista del Grande Fratello Vip, ha postato un video in cui abbraccia il titolare di Mandarin.

"Ninte paura! Mi abbraccio con Lu. Con scienza e coscienza. Contro ignoranza e pregiudizi. E io e Lu ci abbracciamo! Niente paura, solo le giuste attenzioni e precauzioni indicate dalle autorità sanitarie. Ma è mai possibile che anche una cosa così delicata, debba diventare lo sfogo per rabbia, odio e razzismo?", ha spiegato la deputata.

La psicosi però si sta riflettendo, inevitabilmente, anche sull'economia, in particolare a Roma, dove sono stati registrati i primi due casi di positività al nuovo virus. 

Secondo quanto riferito da Federalberghi, infatti, nella Capitale gli hotel rischiano perdite di almeno 500 milioni di euro, "senza contare – ha aggiunto l'associazione - l'indotto del commercio e della ristorazione". 

"La paura da Coronavirus – ha spiegao all'Ansa il presidente romano, Giuseppe Roscioli - non solo ha inciso sui turisti provenienti dalla Cina ma sta facendo diminuire anche quelli del Sud-est asiatico, del Giappone e altri Paesi. Arrivano molte cancellazioni e non arrivano nuove prenotazioni". 

E, proprio per questo, è scattata una gara di solidarietà nei confronti dell'hotel Palatino, dove alloggiava la coppia di cinesi positiva al virus, con prenotazioni pagate da parte di colleghi di tutta Italia e dalle Federalberghi locali.

Il drastico calo del fatturato ha interessato l’intero Abruzzo. 

Anche Davide Ding, commerciante di 36 anni arrivato in Italia nel 2005 e dal 201,  titolare a San Salvo (Chieti) di un avviato negozio di articoli casalinghi e di elettronica, nella trafficata via Duca degli Abruzzi, ha spiegato all’Ansa: "Ogni giorno perdo clienti che non vengono più da me in negozio a fare acquisti. È più di un anno che non torno in Cina e non ho avuto contatti con i miei connazionali rientrati in Italia in queste ultime settimane. Quale pericolo di contagio posso rappresentare?".

"Quello che non capisco è la paura della gente: è una psicosi più che ingiustificata. Vendo articoli giunti dalla Cina da diversi mesi. Quale infezione da Coronavirus possono trasmettere se il contagio avviene solo da persona a persona come hanno spiegato alla televisione – ha sottolineato Davide - e quindi non è possibile ammalarsi qui a San Salvo". (a.c.p.)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

CORONAVIRUS: SI SVUOTANO RISTORANTI CINESI PSICOSI FA CROLLARE FATTURATO IN ABRUZZO

di Alessia Centi Pizzutilli
L'AQUILA - "Non abbiate paura di noi, tutti i virologi che in questi momenti di tensione stanno studiando il Coronavirus hanno sottolineato più volte che non si trasmette attraverso il cibo, inoltre, i prodotti che utilizziamo... (continua)

CORONAVIRUS: DRAMMA COMMERCIANTE ABRUZZESE, ''PERDO CLIENTI TUTTI I GIORNI''

SAN SALVO - "Ogni giorno perdo clienti che non vengono più da me in negozio a fare acquisti. E' più di un anno che non torno in Cina e non ho avuto contatti con i miei... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2020 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui