CHIEDILO AL FISCO: IMMOBILE PRIMA CASA COINTESTATO E FATTURE

Pubblicazione: 27 gennaio 2015 alle ore 18:15

L'AQUILA - Immobile cointestato ai coniugi (prima casa) sul quale sono stati effettuati lavori di ristrutturazione e fatture intestate al coniuge (che inoltre ha fatto a proprio nome i pagamenti) che per un solo anno non percepisce reddito.

Tale coniuge è per quell'anno senza reddito ed a carico dell'altro coniuge.

Questi gli argomenti su cui si basa il questito di oggi nella rubrica di Abruzzoweb "Chiedilo al fisco".

DOMANDA

Può l'altro coniuge che percepisce il reddito per quel solo anno portare in deduzione le spese?

RingraziandoVi anticipatamente, porgo cordiali saluti.

Danilo Lofrese

RISPOSTA

Gentile lettore,
la detrazione delle spese di ristrutturazione è disciplinata dall’art. 16-bis del DPR n. 917/1986 che, in particolare, prevede, entro determinati limiti, la detrazione per le spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi come specificati dal citato articolo.

Con riferimento ad ipotesi in parte assimilabili di immobili cointestati l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso in cui la fattura e il bonifico siano intestati ad un solo comproprietario, mentre la spesa di ristrutturazione è sostenuta da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulti indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta. (Circolare n. 20/E del 2011, par. 2.1 e circolare n. 11/E del 2014, par. 4.1).

Allo stesso modo, nel caso in cui fattura e bonifico riportino anche il nominativo del coniuge a carico, la detrazione può essere fruita sull’intero importo dal coniuge che ha effettivamente sostenuto la spesa, previa annotazione del suo nominativo sulla fattura (circolari n. 15/E del 2005 e n. 34/E del 2008).

La stessa circolare del 2014, tuttavia, ha precisato che l’annotazione sui documenti della percentuale di spesa sostenuta deve essere effettuata fin dal primo anno di fruizione del beneficio e che il comportamento dei contribuenti deve essere coerente con detta annotazione. È  esclusa la possibilità di modificare, nei periodi d’imposta successivi, la ripartizione della spesa sostenuta.

Alla luce di tali chiarimenti si ritiene, pertanto, che la ripartizione della spesa tra i coniugi non possa essere modificata per un solo anno.
Per avere le opportune informazioni in materia, è possibile consultare la guida “Ristrutturazioni edilizie: Agevolazioni fiscali”, disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it

 



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