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CHIETI – Dopo l'incontro di ieri con l'assessore regionale al lavoro Paolo Gatti, i vertici Sixty oggi hanno incontrato nuovamente le organizzazioni sindacali per continuare il confronto sul nuovo piano industriale 2011-2015 che si pone come obiettivo il rilancio del gruppo e il ritorno all’utile nel 2015.
L'incontro, come era prevedibile, è stato solo interlocutorio. Dopo diverse ore di riunione, azienda e sindacati hanno deciso di sospendere il confronto rinviando ulteriori approfondimenti ad un nuovo incontro previsto per il 26 febbraio.
Nel corso del vertice sono stati approfonditi gli aspetti legati al nuovo assetto organizzativo previsto dal piano industriale e quelli legati alla riduzione dell’organico aziendale di 183 unità sulle 414 attualmente impiegate.
L’azienda ha sottolineato che nel corso del 2011 ha visto ridursi in maniera sostanziale il proprio giro d’affari passato da 381,5 milioni nel 2010 a 293 milioni del 2011. Ma già dal 2012 i vertici aziendali hanno parlato di rilancio.
Il gruppo tessile ha presentato alle rappresentanze sindacali un ventaglio di iniziative volte a sostenere i lavoratori interessati dal piano di riorganizzazione.
Oltre al ricorso a tutti gli ammortizzatori sociali disponibili, il management Sixty Spa ha proposto il rafforzamento dei percorsi di riqualificazione e formazione per il personale in esubero finalizzati al possibile reimpiego in altri ambiti industriali; il sostegno ad iniziative di auto imprenditorialità; la gestione dei processi di outsourcing delle attività”non core” valutando eventuali opzioni di terziarizzazione con partner disponibili a riassorbire parte degli esuberi; la promozione di iniziative sul territorio legate ai marchi aziendali che possano favorire il riassorbimento del personale posto in cassa Integrazione.
L’azienda ha altresì ribadito la necessità di implementare la nuova organizzazione attingendo alle professionalità più rispondenti al nuovo modello per il rilancio del business.
22 Febbraio 2012 - 17:54 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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