NON C'E' PACE NELL'ASSOCIAZIONE, IN ATTESA DI CONFERMA PER ESPONENTE THALES. INDICATA TERNA COMPOSTA DA ANGELINI, ANGELUCCI E MANFREDINI, MA RIUNIONE SI CHIUDE PER MANCANZA NUMERO LEGALE; INTERVIENE IL NAZIONALE

CONFINDUSTRIA L'AQUILA: DESIGNATO PODDA, E' ORA SCONTRO SU NOMINA VICEPRESIDENTI

Pubblicazione: 27 gennaio 2019 alle ore 19:17

L'AQUILA - Partenza in salita per il nuovo corso di Confindustria L’Aquila, già segnata da tempo da veleni e spaccature interne: sarebbe finita per mancanza del numero legale la prima riunione del Consiglio direttivo gestita dal presidente indicato Riccardo Podda,  responsabile risorse umane della Thales Alenia Space dell'Aquila, eccellenza nel settore dell'industria dell'aerospaziale, che ha avuto la meglio su Fabrizio Famà, direttore Risorse umane e Affari generali di LFoundry, impresa di Avezzano che produce componentistica per alta tecnologia.

La designazione da parte del  consiglio generale dei soci della Confindustria della provincia dell'Aquila si è tenuta il 18 gennaio, a  maggioranza, le elezioni si terranno il 31 gennaio. L'esito era dato per scontato, con la conferma di Podda, c'è ora però da fare in conti con l'intoppo per il quale c’è stato l’intervento degli organi nazionali ci sarebbe stato sulla scelta dei tre vice presidenti: la rottura ci sarebbe stata perché i papabili delle tre poltrone sarebbero appartenenti alla maggioranza con due su tre di grandi aziende pubbliche, quindi con nessuna concessione per la opposizione.

La terna proposta è composta da Filippo Angelini, di Poste Italiane, Pasquale Angelucci, di Enel, e Alberto Monfredini, imprenditore di Avezzano vicino all’ex presidente Marco Fracassi.

Dopo la presentazione della terna, sarebbe scoppiata la protesta per il mancato dialogo su questo importante passaggio.

Molti consiglieri hanno abbandonato la seduta: secondo quanto riferito da fonti interne all’associazione, la maggiorana ha pensato di continuare e ratificare ma poi un consulto con Roma avrebbe consigliato di soprassedere. Una nuova riunione è stata convocata per domani.

Insomma, nonostante le elezioni si conferma una Confindustria con due anime che a breve dovrà affrontare il nodo della fusione con i cugini di Teramo, tematica dalla quale sono nati tanti guai per l’associazione.

L’attuale maggioranza vorrebbe andare avanti speditamente, la opposizione sarebbe più riflessiva. (b.s.)



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