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CORONAVIRUS: 48MILA PERSONE INFETTATE,
4 STUDENTI SOTTO SORVEGLIANZA IN ABRUZZO

Pubblicazione: 13 febbraio 2020 alle ore 08:25

PESCARA - Quattro le persone tuttora in sorveglianza in Abruzzo per l'epidemia da Coronavirus: si tratta di quattro studenti, due cinesi nel Pescarese e due italiani nell'Aquilano, di recente rientrati dalla Cina.

Nel complesso, a livello regionale, oltre ai casi ancora in corso, la sorveglianza ha riguardato altre 19 persone, per cui si è concluso l'isolamento domiciliare di 14 giorni: due alla Asl dell'Aquila, tre a quella di Chieti, dodici alla Asl di Pescara e quattro alla Asl di Teramo.

Si parla di oltre 48mila persone infettate fino ad oggi.

Solo in due casi, vista l'insorgenza di sintomi, è stato eseguito il test specifico da Coronavirus, che ha dato esito negativo.

È quanto emerso da una conferenza stampa che si è svolta alla Regione Abruzzo per fare il punto sull'emergenza Coronavirus.

Secondo quanto evidenziato nel corso dell'incontro, in Abruzzo molti cinesi rientrati dalla Cina si stanno isolando autonomamente, anche per evitare pregiudizi ed episodi di razzismo.

Lo sottolinea, nel corso di una conferenza promossa in Regione Abruzzo per fare il punto sulle misure preventive rispetto all'epidemia da Coronavirus, la responsabile del servizio della Prevenzione e Tutela Sanitaria dell'ente regionale, Stefania Melena, che ha illustrato i dati relativi alle persone in sorveglianza in Abruzzo.

In base ai dati aggiornati a ieri, ha spiegato il dirigente del servizio Emergenza di Protezione civile della Regione Abruzzo, Silvio Liberatore, gli accertamenti sono stati effettuati su diciassette voli internazionali, per un totale di 1.700 persone controllate all'aeroporto d'Abruzzo, nell'ambito del protocollo ministeriale finalizzato a contenere la diffusione del Coronavirus.

I controlli vengono eseguiti materialmente dai volontari della Croce Rossa Italiana. Sono 170, infatti, i volontari di protezione civile specializzati che nei giorni scorsi hanno seguito i corsi di formazione di Security aeroportuale e di controllo sanitario.

Ai viaggiatori viene misurata la temperatura corporea con un termometro laser: se dovesse superare i 37,5 gradi, si provvede ad accertare il Paese di provenienza e, in caso di sospetto, viene attivato immediatamente il 118 per il trasferimento nel reparto di malattie infettive dell'ospedale.

Per quanto riguarda i cittadini cinesi, ha spiegato Melena, "numerosi sono stati quelli nonostante il blocco dei voli per l'Italia, usufruendo degli scali internazionali, sono rientrati e stanno rientrando dalla Cina. Se gli studenti, su segnalazione dei dirigenti scolastici, in base alle direttive ministeriali sono tenuti ad osservare l'isolamento domiciliare, per gli adulti si tratta in molti casi di isolamento volontario per i quattordici giorni come da protocollo internazionale".

"Le modalità della sorveglianza possono variare da Asl ad Asl e prevedono, in linea di massima, la misurazione quotidiana della temperatura corporea e telefonate, anche più di una al giorno, con i centri di riferimento degli ospedali per il monitoraggio generico delle condizioni di salute. Oltre al numero nazionale 1500, dedicato proprio al Coronavirus, le Asl si stanno organizzando con dei numeri telefonici e personale pronto a rispondere alle domande degli utenti", ha aggiunto Melena.

Per Pescara il numero è 335.1935583, per Teramo è 800.090147.

Inifine, Il laboratorio dell'ospedale di Pescara è pronto, da alcuni giorni, ad eseguire direttamente i test per verificare l'eventuale presenza di Coronavirus sui pazienti. L'Unità operativa complessa di Microbiologia e Virologia, infatti, è stata individuata come centro regionale di riferimento, insieme a quella di Malattie infettive, come ha spiegato il  direttore dell'Uoc, Paolo Fazii.

L'esperto ha spiegato la procedura che viene adottata: subito dopo il test, in caso di esito negativo, viene comunicata la negatività al Covid-19 e vengono eseguiti accertamenti per appurare il tipo di patologia; in caso di positività il materiale viene inviato ai centri di riferimento nazionale, cioè l'Istituto superiore di sanità (Iss) e lo Spallanzani, per tutti gli ulteriori accertamenti e per la comunicazione definitiva di positività al Coronavirus.



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