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PER ALCUNI MINUTI IMPEDISCONO L'INGRESSO AL RIDOTTO DEL TEATRO

CONVEGNO L'AQUILA 2020, PROTESTANO I COMITATI

Pubblicazione: 26 luglio 2010 alle ore 15:49

L'AQUILA - Momenti di tensione all'ingresso di piazza del Teatro in occasione del convegno "L'Aquila 2020, e poi?": la scelta degli organizzatori di limitare l'accesso ai rappresentanti dei comitati spontanei a due persone del gruppo non è stata gradita dall'assemblea cittadina.

A decine si sono presentati infatti all'ingresso della piazza chiedendo di poter entrare al ridotto del teatro comunale, tanto da spingere la polizia a chiudere l'accesso alla piazza all'altezza di via Veneto.

Al varco erano fermi un centinaio di persone tra esponenti dei comitati, che hanno anche esibito un cartello con la scritta "Mai più senza di noi", forze dell'ordine e altre persone che chiedevano di poter transitare.

All'insistenza dei cittadini, i quali hanno rivendicato il diritto di "essere parte attiva di tutte le decisioni programmatiche", i responsabili della Sge hanno deciso poi di far entrare tutti.

IL VICE COMMISSARIO CIALENTE: ''NO A POLIZIOTTI IN ASSETTO ANTISOMMOSSA"

L'AQUILA NON è piaciuta al sindaco dell'Aquila Massimo Cialente la presenza massiccia di rappresentanti delle forze dell'ordine in assetto antisommossa davanti il Ridotto Comunale.

"Abbiamo già vissuto a Roma delle situazioni drammatiche con le forze dell'ordine, non ci sto a vederle anche nella nostra città".

E' polemico il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, con la scelta degli organizzatori del convegno programmatico "L'Aquila 2020, e poi?" di mettere dei limiti alla partecipazione dei cittadini. Il vice-commissario per l'emergenza sisma, dispiaciuto di vedere un cordone di polizia all'ingresso di piazza del Teatro ha esitato a sedersi al tavolo dei relatori e lo ha fatto solo dopo l'invito diretto del commissario, Gianni Chiodi.

"Si tratta di un confronto sulla ricostruzione - ha spiegato una volta salito sul palco - è giusto che ai cittadini sia data la possibilità di partecipare e intervenire attivamente. Sarà mio impegno - ha proseguito - fare tutto il possibile affinché episodi di questo tipo non si ripetano".

ECCO I QUATTRO SAGGI PER LA RICOSTRUZIONE

L'AQUILA - "Gli esperti sono a disposizione dei sindaci. Con questo gruppo si rafforzano le competenze professionali della Struttura tecnica di missione".

Lo ha detto il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, presentando la nuova task force di esperti per la ricostruzione.

Si tratta di Vittorio Magnano Lampugnani, urbanista, Cesare Trevisani, vicepresidente per le Infrastrutture, logistica e mobilità di Confindustria, Paolo Leon, economista, professore ordinario di Economia pubblica presso la facoltà di Economia all'Università degli Studi di Roma Tre e Aldo Bonomi, sociologo, dirigente dell'Istituto di ricerca Aaster (associazione agenti sviluppo territorio, Milano).

"Con il seminario di oggi - ha aggiunto Chiodi - inizia un percorso di confronto nuovo per le comunità locali, per la ricostruzione c'è subito un miliardo pronto".

Il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis ha sottolineato il concetto di "ricostruzione partecipata". "Tutti - ha aggiunto - hanno chiesto di alzare il livello del confronto e per questo abbiamo individuato un pool di esperti. Questo testimonia la nostra volontà di ricostruire".

(nella foto, da sinistra Bonomi, Trevisan, Leon e Lampugnani)

I SAGGI: ''ASCOLTEREMO COMITATI E COMUNITA'''

L'AQUILA - "Da parte nostra ci sarà la massima disponibilità all'ascolto. Mi riferisco in particolare alle comunità locali e ai comitati di cittadini".

Lo ha detto Aldo Bonomi, sociologo, dirigente dell'Istituto di ricerca Aaster (associazione agenti sviluppo territorio, Milano), uno dei quattro saggi che comporranno la task force che andrà a rinforzare la Struttura tecnica di missione.

"Tra i nostri obiettivi - ha aggiunto - c'è la valorizzazione dei concetti di comunità e identità. Nella nostra idea, L'Aquila dovrà diventare una città-regione".

"Per il centro storico - ha aggiunto Vittorio Magnano Lampugnani, urbanista - la nostra idea è quella di ricostruire nel rispetto di quello che c'era".

 

GLI INTERVENTI DEI SAGGI NEL CORSO DEL CONVEGNO

L'AQUILA Diversi ed articolati sono stati gli interventi degli esperti che affiancheranno la struttura tecnica di missione durante il convegno "L'Aquila 2020. E poi?".

L’economista Paolo Leon ha innanzitutto indicata la necessità di un finanziamento per la ricostruzione continuo nel tempo:

“Dobbiamo fare in modo che tutta l’Italia capisca che ricostruire L’Aquila e i suoi borghi sia un interesse di tutto il Paese. Chiedere la partecipazione di tutta la nazione significa anche avere il dovere di fare in modo che questa ricostruzione sia prima di tutto trasparente.”

Leon ha continuato indicando altre priorità: “E’ necessario costruire capacità professionali da lasciare su questo territorio nel futuro e realizzare un sistema di accoglienza per tutti coloro che verranno qui per lavorare, perché la qualità del loro lavoro sarà la qualità della ricostruzione”.

L’arch. Vittorio Magnago Lampugnani ha esordito riportando il suo forte sgomento dopo aver visitato questa mattina il centro storico insieme al Commissario Delegato Gianni Chiodi e agli altri ospiti:

“Dobbiamo chiederci cosa vogliamo lasciare alle generazioni future. Non possiamo aggrapparci alle teorie di fronte all’immensità dei danni che hanno subito i vostri centri storici. Dovremo ogni volta valutare caso per caso le modalità di comportamento, il tutto però secondo una strategia e una visione generale che va pensata prima e che vada nella direzione di ricollegare la “città vecchia” con la “città nuova”. Inoltre, vanno individuati dei cunei, in questo terribile scenario di distruzione, che consentano da subito a voi cittadini il riappropriarsi di spazi della vostra città.”

L’ultimo intervento è stato quello di Cesare Trevisani che ha dichiarato di voler dare tutto il contributo possibile alla sfida della ricostruzione: “Il sistema Confindustria vuole essere di supporto con le proprie eccellenze nel campo dell’innovazione e della progettazione, oltre ad aiutare gli enti locali allo sviluppo del consenso”.

Trevisani ha anche dichiarato l’importanza di un progetto di marketing territoriale per lo sviluppo di una nuova attrattività di questo territorio basata sulle potenzialità già esistenti da sviluppare.

L’incontro si è concluso, infine, con l’intervento di una rappresentante dell’Assemblea Cittadina, Marianna De Lellis, che ha letto un documento in cui si sottolinea il diritto alla partecipazione dei cittadini al processo di ricostruzione: “Nessuno può pensare di ricostruire un territorio senza i propri abitanti. Produrrebbe risultati disastrosi. E questo non lo permetteremo mai.”

CHIODI: ''RINASCITA POST TERREMOTO DECISIVA PER L'ABRUZZO''

L'AQUILA Nei prossimi anni "il successo della ripresa sarà decisivo anche per le sorti della Regione".

Lo ha sostenuto il Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, al convegno "L'Aquila 2020, e poi?" L'obiettivo è raggiungere una strategia, una pianificazione e procedere con le scelte condivise. Occorre stilare programmi di marketing territoriale. Questi sono i punti forti per la ripresa economica analizzati oggi durante l'incontro.

"Il nostro compito è quello di stilare le linee guida per avviare un processo d'intesa", ha concluso Chiodi. Per il Vicecommissario Cialente non si può fare una ricostruzione se non c'é partecipazione di tutti, occorrono leggi e finanziamenti certi, oltre a tasse di scopo. "Abbiamo il dovere di ricostruire la città del futuro" ha sottolineato il Vicecommissario Cialente.

Il sociologo Aldo Bonomi ha sostenuto che "il territorio va pensato in grande, ma la ricostruzione deve rivolgere l'attenzione anche ai soggetti più piccoli, ai microspazi, alle botteghe, ai negozi. Il territorio deve porsi il problema del cosiddetto capitalismo monecolare: artigiani, piccole imprese. Occorre tenere assieme interessi e passione per la propria identità e ricostruire pensando all'economia del domani. E' importante creare coesione sociale nelle differenze



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