CHIETI: MANCA L'ODG, SALTA CONSIGLIO COMUNALE SUI RIFIUTI

CHIETI – Doveva tenersi questa mattina il consiglio comunale dedicato esclusivamente al problema dei rifiuti e alle risultanze dell'ispezione ministeriale sullo stato di salute dei conti dell'ente ma all'improvviso ieri pomeriggio una commissione capigruppo convocata d'urgenza ha rinviato la seduta.

Motivo: la mancata presentazione di ordini del giorno. Una decisione contestata dai gruppi di opposizione e soprattutto dal Partito democratico secondo cui, tra l'altro, il problema di natura tecnica si poteva superare con un ordine del giorno steso seduta stante, cosa che però pare non sia bastata.

Per quanto riguarda i rifiuti del pescarese, il consiglio si sarebbe tenuto alla luce della novità di ieri sera che a Chieti accolta in maniera molto favorevole, ovvero quella di smaltire per sei mesi l'immondizia pescarese nella discarica di Sulmona, sebbene con un sovrapprezzo dovuto ai maggiori oneri di trasporto.

Una notizia che per Chieti è una vittoria, perché allontana ancora di più l'arrivo dei rifiuti nella discarica teatina di Casoni, anche se nell'attribuirsi il merito della vittoria centrodestra e centrosinistra si trovano di nuovo su fronti opposti.

Per il consigliere del Partito democratico Alessandro Marzoli, il primo a tirare fuori la questione con un ordine del giorno in Consiglio comunale, il merito è di chi, anche con azioni forti come il volantinaggio per chiedere le dimissioni del sindaco, è riuscito a tenere alta l'attenzione sul problema.

Per il sindaco Umberto Di Primio e l'assessore regionale del Popolo della libertà, Mauro Febbo, il merito è invece di chi ha saputo attivare la cosiddetta filiera istituzionale del centrodestra per ottenere il risultato di non far arrivare, almeno nell'immediato, i rifiuti a Chieti, nonostante la discarica di Casoni sia la più vicina e dunque la più conveniente dal punto di vista economico.

Resta il fatto che su problemi di tale rilevanza la massima assise civica cittadina non si sia potuta riunire ed esprimersi. È vero, si sarebbe trattato di un passaggio più formale che sostanziale, ma comunque importante e con una precisa valenza, soprattutto nel caso dei rifiuti, per cui maggioranza e opposizione si sarebbero trovate accomunate nel dire no ai nuovi conferimenti.

IL PD CONTRO IL CONSIGLIO COMUNALE SLITTATO ALL'ULTIMO MOMENTO

“Mi sono sgolato per ore, dalle 14 alle 17, chiedendo alla conferenza dei capigruppo di non far slittare il consiglio comunale – ha detto il capogruppo Pd Alessio Di Iorio – anche perché in passato sono già capitati consigli comunali senza ordini del giorno e nessuno ha detto nulla”.

“Non abbiamo voluto questa seduta per fare polemica – ha continuato Di Iorio – ma solo per fare chiarezza su due dei problemi più importanti della città e sapere quale fosse la strategia della maggioranza per risolverli. Ma evidentemente ancora una volta siamo stati costretti ad assistere all'ennesimo atto di forza, per nulla democratico, di questa maggioranza”.

“E' stato un peccato – ha continuato Alessandro Marzoli, consigliere Pd e vice presidente del Consiglio comunale – anche perché, per quanto riguarda il caso rifiuti, si poteva partire dal nuovo accordo con il consorzio Ambiente spa di portare il pattume a Sulmona per sei mesi”.

“Per noi – concluso Marzoli – si tratta di un risultato positivo, anche frutto della nostra battaglia con cui abbiamo tenuta alta l'attenzione sul problema. È stato necessario anche quel volantino con cui abbiamo chiesto le dimissioni del sindaco. Non è stato bello ma lo abbiamo dovuto fare per ottenere questo risultato”.

DI PRIMIO: SIAMO STATI NOI, E NON LORO, A BATTERCI SUI TAVOLI REGIONALI PER OTTENERE QUESTO RISULTATO

Per il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, il merito di questo ulteriore slittamento di un eventuale arrivo di nuovi conferimenti nella discarica teatina è da attribuire solo ed esclusivamente alla sua maggioranza.

“Da tempo, anche insieme all'assessore regionale Febbo, stavamo lavorando su questo problema – ha detto il sindaco ad AbruzzoWeb – da molto prima che l'opposizione se ne accorgesse . Dalla Regione abbiamo ottenuto il massimo che si poteva avere, tenuto conto della riserva del 5 per cento che la Regione può attivare su tutte le discariche del territorio”.

“Questa vittoria, dunque, - conclude il sindaco – non può essere di altri che nostra, perché c'eravamo noi, e non loro, a batterci sui tavoli regionali perché a Chieti non arrivassero i rifiuti del pescarese”. (ar.ia.)



16 marzo 2012 - 17:12 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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