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CLIMA: LA TEMPERATURA AUMENTA 0.60 GRADI OGNI 10 ANNI, L'ABRUZZO CORRE AI RIPARI

Pubblicazione: 21 novembre 2018 alle ore 06:30

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L'AQUILA - Negli ultimi 35 anni la temperatura media in Abruzzo è aumentata di 0,60 gradi per decade, considerando le massime di 0,78 e le minime di 0,42.

I dati sono stati registrati nel corso degli ultimi decenni dalle stazioni osservative, sparse in tutta la regione, che raccontano le variazioni di temperatura e delle precipitazioni disegnando il quadro del cambiamento climatico in atto.

A tal proposito, in Abruzzo, è scattata la prima fase di adattamento ai cambiamenti climatici con l’approvazione del Piano guida redatto dal Dipartimento Disputer  dell’Università degli Studi “G.D’Annunzio” e dal Centro documentazione sui conflitti ambientali che hanno analizzato il profilo climatico della regione allo scopo di tracciare le linee guida utili a correre ai ripari.

Tanti gli argomenti oggetto di incontro negli ultimi anni, che hanno toccato i temi del rischio idropotabile, dell’innalzamento del livello del mare, dell’erosione costiera, degli eventi sismici, della piovosità e degli incendi, attraverso percorsi partecipativi che hanno cercato di portare alla luce i diversi segnali del cambiamento.

Dal punto di vista territoriale sono state analizzate le 22 stazioni con il record di dati più completo possibile a partire dal 1930, poiché molte stazioni sono state attivate recentemente ed altre dismesse nel corso degli anni.  Per ogni stazione è stato calcolato il tasso di variazione della temperatura media giornaliera, massima e minima per i 3 diversi intervalli temporali 1930-1979, 1950-2015, 1980-2015.

Dai dati emerge come Teramo presenti gli aumenti più marcati con 0,072 gradi l’anno, seguita da Montazzoli, Assergi con 0,068 gradi e Castel di Sangro con 0,067 gradi. Tra gli altri siti al disopra della media regionale ci sono Chieti, Pescara, Guadiagrele, Scerni, Isola del Gran Sasso, Nereto, L’Aquila e Sulmona. Al contrario Pescocostanzo, Lanciano, Pescasseroli, Palena, Vasto, Palmoli, Penne, Scanno e Barisciano presentano dei tassi di variazione delle temperature al disotto della media regionale.

Secondo le linee guida, che prendono in considerazione il passato, il presente e il futuro della regione, le principali sfide che l’Abruzzo dovrà affrontare nei prossimi anni, e che in parte sta già affrontando, sono la riduzione della disponibilità dell’acqua potabile;  la perdita di biodiversità autoctona, alterazione degli habitat e diffusione di specie aliene; incremento di patologie infettive, cardiovascolari e respiratorie; diminuzione della produttività agricola; innalzamento del limite delle nevicate; alluvioni, inondazioni e dissesti; erosione costiera; carenza idrica, siccità e desertificazione.



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