Il palazzo del municipio di Chieti
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CHIETI - L'assessore comunale alle Società partecipate Marco D'Ingiullo replica agli attacchi dell'opposizione sulla gestione di Teateservizi rispedendo al mittente le accuse di cattiva amministrazione: “Mi preme ricordare - dice - che grazie alla scellerata amministrazione di chi ci ha preceduto la Teateservizi ha accumulato un ammontare di debiti pari a 2.880.824 euro”.
D'Ingiullo se la prende soprattutto com il suo predecessore, l'attuale consigliere comunale di minoranza del Partito democratico Marco Marino, cui ricorda che l’amministrazione di cui faceva parte “ha contribuito a consolidare intorno agli attuali 800 mila euro il debito di Teateservizi con la società interinale Metis, somministratrice di contratti di lavoro”.
“L’unica correttezza politica che riconosco - continua D'Ingiullo - è quella di questa amministrazione di centrodestra che con grande fatica sta onorando i debiti lasciati dal centrosinistra, anche quelli nei confronti della Metis alla quale stiamo restituendo i soldi con i quali la stessa società interinale ha pagato gli stipendi”.
“Lo sforzo del sindaco, Umberto Di Primio - assicura l'assessore comunale - si sta indirizzando sicuramente e concretamente verso la stesura di un piano industriale rispondente alle reali risorse a disposizione del Comune, nella ferma considerazione di non oberare di altri debiti le casse comunali che attualmente possono fronteggiare una spesa di 2 milioni e 100 mila euro compresa d’Iva”.
E c'è infine una battuta anche per l'ex assessore e ora anche lui consigliere di minoranza Luigi Febo che ha spesso puntato il dito contro il regime di proroghe dell'affidamento dei servizi alla società pubblica durato circa due anni.
“Vorrei ricordare a Febo - conclude D'Ingiullo - che sempre la precedente amministrazione ha prorogato il piano dei servizi tramite delibere di Giunta e, quindi, tramite ciò che egli chiama atti illeciti”.
04 Febbraio 2012 - 15:55 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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